AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 23 aprile 2008

UN BUON POSTO TRA I RIFIUTI

Posted by ambienti su aprile 23, 2008

ACSA CE3: 18 INDAGATI TRA AMMINISTRATORI, DIRETTORI E REVISORI
Sono ritenuti responsabili di aver cagionato un danno all’erario per un importo superiore a 700 mila euro

da interno18 laboratorio di informazione^  23/04/2008

Importante risultato di servizio è stato conseguito dal Comando Provinciale di Caserta della Guardia di Finanza nell’ambito di una specifica attività a tutela della spesa pubblica condotta in stretto coordinamento con la Procura Regionale della Corte dei Conti. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, al termine di una lunga e complessa indagine, hanno segnalato alla magistratura contabile nr. 18 soggetti (tra amministratori, direttore generale e revisori) dell’ACSA CE 3 S.p.A., ritenuti responsabili di aver cagionato un danno all’erario per un importo superiore a 700 mila euro, a seguito dell’inefficiente e inefficace gestione dei rapporti di lavoro a tempo determinato, instaurati a partire dal 2003, sino all’agosto 2006. Tale incisivo contrasto allo sperpero di risorse pubbliche è stato posto in essere dalle Fiamme Gialle di Caserta, mediante mirati accertamenti sulla documentazione amministrativo/contabile della ACSA CE 3 S.p.A., nel corso dei quali gli investigatori hanno appurato l’irregolare assunzione a tempo determinato di 38 dipendenti. La censurabile condotta degli organi sociali pro tempore della suddetta società ha comportato la soccombenza totale dell’Ente nei diversi contenziosi promossi dinanzi al Giudice del Lavoro dai dipendenti interessati, con la conseguente esposizione finanziaria generata dalle spese legali e di giudizio, nonché la conversione di tale tipologia contrattuale in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. In alcuni casi la conversione è avvenuta addirittura tramite una procedura di accordo transattivo tra le parti. L’anomalia del contesto viene amplificata dalla circostanza che alcune assunzioni sono scaturite a seguito di contratti privi di sottoscrizione da parte dei lavoratori, ovvero del tutto inesistenti, proprio durante una fase gestionale del consorzio curata da amministratori, noti legali del settore “lavoro”. Maggiore è il rilievo assunto dal risultato di servizio conseguito a contrasto dello spreco delle risorse pubbliche se si considera il delicato momento che sta vivendo l’intera Provincia, quotidianamente vessata dal dilagante problema della raccolta dei rifiuti solidi urbani, spesso aggravato dalla mala gestio dei finanzamenti allo scopo stanziati, da parte di soggetti giuridici, partecipati anche da enti pubblici.

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UN ANNO CONTRO LA FETENZIA

Posted by ambienti su aprile 23, 2008

Manifestazione del 6 giugno 2007

di Pasquale Costagliola
Il 23 Aprile ricorre l’anniversario dell’apertura della discarica Lo Uttaro per mano del commissario Bertolaso con complici riconosciuti e confessi quali il presidente della Provincia di Caserta, Alessandro De Franciscis, e il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti. Un evento infausto per il nostro territorio che ha visto la creazione di una megadiscarica nel centro di una conurbazione di 200 mila abitanti, in un’area destinata allo sviluppo residenziale e direzionale. Ricordiamo quei momenti oscuri quando l’albagìa del presidente De Franciscis troneggiava insieme alla complice arroganza del sindaco di Caserta.
Un anno e più di opposizioni in piazza ha visto la comunità dei militanti antidiscarica passare da cortei a sit in, da conferenze a presidi puzzolenti. Un lasso di tempo trascorso a fare tira e molla con la polizia, a denunciare gli abusi e misfatti ecologici nei quartieri, a proporre denunce, a fischiare i fedifraghi che hanno tratto profitto dalle disgrazie della gente.
Memorabile il 2 giugno del 2007, quando contestammo il corteo delle autorità per una festa della repubblica falsa come un soldo falso. I presidi notturni, le tre albe passate a Lo Uttaro tra fetori e polizia. Tutto questo è nella memoria di quanti hanno vissuto quei giorni e che non possono dimenticare la passione e la rabbia. D’altra parte quasi nulla è cambiato. Lo Uttaro è raddoppiato con lo stoccaggio di rifiuti all’ex Ucar, mentre l’avvocatura dello stato è sempre alla ricerca di un varco per riappropriarsi della discarica, mentre le strade di Caserta rigurgitano sempre rifiuti. L’assessore all’ecologia Luigi Del Rosso continua a far danni e Petteruti gli tiene bordone. De Franciscis non è più così tronfio ma medita sempre qualche tiro mancino pensando ogni tanto a discariche e inceneritori sui colli Tifatini. La gente che ha vissuto il dissenso contro Lo Uttaro non è sparita, molti stanno lavorando per la differenziata silenziosamente contro i soliti noti che mettono bastoni tra le ruote per interesse o stupidità, politici e amministratori.
A San Nicola La Strada e a Caserta quelli delle manifestazioni, delle contestazioni, stanno facendo ciò che non fanno gli àuspici della discarica, si stanno prodigando per la differenziata nelle parrocchie, nelle isole ecologiche, negli uffici. Parlano con la gente, spiegano il riciclo. esortano a partecipare. Un patrimonio di spirito civico e di resistenza che merita di essere fotografato, non per mero narcisismo o nostalgismo ma per dare un esempio ad una società a pezzi e senza riferimenti. Per questo sollecito gli amici a ritrovare foto e materiali della nostra storia, per ricollegarla e spiegarla a quanti non hanno capito e quanti ci sono stati vicino. Ma anche per ricordarla a noi stessi …

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