AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

EXIT SUI RIFIUTI

Posted by ambienti su maggio 5, 2008

VEDI I FILMATI DEL PROGRAMMA ^

Lunedì 5 maggio la nuova puntata di Exit, il programma di informazione condotto da Ilaria D’Amico alle 21.10 su La7, è interamente dedicata ai problemi che il prossimo presidente del consiglio Silvio Berlusconi si è impegnato a risolvere, al primo posto l’emergenza rifiuti in Campania.
Al problema dello smaltimento dei rifiuti su tutto il territorio nazionale, e alla costruzione dei nuovi termovalorizzatori, è dedicata un’inchiesta filmata. Tra gli ospiti in studio, gli onorevoli Altero Matteoli, membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Ermete Realacci presidente onorario di Legambiente, Tommaso Sodano, presidente della Commissione Ambiente del Senato, l’assessore all’ambiente regione Campania Walter Ganapini, il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi, e Mario Orfeo, direttore del quotidiano Il Mattino.

aggiornamento 5 maggio
E brava Ilaria D’Amico. È la prima volta che in tv qualcuno fa venire fuori in modo davvero chiaro quali sono i danni e le minacce degli inceneritori. Così l’ex ministro e forse prossimamente ancora ministro Matteoli – uno dei nostri parlamentari piazzisti di inceneritori – ha cominciato ad annnaspare e poi se n’è scappato adducendo impegni politici, una scena che finirà in Blob. Come se spiegare agli italiani se li avveleni o no bruciando i rifiuti non fosse anche una questione politica tra le più serie.
Ancora una volta, anche con qualcun altro degli ospiti, si è verificata la stranezza a cui più volte abbiamo assistito: i piazzisti di inceneritori – che esistono in entrambe le principali formazioni politiche (vedi Bersani) – spesso partono gagliardi trattando i loro interlocutori da ignoranti, poi quando, si accorgono di avere a che fare con persone ben informate sugli inoppugnabili argomenti “contro” ^, cominciano a fare retromarcia, a dire che inquina si … ma anche le automobili e le pizzerie. Discorsi del cacchio, perché gli inceneritori, che sputano veleni quanto centinaia di migliaia di motori e di forni a legna, immettono per giunta nell’ambiente sostanze con effetti imprevedibili e ci costano tanti quattrini con il contributo Cip 6. In Italia potremmo benissimo fare a meno di costruirne altri, risparmiando in soldi e in salute, se non avessimo tanti amministratori come minimo privi di capacità e di voglia di avviare e far funzionare la raccolta differenziata.

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