AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 6 maggio 2008

A VOLTE RITORNANO

Posted by ambienti su maggio 6, 2008

Che vorrà dire che torna in corsa l’ACSA CE3, il consorzio campionissimo nell’accumulare debiti e avvisi di garanzia? Ma non lo dovevano sciogliere per passarne le competenze alla Provincia? Non ci sarà più che uno zampino dell’ACSA nella richiesta di dissequestro della discarica a Lo Uttaro?
Il Mattino di oggi offre esaurienti cronache, ma la matassa appare sempre più ingarbugliata e aggiunge un colpo di scena per il bando allo sbando^. Addrittura qui si parla di un affidamento provvisorio della raccolta differenziata all’ACSA, come se fare la differenziata fosse vendere noccioline a una fiera di paese. Oggi tu e alla prossima festa un’altra bancarella. Come stanno realmente le cose? Perché nessun amministratore si prende la briga di spiegarcelo? O sono, come al solito, solo “affari loro”?

Cliccare sull’immagine della pagina per andare all’indice dei relativi articoli su Il Mattino on line ^

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AHI AHI BRUXELLES

Posted by ambienti su maggio 6, 2008

Spazzatura, l’Italia deferita dall’Ue
da Il Giornale

Bruxelles – Doppio schiaffo della Commissione Europea all’Italia per la gestione dei rifiuti: con una mossa attesa da giorni, l’organismo presieduto da Barroso questa mattina ha infatti deferito il nostro Paese alla Corte Europea di Giustizia per la crisi dei rifiuti a Napoli e nella regione Campania, in particolare a causa delle misure ancora insufficienti per rispondere al problema in modo duraturo. L’Italia, comunque, in questa fase non rischia l’imposizione di multe, che potrebbero invece scattare se vi fosse, eventualmente, una condanna della Corte e relativo inadempimento.

leggi tutto l’articolo su il Giornale ^

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UN CONVEGNO AFFOLLATO E UN DOCUMENTO

Posted by ambienti su maggio 6, 2008

A Caserta folla traboccante dalla sala del Teatro Izzo per il convegno sui rifiuti “Dal disastro al piano” promosso dalla Caritas ^. Il vescovo monsignor Nogaro e gli altri intervenuti hanno parlato a una platea di oltre 600 persone, evidentemente molto partecipe. Tra i relatori in programma mancava solo padre Zanotelli che ha dovuto subire d’urgenza un intervento per peritonite, ma ha fatto comunque arrivare i saluti. Degli amministratori politici non c’era traccia, anche se erano stati invitati come tutti i cittadini. Presenti invece molti rappresentanti delle associazioni impegnate per la difesa dell’ambiente.
Il convegno ha avuto un’intenzione propositiva: sbrighiamoci con la differenziata vera per evitare ulteriori disastri. Si è parlato anche di bonifiche e della vigilanza e dell’impegno necessari da parte di tutti per uscire dalla crisi.

Si ha la sensazione che l’assenza di disponibilità dei possibili interlocutori delle amministrazioni casertane abbia segnato un’altra frattura difficilmente sanabile. È un segnale molto preoccupante mentre nelle strade ricominciano ad accumularsi rifiuti. Questi amministratori, in Comune e in Provincia, non possono seriamente pensare di risolvere un problema tanto grave asserragliandosi nei loro palazzi e nelle riunioni di loro gregari, senza un vero confronto con le richieste, le esigenze e i suggerimenti concordi della comunità. Al Teatro Izzo hanno perso un’occasione. Ma probabilmente ormai – come sta dimostrando lo sviluppo degli eventi – hanno perso tutte le occasioni. Ci dobbiamo rassegnare a restare ostaggi della loro inettitudine?

Resta aperta la sottoscrizione del documento proposto dal convegno. Chi non era al Teatro Izzo e vuole firmare può farlo oggi all’incontro del comitato Città Viva che si terrà alle 19 di oggi, martedì 6 maggio, nella Biblioteca della parrocchia Nostra Signora di Lourdes in via Kennedy.

il documento da firmare:

QUEL CHE CI STA A CUORE

Questo documento nasce dall’amore e dalla passione che la Caritas diocesana, le realtà parrocchiali di N.S. di Lourdes, di SS. Maria del Carmine e S. Giovanni Bosco e SS. Nome di Maria, le associazioni ambientaliste ed educative di Caserta hanno profuso in questo periodo di grave emergenza che attanaglia la provincia di Caserta e l’intera regione, martoriata e mortificata dalle emergenze, che è oramai sotto i riflettori di tutta l’opinione nazionale, europea e mondiale e per la quale il processo di “ripristino” integrale, diventa sempre più complesso e complicato.
Con il convegno e con il documento vogliamo ribadire con forza che il nostro “Impegno politico e civile” non solo è un nostro diritto e mantiene tuttora la sua validità, ma rimane profetico richiamando l’utilità di:
– esprimersi prioritariamente su problemi che ci interpellano da vicino coinvolgendo la nostra coscienza di cristiani, di ambientalisti, di cittadini attivi ed educatori per evidenziarne con preferenza la portata educativa o diseducativa;
– orientarsi comunque sulla presentazione di contributi originali senza fermarci alla semplice accettazione o firma di documenti redatti da altri;
– verificare se la “presa di posizione” può innescare un dialogo fecondo con l’ambiente circostante, tale quindi da favorire e non da ostacolare l’azione diretta alla soluzione del problema;
Tutto ciò mentre il contesto sociale e politico di oggi ci sembra spesso non contribuisca alla costruzione di tale modello di partecipazione.

il documento si può leggere e scaricare integralmente cliccando qui ^

<<I casertani vogliono subito la differenziata>>
la cronaca di Silvestro Montanaro sul Mattino ^

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