AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

CASERTANI, ECCO A VOI LA TASK FORCE

Posted by ambienti su maggio 17, 2008

Un comunicato della Provincia di Caserta ripreso da alcune agenzie ha annunciato venerdì 16 maggio: “Si è insediata stamane la task force provinciale sull’emergenza rifiuti. A presiedere il primo incontro, in sala giunta, è stato il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis. La costituzione dell’organismo è stata voluta dal Consiglio provinciale, con il compito di affiancare gli uffici della Provincia nella fase di pianificazione in materia di gestione del ciclo dei rifiuti e di trasferimento da parte del legislatore di funzioni e competenze agli enti locali”.
“La task force –
precisa più avanti il comunicato – ha carattere tecnico-politico ed è composta dall’assessore provinciale all’Ambiente; dal direttore generale e dal dirigente del settore Ambiente, Ecologia e gestione rifiuti dell’ente; dai presidi delle Facoltà di Scienze ambientali, di Scienze matematiche, fisiche e naturali, di Medicina e di Ingegneria; da un rappresentante per ognuno dei tre sindacati confederali, di Confindustria, degli Ordini professionali degli architetti, degli ingegneri, dei geologi, degli agronomi, da un esponente delle associazioni ambientaliste. Nessun compenso sarà percepito dai membri dell’organismo, che daranno pertanto il loro contributo a titolo gratuito”.
Poi una dichiarazione dell’assessore all’Ambiente Maria Carmela Caiola sottolinea: “Nel corso della riunione di insediamento tutti i soggetti coinvolti hanno mostrato grande disponibilità a collaborare. Come comunità provinciale, intendiamo così raggiungere la massima coesione sociale e comunità d’intenti tra tutte le forze del territorio su un tema fondamentale come quello dei rifiuti, lavorando in tempi rapidi, come richiede del resto la situazione attuale”. Infine ci viene detto che per la prossima settimana è in programma una nuova riunione della task force in sala giunta.
A Caserta non è la prima volta, da un anno e mezzo a questa parte, che per il dramma dei rifiuti dal palazzo della Provincia arrivano proclami solenni e annunci di prodigiosi propositi. In genere poi non succede niente di buono, non vengono fuori né interventi immediati né progetti credibili, mentre la situazione resta fuori controllo. Finora sono state solo chiacchiere con cui si è tentato inutilmente di arginare la crescente perdita di consenso degli attuali amministratori, in Provincia come in Comune.
Se il presidente della giunta provinciale Sandro De Franciscis avesse voluto fare davvero qualcosa di utile ne avrebbe avuto il tempo e gli strumenti politico–giuridici. Infatti ha funzioni di subcommissario ai rifiuti e il famoso Protocollo d’intesa ^ sottoscritto l’11 novembre 2006 – con cui lui fu tra i protagonisti della sciagurata riapertura della discarica a Lo Uttaro – non solo gli consentiva ma gli prescriveva di elaborare un piano per uscire dalla crisi, stabilendo al punto 5: “la Provincia di Caserta si impegna a predisporre, entro il 31 dicembre 2007, un piano provinciale in materia di rifiuti, che preveda, tra l’altro, la compiuta realizzazione dell’impiantistica al servizio della raccolta differenziata tale da garantire il conseguimento dei risultati previsti dalla vigente normativa in materia in ogni comune della provincia”.
Perciò non ci ha impressionati molto la velina sulla task force per i rifiuti. La realtà, per ora, è che, scaduti da quasi 5 mesi i termini per elaborare il piano, siamo ancora a un confuso preludio in cui non mancano le solite e preoccupanti note dello scaricabarile, questa volta col tentativo di diluire in extremis ingenti ed evidenti responsabilità per il mal fatto e per il mal non fatto.
Mentre nel territorio continuano a crescere montagne di rifiuti, selvaggi nelle strade e più o meno disorganizzati nei siti di stoccaggio. Mentre in città con la raccolta differenziata promessa dal Comune stiamo a meno di zero ^, mentre, grazie anche allo sconsiderato stoccaggio all’ex Ucar ^ , ci sono ampie zone urbane costantemente pervase da un aroma fetido, mentre a qualcuno frulla ancora in mente di riaprire la discarica a Lo Uttaro ^ in mezzo ai palazzi di Caserta e dei comuni confinanti.
Molti termini del problema sono chiari. Sarà opportuno indicare al più presto ai cittadini almeno un’altrettanto chiara linea strategica anzichè provare ancora a imbonirli con le ennesime promesse di piani e interventi chissà quando e chissà come. Se davvero si vuole puntare a quella coesione sociale di cui finora gli amministratori locali hanno mostrato di infischiarsi.

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3 Risposte to “CASERTANI, ECCO A VOI LA TASK FORCE”

  1. agnese said

    Mi domando se almeno questi personaggi politici che dovrebbero rappresentarci, abbiano pensato a inserire nella ‘infallibile squadra’ della TASK FORCE anche una rappresentanza del ComER che si è validamente e coraggiosamente impegnato per la questione rifiuti e ambiente. CI HANNO PENSATO O DOBBIAMO FARCI SENTIRE IN MERITO?
    E’ gradita una risposta.
    SalutoniARcobalen@ sempre da una ‘Voce’ che vi vuole un mondo di BENE…………………………
    ;)))

  2. ambienti said

    Non c’è stato un invito specifico per il ComER, però, almeno a parole, c’è un’apertura alle associazioni per l’ambiente variamene collegate al ComER. Il Comitato resterà vigile sull’attività della task force. All’occasione rinnoverà le proposte positive che sta ripetendo da un anno e mezzo – innanzitutto per un veloce avvio della differenziata vera e per l’attivazione degli impianti di compostaggio – e sarà invece pronto a informare i cittadini e a muovere critiche su altri pericolosi e inconcludenti pasticci che dovessero spuntare all’orizzonte.

  3. Furio said

    Intanto a Napoli infuria la guerra dei roghi. Quale task force l’avrà organizzata? E perché? Il capo della polizia si dice terrorizzato dalla situazione perché se non ce l’ha fatta De Gennaro … Ma dal governo arrivano promesse di oscure e segrete discariche e di (penso altrettanto oscuri e segreti) inceneritori. A proposito, in questi giorni si sentono continuamente elicotteri volteggiare su Caserta sud, speriamo che non si stia studiando per qualcuno di questi apparati “segreti”.

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