AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 21 Maggio 2008

RIECCOLO

Posted by ambienti su Maggio 21, 2008

LO UTTARO MI SFRIZZICA

Guido Bertolaso è stato nominato sottosegretario per l’Emergenza rifiuti dal consiglio dei ministri riunito a Napoli. Derogato il tetto massimo di 60 sottosegretari previsto per legge. Il governo ha invece secretato i nomi delle località che ha individuato nel provvedimento adottato oggi. Previsti più di tre inceneritori. Probabile proroga per De Gennaro.

vedi articolo su La Nuova Ecologia ^

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QUELLI DEL SI IN PIAZZA A NAPOLI

Posted by ambienti su Maggio 21, 2008

Coordinamento Regionale Rifiuti della Campania
IL 21 MAGGIO ALLE 16
PIAZZA DANTE – NAPOLI
FIRMA ANCHE TU “L’APPELLO PER IL RIPRISTINO DELLA LEGALITÀ”
In serata proiezione pubblica del film “Biùtiful Cauntry” e videomessaggio di Beppe Grillo.
Il 21 giugno Quelli del Si invitano alla grande marcia popolare Acerra – Napoli

PER DIRE:

SI ALLA GESTIONE ORDINARIA DEI RIFIUTI
SI ALLA RESPONSABILITA’ DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI
SI ALLA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA E AL DIALOGO CON I CITTADINI
SI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA (UMIDO/SECCO)
SI AL PASSAGGIO TASSA-TARIFFA PER PREMIARE CHI RICICLA
SI ALLE ISOLE ECOLOGICHE IN OGNI TERRITORIO E COMUNE
SI ALLA VENDITA DI MERCI E IMBALLAGGI SOLO RICICLABILI
SI ALLE BONIFICHE DEI TERRITORI INQUINATI DA RIFIUTI TOSSICI
SI AL BLOCCO DEI RIFIUTI TOSSICI VERSO LA CAMPANIA
SI ALLA DIFESA ED AL CONTROLLO COSTANTE DEL TERRITORIO
SI ALLA CONDANNA PENALE CONTRO CHI HA INQUINATO ED INQUINA CON RIFIUTI TOSSICI LA CAMPANIA
SI ALLA GESTIONE DEI RIFIUTI IN OGNI TERRITORIO E COMUNE
SI AL FINANZIAMENTO IMMEDIATO DI ALMENO 100 IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO
SI AGLI IMPIANTI TMB (trattamento dei rifiuti a freddo) O ALLA RICONVERSIONE DEGLI IMPIANTI ex CDR IN TMB E IN IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO
SI AD IMPIANTI DI TRASFORMAZIONE DEL RESIDUO NON RECUPERABILE IN MATERIALI PER L’EDILIZIA
SI ALL’USO DEL CIP-6 SOLO PER EOLICO E SOLARE
SI, INFINE, A MANIFESTAZIONI PACIFICHE E NONVIOLENTECoordinamento Regionale Rifiuti della Campania
Per informazioni e contatti:
www.rifiuticampania.org

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IL BUSINESS DEL FUTURO

Posted by ambienti su Maggio 21, 2008

A BALLARÒ VELTRONI INTERVIENE SUI RIFIUTI
DISCORSI A VANVERA SU NIMBY E INCENERITORI

Walter Veltroni è intervenuto sui rifiuti di Napoli – martedì sera a Ballarò di Raitre,  a confronto con il vicepresidente di Forza Italia Roberto Formigoni- e ha parlato ancora a vanvera. Anche lui ha cercato di dare a intendere che il disastro campano deriva in buona parte dalla “sindrome Nimby”  (Not in my back yard, Non nel mio cortile) degli abitanti della regione. Non ha spiegato, o non ha capito, che le proteste dei cittadini campani contro le discariche derivano in genere da scelte stupide o criminali per la localizzazione e la gestione degli impianti. Ha trascurato di chiarire che il sistema delle discariche ha fruttato utili economici favolosi, soldi finiti non certo nelle tasche dei comuni cittadini che subiscono puzze e avvelenamenti – e spesso pagano una TARSU altissima – ma nei meandri della burocrazia regionale e commissariale, o direttamente nei conti delle organizzazioni criminali che hanno fornito “fossi” e “servizi”.
Inoltre Veltroni  ha rilanciato la tesi secondo la quale chi protesta contro gli inceneritori facilmente è un camorrista o un fiancheggiatore della camorra. Quest’uomo ridicolo, che si porta in giro sorridente e spavaldo la tragedia del proprio fallimento politico, continua a non capire niente del paese e della società in cui vive. Seguendo la sua idea bisogneregge giungere alla conclusione che anche la città di Padova è in mano alla camorra, visto che lì  esiste un agguerrito comitato in lotta contro l’ampliamento di un inceneritore ^ . O – per dirne solo un’altra – ad assecondarlo bisognerebbe sospettare di attività criminali le stimate associazioni di medici britannici e irlandesi che hanno lanciato seri allarmi contro gli inceneritori ^.
La realtà dello smaltimento rifiuti è molto diversa da come provano a rappresentarla Veltroni e altri come lui. L’incenerimento dei rifiuti è una concreta minaccia per la salute, per giunta non è la più pratica, né la più economica, né la più moderna maniera per risolvere il problema. Come spiega in sintesi Roberto De Giorgi nell’articolo Quello che sui rifiuti non dicono ^, e come si può approfondire consultando alcuni dei materiali nelle nostre sezioni TESTI ^ e VIDEOLINK ^.
In quanto alla camorrra, sarebbe il caso di andarsi a leggere qualche passo di Monnezzopoli, il libro inchiesta sullo scandalo dei rifiuti campani di Paolo Chiariello pubblicato dall’editore Pironti. A pagina 153, all’inizio del capitolo Il tesoro dei casalesi e i camorristi ambientalisti, Chiariello cita il verbale di un’indagine sui traffici criminali di rifiuti ove compaiono le parole di un manager-fiancheggiatore della camorra che all’inizio degli anni 90 esorta: “Cari guaglioni, se voi costringete quei contadini a vendermi terreni, io costruisco un inceneritore col quale brucio tutti i rifiuti. È questo il business del futuro, credete a me che ne capisco”. Annuncio significativo delle molteplici speculazioni emerse e sommerse favorite dall’affare ancora in corso degli inceneritori campani.
Il metodo per trattare i rifiuti che davvero alla camorra per ora non piace è il riciclo attraverso la differenziata, proprio ciò che viene richiesto a gran voce dai comitati di cittadini definiti da Veltroni nimby o filocamorristi. Con la dfferenziata vera c’è in giro meno monnezza alla rinfusa di origine incerta e destinata a sparire chissà dove, chissà insieme a che altro. Con la differenziata la filiera del trattamento diventa tendenzialmente trasparente e offre meno occasioni di illeciti.

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