AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

IL BUSINESS DEL FUTURO

Posted by ambienti su maggio 21, 2008

A BALLARÒ VELTRONI INTERVIENE SUI RIFIUTI
DISCORSI A VANVERA SU NIMBY E INCENERITORI

Walter Veltroni è intervenuto sui rifiuti di Napoli – martedì sera a Ballarò di Raitre,  a confronto con il vicepresidente di Forza Italia Roberto Formigoni- e ha parlato ancora a vanvera. Anche lui ha cercato di dare a intendere che il disastro campano deriva in buona parte dalla “sindrome Nimby”  (Not in my back yard, Non nel mio cortile) degli abitanti della regione. Non ha spiegato, o non ha capito, che le proteste dei cittadini campani contro le discariche derivano in genere da scelte stupide o criminali per la localizzazione e la gestione degli impianti. Ha trascurato di chiarire che il sistema delle discariche ha fruttato utili economici favolosi, soldi finiti non certo nelle tasche dei comuni cittadini che subiscono puzze e avvelenamenti – e spesso pagano una TARSU altissima – ma nei meandri della burocrazia regionale e commissariale, o direttamente nei conti delle organizzazioni criminali che hanno fornito “fossi” e “servizi”.
Inoltre Veltroni  ha rilanciato la tesi secondo la quale chi protesta contro gli inceneritori facilmente è un camorrista o un fiancheggiatore della camorra. Quest’uomo ridicolo, che si porta in giro sorridente e spavaldo la tragedia del proprio fallimento politico, continua a non capire niente del paese e della società in cui vive. Seguendo la sua idea bisogneregge giungere alla conclusione che anche la città di Padova è in mano alla camorra, visto che lì  esiste un agguerrito comitato in lotta contro l’ampliamento di un inceneritore ^ . O – per dirne solo un’altra – ad assecondarlo bisognerebbe sospettare di attività criminali le stimate associazioni di medici britannici e irlandesi che hanno lanciato seri allarmi contro gli inceneritori ^.
La realtà dello smaltimento rifiuti è molto diversa da come provano a rappresentarla Veltroni e altri come lui. L’incenerimento dei rifiuti è una concreta minaccia per la salute, per giunta non è la più pratica, né la più economica, né la più moderna maniera per risolvere il problema. Come spiega in sintesi Roberto De Giorgi nell’articolo Quello che sui rifiuti non dicono ^, e come si può approfondire consultando alcuni dei materiali nelle nostre sezioni TESTI ^ e VIDEOLINK ^.
In quanto alla camorrra, sarebbe il caso di andarsi a leggere qualche passo di Monnezzopoli, il libro inchiesta sullo scandalo dei rifiuti campani di Paolo Chiariello pubblicato dall’editore Pironti. A pagina 153, all’inizio del capitolo Il tesoro dei casalesi e i camorristi ambientalisti, Chiariello cita il verbale di un’indagine sui traffici criminali di rifiuti ove compaiono le parole di un manager-fiancheggiatore della camorra che all’inizio degli anni 90 esorta: “Cari guaglioni, se voi costringete quei contadini a vendermi terreni, io costruisco un inceneritore col quale brucio tutti i rifiuti. È questo il business del futuro, credete a me che ne capisco”. Annuncio significativo delle molteplici speculazioni emerse e sommerse favorite dall’affare ancora in corso degli inceneritori campani.
Il metodo per trattare i rifiuti che davvero alla camorra per ora non piace è il riciclo attraverso la differenziata, proprio ciò che viene richiesto a gran voce dai comitati di cittadini definiti da Veltroni nimby o filocamorristi. Con la dfferenziata vera c’è in giro meno monnezza alla rinfusa di origine incerta e destinata a sparire chissà dove, chissà insieme a che altro. Con la differenziata la filiera del trattamento diventa tendenzialmente trasparente e offre meno occasioni di illeciti.

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3 Risposte to “IL BUSINESS DEL FUTURO”

  1. Fedele said

    Tanto x confermare il deleterio errore del governo P. e del PD di trattare con faciloneria e pressappochismo la tragedia delle popolazioni campane coinvolte nel disastro dei rifiuti. Ora naturalmente il buon signor V. si prepara ad armoniosi accordi ed affari su inceneritori & C.

  2. Finalmente un processo non politico!
    Quello di beatificazione del Presidente del Consiglio, invocato dai napoletani che sperano in una rapida soluzione al problema dell’immondizia.
    Prima di San Gennaro, storico santo della città, avremo il nostro Presidente del Consiglio ?

  3. max said

    Lasciate che Veltronino spari le sue saccenze, tanto fa citazioni di famiglie malavitose e nomina “casalesi” come il cognome di camorristi, e non come nome di un popolo martoriato da una minoranza di Infami ignoranti!!

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