AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 22 Maggio 2008

LO UTTARO E L’IMPERO DEI RIFIUTI

Posted by ambienti su Maggio 22, 2008

di Pasquale Costagliola

La vicenda della discarica Lo Uttaro ha una particolarità tutta sua che non trova uguali nella complessa trama dell’emergenza rifiuti campana. Un altro sito con tante controindicazioni all’allestimento di uno sversatoio di rifiuti non esiste in regione. L’area, come è noto, è stata saturata da precedenti conferimenti di varia natura (basta pensare alla discarica Migliore Carolina che custodisce nel suo ventre tonnellate di rifiuti tossici) e doveva essere bonificata, come certifica l’inserimento nell’elenco dei siti di interesse nazionale. La discarica si ritrova a pochi metri dagli abitati, contravvenendo alle direttive comunitarie ma anche dell’OMS. Nella “traiettoria” dei miasmi si ritrova un erigendo policlinico che dovrebbe essere il più grande del meridione. Argomenti ormai noti – recepiti dalla magistratura e da una Commissione parlamentare d’inchiesta – che non hanno fatto impressione a governanti e amministratori. Non è da sottovalutare l’illegalità pregressa che la discarica commissariale ha cercato di tombare con le colate di rifiuti. A tutto si è aggiunta l’ultima gestione efferata de Lo Uttaro con la quale sono stati sversati, stante il commissario Bertolaso, rifiuti tossici.
Non si è di fronte al solito caso di nimby. Caserta è l’unico capoluogo di provincia che ha visto sindaco e presidente della provincia mallevadori di un misfatto ambientale con il dottor Bertolaso in veste di proconsole. Oggi tutto questo sembra riaffiorare nel tentativo maldestro del capo della protezione civile che, straripando rispetto ai suoi poteri, nel febbraio di quest’anno ha inviato una nota all’avvocatura dello stato per chiedere all’organo giurisdizionale di reclamare l’annullamento dell’ordinanza di chiusura de Lo Uttaro.
C’è evidentemente del marcio nella discarica e non solo per i milioni di tonnellate di rifiuti stipati in maniera illegale ed illegittima, come ha rilevato il giudice Guarriello. Tanto accanimento da parte di Bertolaso nei confronti della città di Caserta lascia interdetti, come lasciano l’amaro in bocca i ricordi dell’incontro al teatro Comunale che doveva essere un confronto con la popolazione. Una performance organizzata dal sindaco Petteruti e dalle sue claques che vennero ad applaudire l’uomo della provvidenza che ci portava la munnezza. I cittadini rammenteranno la sicumera dell’inviato del governo che dava lezioni ai casertani e che inviò successivamente 300 carabinieri e poliziotti ad occupare Lo Uttaro, dandolo in gestione al dottor Limatola, che ha poi avuto un avviso di garanzia, etc. La peggiore discarica d’Europa è stata, ed è ancora, quella al limitare della città e della conurbazione casertana.
Oggi Bertolaso ritorna a galla per l’emergenza rifiuti, una scelta sbagliata per un burocrate che ha fallito ma che, soprattutto, mostra delle incompatibilità ambientali con il territorio casertano per i suoi precedenti non certo gioiosi per la nostra storia. La città e la provincia di Caserta hanno già dato a Napoli, alla regione tutta. Ora è il caso di dire basta. Non possiamo tollerare che qualcuno venga ancora nel nostro perimetro cittadino a portare munnezza, soprattutto se quel qualcuno si chiama Bertolaso.
Adesso sono curioso di vedere quali politici scenderanno in campo per difendere il territorio. Abbiamo già assistito ad una defaillance politica, quella di una parte che ha abbandonato la comunità. Vedremo quanti sapranno resistere alle sirene del potere romano e milanese. Quello che mi rode personalmente, oltre a tutto, è l’avvilimento di dover vedere dei perfetti estranei al territorio venire a dettar legge in casa nostra, perfetti inetti come Bassolino, De Franciscis e le sue grottesche task forces a disastro compiuto e reiterato. È l’imperialismo, seppur della munnezza, che tocchi con mano e senti odioso come mai.

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PER I DISASTRI ANNULLATI I SEQUESTRI

Posted by ambienti su Maggio 22, 2008

Rifiuti, Berlusconi: Tempi duri per chi bloccherà le discariche

Un articolo dell’agenzia di stampa il Velino precisa che la “soluzione Berlusconi” non solo pone limiti alla libertà dei cittadini e alla normale attività della magistratura ma potrrebbe agire retroattivamente annullando provvedimenti giudiziari già adottati a tutela della salute pubblica.

il Velino scrive:
Il decreto, insomma, punta ad aggredire l’emergenza rifiuti in tutti i suoi aspetti. Prima di tutto le discariche verranno individuate in tutte e cinque le province campane. “Nella prima fase non seguiremo un criterio di ripartizione geografica per lo smaltimento dei rifiuti come dovrebbe avvenire in una situazione normale”, ha spiegato il premier. La vera novità è che questi siti verranno considerati “aree di interesse strategico nazionale”, vale a dire aree presidiate dalle forze armate a garanzia contro chi vi si voglia introdurre o voglia impedire le operazioni di allestimento. Chiunque violerà queste disposizioni, ha sottolineato il premier “verrà punito norma dell’articolo 682 e 340 del codice penale” che prevedono sanzioni molto pesanti e che potrebbero essere applicate nel caso di proteste e blocchi stradali. I siti in questione saranno “blindati” anche attraverso un’altra disposizione del decreto: quella che in particolare sottrae la competenza sulle misure cautelari d’urgenza, come i sequestri ex articolo 700 cpc, al giudice unico, al pubblico ministero e alla polizia. A contrasto di quanto avvenuto in Campania recentemente a Ferrandelle e a Pianodardine e meno recentemente a Lo Uttaro e a Valle della Masseria. Le misure cautelari, ha spiegato Berlusconi, potranno essere applicate solo dal giudice collegiale e la norma del decreto avrà valore retroattivo facendo cadere così i sequestri che hanno colpito finora gli impianti di smaltimento dell’immondizia, ritardando la soluzione dei problemi in Campania. Inoltre, verrà coinvolta anche la Dda di Napoli attraverso il procuratore generale del capoluogo campano, che avrà competenza per tutti i reati in materia ambientale e di gestione dei rifiuti nell’intera regione.

leggi tutto l’articolo su ilvelino.it ^

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