AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 24 Maggio 2008

80 MILIONI PER LA IMPREGILO

Posted by ambienti su Maggio 24, 2008

La Impregilo batte cassa. Dopo aver riempito sterminate distese campane di finte ecoballe per un inceneritore che non esisteva, e aver frenato così per anni ogni altro più razionale sistema di smaltimento dei rifiuti, avrà da Bertolaso i soldi della stato, cioè di noi tutti, per “completare l’opera”.

Vi rinviamo all’articolo di Jacopo Giliberto e Vera Viola apparso su Il sole 24 ore, particolarmente attenti agli aspetti economici della monnezza ^

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IL DECRETO SUI RIFIUTI

Posted by ambienti su Maggio 24, 2008

CLICCA PER ALTRE FOTOArt. 13
Informazione e partecipazione dei cittadini

1. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del
mare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto definisce, con proprio provvedimento, le iniziative,
anche di carattere culturale e divulgativo, volte ad assicurare
l’informazione e la partecipazione dei cittadini e degli enti
pubblici e privati, senza maggiori oneri.

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NESSUNO LO DEVE SAPERE

Posted by ambienti su Maggio 24, 2008

Picchiato giornalista
“Un agente mi ha prima bastonato e poi ha prelevato la mia telecamera”. E’ quanto ha raccontato ai colleghi giornalisti l’inviato del Tg3 Romolo Sticchi, che sta seguendo gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine a Chiaiano.

vedi articolo su Rainews 24 ^

Prima segreti i nomi delle discariche, poi segreto ciò che avviente intorno ai siti segreti, sempre segreta, tra un rinvio giudiziario e l’altro, la verità su chi ha provocato il disastro dei rifiuti in Campania e vuole continuare a trarne profitto economico e potere. Segrete anche le date in cui i comuni che ancora non l’hanno fatto avvieranno davvero la raccolta differenziata, un sistema intelligente di smaltimento a cui i cittadini campani che ne hanno avuto l’occasione si sono adattati senza particolari difficoltà.
Sono state infine annunciate 10 discariche di alcune delle quali si sa che sono oltre ogni legge e oltre ogni sopportabilità umana. Tentando anche qualche sporco trucco mediatico. Per esempio senza dire che a Caserta “la cava Mastroianni in località Torrione” sta in mezzo a una conurbazione di 200 mila residenti, a pochi passi da quartieri densamente abitati, da schiere di uffici pubblici, da un policlinico in costruzione che ormai probabilmente non si farà mai più. E senza dire che la cava Mastroianni è un “fosso” in area Lo Uttaro a pochi metri dalla cava Mastropietro, ovvero dalla famigerata discarica ora sotto sequestro della magistratura penale che lì sta indagando su vari crimini tra i quali lo sversamento di rifiuti tossici, l’inquinamento della falda d’acqua, il disastro ambientale ^. Una discarica che all’epoca di Bertolaso I veniva giulivamente definita “a basso impatto ambientale” da chi aveva interesse a tenerne nascosto tutto il marciume.
Ma Bertolaso II lo avrà detto al presidente Napolitano che la nuova discarica è in pratica un ampliamento di quella per la quale la magistratura ha svelato tanti misfatti? Tant’è vero che si sono fatti attraverso la cava Mastroianni alcuni accertamenti sulla gravissima situazione ambientale a Lo Uttaro. E Bertolaso II lo avrà ricordato al presidente che su quella discarica la Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse ha espresso giudizi estremamente gravi? ^. O neanche al presidente è stata detta la verità? O al presidente non importa niente?

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FACENDO FINTA CHE LA GENTE NON ESISTA

Posted by ambienti su Maggio 24, 2008

di Giuseppe Messina – Comitato Scientifico di Legambiente

Dala cava Mastropietro alla cava Mastroianni. Pare che non ci sarà pace per Lo Uttaro, la zona in cui si trovano, una al confine dell’altra, entrambe le cave. Ma è proprio questa l’area che Bertolaso intende far apparire domani sulla Gazzetta Ufficiale quale sito di discarica per la provincia di Caserta? Dobbiamo dunque credere che la destra di questo territorio, che ha platealmente avversato Lo Uttaro in tutto questo tempo e sin dall’inizio della venuta di Bertolaso quale allora commissario per l’emergenza rifiuti, adesso rimarrà silenziosa e arrendevole? E il sindaco di Caserta che voleva vestire la fascia tricolore contro Lo Uttaro che farà? Starà a vedere come finirà la cosa?
Certo se la Provincia avesse fatto il proprio dovere ed elaborato il piano del ciclo dei rifiuti come lo stesso Bertolaso nel novembre 2006 aveva chiesto a De Franciscis – il quale aveva accettato sottoscrivendo un protocollo d’intesa – oggi non saremmo a questo. E allora cosa farà De Franciscis? E’ chiaro a tutti che la Provincia non può più tacere. E’ da quel Palazzo che deve venire la soluzione per il territorio e non dall’imposizione di un sottosegretario. L’Amministrazione Provinciale non ha scelta. E, d’altra parte, come potremo, società civile e opinione pubblica, dare credibilità all’azione di un sottosegretario, Bertolaso appunto, dopo la vicenda di Lo Uttaro, dove la magistratura ci ha dato ragione su tutto?
E adesso Mastroianni. Ai sei milioni di tonnellate di rifiuti già sversati nella zona molti altri se ne dovrebbero aggiungere. Non crediamo che, sia pure in nome di un’emergenza creata da lor signori, nonostante le nostre inascoltate proposte, possiamo accettare questa scelta. Speriamo nel buon senso e nella capacità di ascolto di Bertolaso che, unico fra i molti commissari di governo, ha dimostrato una capacità di ascolto che ora appare quanto mai necessaria e urgente. Anche noi apparteniamo alla categoria del fare e non del faremo, ed è proprio per questo che occorre esplorare soluzioni diverse, peraltro già indicate. Sia chiaro, siamo contro la violenza e non vorremmo che succedesse quello che sta in queste ore accadendo a Chiaiano ma non crediamo che le istituzioni possano continuare ad andare avanti così, facendo finta che la gente non esista.
Caserta, 23 maggio 2008

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