AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

PER LO UTTARO 2 PASCARIELLO FA SUL SERIO

Posted by ambienti su maggio 26, 2008

Con tanto di intestazione ufficiale e di numero di protocollo del Comune di San Nicola la Strada è partita oggi la lettera firmata dal sindaco Angelo Pascarielo e indirizzata al sottosegretario-commissario Bertolaso, al sottosegretario Nicola Cosentino, ai parlamentari della provincia di Caserta, al presidente della Provincia, al prefetto, ai sindaci di Caserta, Maddaloni San Marco Evangelista.
Finalmente parole chiare:

L’autentico grido di dolore dei cittadini di San Nicola la Strada unito a quello dei casertani, e degli abitanti di Maddaloni e San Marco Evangelista, facenti parte del “quadrilatero della morte”, non può, non deve rimanere inascoltato.
Un territorio fortemente urbanizzato, senza soluzione di continuità fra un comune e l’altro ancora una volta, per l’ennesima volta, viene individuato per un impianto ad elevato impatto ambientale di raccolta rifiuti, condannando cittadini e territorio ad un futuro buio che vedrà i giovani che potranno fuggire, verso situazioni ambientali meno perniciose, piu’ salubri, cioè verso il futuro.
Dopo l’ultimo, grave sacrificio che i cittadini del “quadrilatero della morte” hanno dovuto addossarsi con la contestata riapertura della discarica “Lo Uttaro”, lo Stato, con il decreto emanato alcuni giorni or sono, ha individuato una ulteriore, immensa discarica a cielo aperto da realizzarsi nella cava Mastroianni, prospiciente a Lo Uttaro che resta non bonificata, autentica bomba ecologica sul territorio. Una discarica che sarà realizzata in perfetta difformità dal Protocollo di intesa preliminare alla riapertura, che Lei stesso, egregio Sottosegretario, propose e sottoscrisse insieme al Sindaco di Caserta ed al Presidente della Provincia e con il quale si dava atto che questa conurbazione, dopo lo Uttaro, avendo già dato tanto, sarebbe stata esclusa dalla presenza futura di altre discariche od impianti relativi. Tuttavia i protocolli di intesa valgono per quello che sono e non hanno forza di legge come i decreti che il Governo emana e Lei, dottor Bertolaso, potrà avere soltanto il rammarico di non aver “onorato” un impegno forte assunto per iscritto e con tanto clamore mediatico, quando bisognava convincere le popolazioni della bontà e della necessità di una decisione da Lei assunta quale Commissario Straordinario per porre rimedio ad una emergenza temporale gravissima.
L’apertura della Cava Mastroianni, nuova grande discarica per i rifiuti “tal quale”, signor Sottosegretario, come Lei comprenderà sarà accolta dai cittadini come una grave violenza, un autentico attentato alla salute pubblica, un colpo mortale all’economia ed allo sviluppo, una depauperazione di oltre il 50% dei valori immobiliari di case e terreni e quindi la condanna del territorio al degrado ed all’abbandono.

Sconcertante è l’assoluta indifferenza verso l’erigendo nuovo grande Policlinico di Caserta nella stessa area, a poche centinaia di metri dalla vecchia e dalla nuova discarica e dal cosiddetto “panettone”, l’enorme, mostruoso cumulo di rifiuti realizzato anni fa sempre per far fronte ad esigenze straordinarie e temporanee, per cui la cosa piu’ logica da fare sarebbe di abbandonare il progetto Policlinico e riconvertire l’area ed i manufatti in un mega impianto di trattamento rifiuti, quale sito di compostaggio ed inceneritore, non potendosi immaginare la coabitazione, a due passi, di strutture sanitarie di alto livello e di perniciose, maleodoranti, inquinanti discariche a cielo aperto.
Quale Sindaco di San Nicola la Strada non posso che dar voce ai miei concittadini ed a quelli dei comuni viciniori affinché la discarica Mastroianni non si faccia, affinché il dottor Bertolaso, con i poteri che detiene, modifichi tale decisione in qualche modo, affinché prevalga la ragionevolezza ed il ragionamento, affinché una emergenza non ne generi un’altra ancora piu’ grave, affinché il “quadrilatero della morte” Caserta – San Nicola- Maddaloni – San Marco Evangelista possa avere una speranza di futuro.
I Parlamentari di Terra di Lavoro, in indirizzo, gli Onorevoli Consiglieri Regionali, Il Presidente della Provincia ed i colleghi Sindaci, vogliano condividere i contenuti di questa nota ed adoperarsi affinché prevalga la giustizia verso tanta parte della popolazione di Terra di Lavoro.

San Nicola la Strada, li 26 maggio 2008

avv. Angelo Pascariello
Sindaco di San Nicola la Strada

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6 Risposte to “PER LO UTTARO 2 PASCARIELLO FA SUL SERIO”

  1. Citoyen said

    Non ci posso credere, ho letto bene? Ad maiora!

  2. lino said

    Questa sera abbiamo inziato a sentire già una spaventosa “puzza di Monnezza” ma hanno già iniziato a sversare nella discarica? Ma perchè tutti protestano e noi no?
    E’ possibile che Bertolaso non abbia visto quanto sono vicine le abitazioni ? facciamo qualcosa!!!

  3. Linus said

    Manifesto apprezzamento per queste parole.
    Vere nella sostanza.
    Schiette e accorate. Non di circostanza.
    Apprezzo anche il richiamo all’ “onore” e alla “giustizia”.
    Due valori che DEVONO contare tra gli uomini veri.
    Stasera Bertolaso ha parlato a Porta a Porta.
    O è un incantatore di serpenti, o è anche lui un uomo.
    Quello che ha detto per Serre è giusto e (in parte) tranquillizzante.
    Avrei voluto ascoltare le stesse parole per Lo Uttaro.
    Anche noi abbiamo già dato.
    E in più abbiamo una cosa che Serre non ha: 300.000 tonnellate di rifiuti sopra la discarica abusiva più velenosa del mondo.

  4. Nicola said

    Che razza di gioco sporco! Ecco l’assessore Del Rosso che dice di cercare aiuto e fa un “appello a tutti i parlamentari di Terra di lavoro, a prescindere dal colore politico, perché non consentano lo scempio della cava Mastroianni”, giusto, giustissimo. Ma adesso quelli che fino ad ora avevano strillato contro Lo Uttaro e avevano chiesto soluzioni trasversali utili al territorio hanno cambiato posizione, così nello stesso momento il sottosegretario Cosentino dichiara che non si può tergiversare, ai cittadini vanno date tutte le garanzie ma i rifiuti vanno tolti dalle strade e sembra chiudere l’argomento. Quanto ipocrita e superficiale buonsenso, da parte di chi continua a dire di avere a cuore le sorti di Caserta. Indovinate chi rimane fregato in questo sporco gioco?

  5. antonio said

    Una risposta a Lino
    che si chiede perche’ non facciamo niente contro questo ennesimo scempio al ns territorio che Bertolaso si appresta a compiere.
    Non facciamo niente perche’ i casertani non hanno mai avuto a cuore il destino della loro terra e quindi dei loro figli, pensano nella loro mente piccolo borghese a cambiare auto, ad andare tre volte a settimana dal parrucchiere, alla palestra all’estetista ecc. ecc Non accorgendosi che per loro, e soprattutto per i loro discendenti, si annuncia un futuro cupo, pieno di sofferenza e di lacrime per i lutti che tutti avremo purtroppo nelle ns. sfortunate case.
    Ieri sera alla riunione alla rotonda, nella chiesa di Don Oreste, eravamo in cinquanta mentre a Chiaiano
    fino alle 3 di notte erano in migliaia in asseblea permanente insieme ai loro sindaci.
    Caro Lino ecco perche’ non facciamo niente, perche’ la gente non e’ ancora cosciente della devastazione alla quale andiamo incontro se aprira’ LO UTTARO 2, per ora non sentono la puzza e qundi non si preoccupano di cio’ che sta per capitare sulle loro testoline distratte.
    Noi cittadini piu’ informati e forse un po’ piu’ attenti continueremo a batterci, ma senza l’appoggio massiccio della gente è più difficile avere visibilità e far valere le nostre ragioni.
    Antonio Rossi

  6. Rosaria said

    A proposito di quello che hanno detto Terminator e Antonio, vorrei aggiungere una cosa che ho notato a Caserta e che mi fa dubitare delle capacità di capire e di pensare dei casertani. Sono pieni di figli, se non riescono a farne uno si dannano e si sentono socialmente menomati, guai a chi glieli tocca. Eppure guardate per strada quanti di loro, di qualsiasi ceto o cultura, li portano in auto liberi sul sedile davani o, se piccolissimi, “coscienziosamente” in braccio a mamma o a nonna o, per essere più tranquilli, direttamente in braccio a qualcuno al posto di guida. Li espongono a un pericolo facile e gravissimo. Forse non sarà un vizio solo casertano, ma uno/a così cosa vuoi che capisca dei danni gravissimi portati da una megadiscarica o da un inceneritore tra le case, delle conseguenze che potrà avere sulla sua famiglia. Basta che la schifezza sia dietro l’angolo di casa sua, che lui non lo veda. Proprio come fa quando va a buttare la munnezza, sempre su quel bel mucchio sotto casa di quell’altro.

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