AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

SINDACI QUASI

Posted by ambienti su maggio 26, 2008

Sindaci contro Lo Uttaro 2: battaglieri, no, si, quasi … Per Nicodemo Petteruti da Caserta e Angelo Pascarielo da San Nicola la Strada due articoli sul Mattino-Caserta di oggi chiariscono le posizioni. Chiariscono fino a un certo punto. Le loro dichiarazioni sembrano gimkane al rallentatore per tentare di scansare i fulmini del governo e la rabbia dei cittadini. Petteruti avrebbe potuto ragguagliarci in maniera più precisa sui termini del suo incontro con Bertolaso. Dovrebbe convincersi che sono soprattutto fatti nostri – la nostra salute, il nostro futuro,  le nostre vite – e che lui deve scontare un forte deficit di credibilità. Pascariello sfodera qualche sensata nota critica in più, ma speriamo che non siano solo altre chiacchiere autoassolutorie.
Via signori sindaci, si tratta di stabilire in fretta e con nettezza da che parte stanno secondo voi la tutela della salute, la legalità e la civiltà. Secondo noi non possono certo stare dalla parte di chi pretende di risolvere il problema dei rifiuti facendo finta di ignorare gli effetti catastrofici su centinaia di migliaia di persone, ritenendo di poter scavalcare con editti ogni norma nazionale e internazionale, per giunta dando un colpo di spugna a tutte le più gravi passate responsabilità.
In alcuni dei luoghi destinati a discariche i danni sono solo ipotesi – magari fondatssime, per carità – ma a Caserta l’inferno lo abbiamo già sperimentato a lungo ed è stato ufficialmente certificato. Pur nella distrazione quasi costante dei media, che non si sono mai chiesti perché Lo Uttaro 1, la discarica governativa degli orrori, quella che quasi in segreto ha appestato le case di tanti inermi cittadini e che ha già avvelenato aria, terra e acqua – com’è stato segnalato da provvedimenti della magistratura e da una Commissione parlamentare d’inchiesta – sia sorta proprio qui, in uno dei territori più gravati dall’ombra della camorra e da collusioni tra apparati pubblici e apparati criminali. Mentre gli amministratori locali, anziché essere rappresentanti di bisogni e proteste della loro gente, apparivano preoccupati solo di reprimere il malcontento popolare, a volte con gli insulti, per poter continuare indisturbati a coltivare le loro clientele, i loro privati affari “politici”. Qui dove ora si vogliono sottrarre competenze alla magistratura che ha faticato e rischiato per indagare sul territorio.

Parla Petteruti sul Mattino on line, articolo di Antonio Pisani ^

Parla Pascariello sul Mattino on line, articolo di Lucio Bernardo ^

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2 Risposte to “SINDACI QUASI”

  1. Salvatore said

    Ma quante analisi, indagini tecniche, analisi di compatibilità si devono fare per stabilire che quell’area va solo bonificata? Lo hanno già detto tecnici garanti, consulenze tecniche del tribunale e poi la Commissione parlamentare sui rifiuti e sulle attività illecite connesse, magistrati civili – uno a luglio con una prima chiusura, tre a novembre con una sentenza di circa 30 pagg. a tutela della salute dei cittadini – e magistratura penale con un sequestro per importanti indagini in corso, genio militare che ha eseguito rilievi (anche dalla cava Mastroianni), De Gennaro che, in seguito a quello studio, ha desistito dal riutilizzare il sito per la situazione straordinariamente pericolosa.
    Quante altre volte bisognerà ripetere queste cose, in quante altre sedi, quanti altri soldi si sprecheranno? Veramente devono avere tanti soldi e tempo da perdere questi qua, altro che risolvere l’emergenza. Oppure chissà che diavolo c’è sotto, di molto più grave, oltre al fatto che Bertolaso disdegna l’operato di De Gennaro e non ha molto a cuore la salute dei cittadini di Caserta.

  2. Linus said

    L’articolo sull’incontro Petteruti-Bertolaso ricalca in qualche modo l’intervento di Bertolaso “a difesa” di Serre di stasera a Porta a Porta: puntata sfacciatamente governativa e dai toni interventisti, ma appunto per questo molto importante per capire con chi e cosa abbiamo a che fare.
    In pratica Bertolaso ha detto che Serre-Valle della Masseria non è una vendetta (si è tra l’altro dichiarato “uomo di fede”), che è un sito idoneo ma che sarà l’ultimo ad aprirsi, se non avrà trovato nelle altre discariche il fabbisogno di 7 milioni di tonnellate di tal quale prima dell’accensione dei termovalorizzatori. Insomma: lui è “la migliore garanzia” per i cittadini di Serre (gasp!!!).
    Io non so quanto Bertolaso sia un incantatore di serpenti. Se è veramente un uomo retto o strizza soltanto l’occhio alla CEI (a proposito: monsignor Nogaro, manca solo Lei … La prego..).
    Spero che veramente tenga conto di tutte le NOSTRE SACROSANTE RAGIONI, che sono MOLTO PIU’ FORTI DI SERRE (ahimè che meschina guerra tra disgraziati…..), e che Uttaro 2 sia quantomento al penultimo posto nella lista delle aprende discariche …
    Infine, quello che mi ha dato sicuramente fastidio è che Serre (paese di 3.500 abitanti) ha avuto le massime garanzie “possibili” ad oggi e il massimo appeal mediatico con tanto di intervista al sindaco Cornetta (poi magari non servirà a niente e apriranno la discarica … ma di questi tempi…).
    Caserta + provincia che conta almeno 200.000 abitanti + una discarica velenosa in eredità???? Niente, zero, nulla, non una citazione, non un minimo distinguo nemmeno da Mario Orfeo che la nostra storia la dovrebbe conoscere a menadito.
    PS: hanno perfino sbagliato il nome sulla cartina: CAVA MASTRONARDI!!!!!
    Coraggio a tutti e … non molliamo MAI!!!!!

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