AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

RIFIUTI COL TRUCCO 1 / I SEGRETI DELLA GRANDE PUZZA

Posted by ambienti su maggio 28, 2008

QUELLO CHE ORA SVELA A TUTTI LA MAGISTRATURA ^
VE LO AVEVAMO RACCONTATO PER FILO E PER SEGNO
E AVEVAMO INFORMATO PRIMA BERTOLASO E POI PANSA

Una discarica per rifiuti puzza, magari a orari alterni, a seconda delle operazioni che vi si stanno effettuando, ma proprio vicino alle case non ci può stare. Su questo non c’è da discutere. Perciò la discarica Lo Uttaro 1 a Caserta, a poche centinaia di metri da vasti quartieri urbani è stata comunque frutto di un delirio. E non siamo più disposti a prendere in considerazione gli imbecilli che continuano a ripetere, ormai da anni, che “da qualche parte” i rifiuti bisogna pur metterli. Per quanto altro tempo i rifiuti campani, e non solo, bisognerà continuare a metterli “da qualche parte” creando altri disastri?
Praticare soluzioni sbagliate e folli, come si è fatto per oltre 14 anni, senza, per esempio, dare un impulso vero alla raccolta differenziata – perché la Fibe-Impregilo non era d’accordo, in quanto “padrona” di tutta la monnezza da tesaurizzare in ecoballe – è un crimine che sta sotto gli occhi di tutti. Quante altre soluzioni più logiche e meno devastanti si sarebbero potute trovare lungo i mesi, lungo gli anni, in cui la monnezza è stata messa “da qualche parte”? Ed è stato un modo, tra l’altro, per far continuare a funzionare un sistema in cui si sono arricchiti le mele marce del commissariato ai rifiuti ed equivoci “fornitori di servizi”.
Ma intorno a Lo Uttaro la situazione è stata anche peggiore che per una discarica mal localizzata. Puzzava forte e sempre, al punto da stordire per tutta l’estate un’intera città, anzi una conurbazione composta da più centri vicini: accanto a Caserta San Nicola La Strada, Maddaloni, San Marco Evangelista. Un incubo.

Ora i magistrati stanno rivelando quel che finiva dentro la discarica. La Procura della Repubblica di Napoli ieri ha comunicato: «Tra i rifiuti ricevuti, peraltro, nella consapevolezza piena dei funzionari del Commissariato come dei collaboratori delle società affidatarie non sono mancati neppure rifiuti pericolosi. Le indagini svolte hanno messo a fuoco un sistema imperniato su una attività di lavorazione dei rifiuti assolutamente fìttizio, giacchè la tipologia di rifiuti in uscita presentava tra i tre flussi apparentemente prodotti a valle della lavorazione identiche caratteristiche fisico-chimiche. La frazione umida non veniva sottoposta ad alcun trattamento di cd “stabilizzazione” aerobica diretta, cioè, a eliminare le cause di esalazioni olfattive intolleranti e a igienizzare il rifiuto a fini di tutela della salubrità». Le “esalazioni olfattive” ce le siamo sorbite tutte, senza i trattamenti previsti dalle norme. Ecco spiegato il trucco. Che a molti era ben noto, ma non per questo appare meno infame a chi ha dovuto convivere con la Grande Puzza ^.
Noi, qui su Ambienti, questa storia l’avevamo raccontata e documentata per filo e per segno, almeno riguardo a Lo Uttaro. Grazie ai garanti delle associazioni casertane per l’ambiente dottori Giuseppe Lembo e Nicola Santagata ^ – ammessi in discarica dopo una lunga battaglia e con molti ostruzionismi – e attraverso la cronaca di un nostro inviato nel fosso della discarica ^ che un anno fa creò una certa agitazione alla direzione dell’impianto. E i comitati avevano informato, oltre che la magistratura, prima Bertolaso e poi Pansa, per il caso che non fossero al corrente. Quanto c’è da fidarsi ora, qualunque cosa vengano a raccontarci? Bertolaso sta di nuovo lì.
Solo De Gennaro infine aveva prestato qualche attenzione ai nostri argomenti, peraltro ormai convalidati da provvedimenti della magistratura. Ma De Gennaro lo hanno messo da parte per la questione rifiuti, sia pure “promuovendolo” a più alti incarichi.

Annunci

Una Risposta to “RIFIUTI COL TRUCCO 1 / I SEGRETI DELLA GRANDE PUZZA”

  1. Alessandro said

    E adesso veniteci a dire che ci dobbiamo fidare. Il commissario De Gennaro lo aveve già detto a febbraio che la popolazione aveva ragione a protestare. Ne abbiamo viste – e non viste – veramente troppe: dovete dimenticarvi di Lo Uttaro e di Caserta. Tanto le bonifiche non le farete mai.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: