AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

IL DOLORE CHE CI MERITIAMO

Posted by ambienti su maggio 29, 2008

Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha brillantemente sintetizzato: sulle fasce della popolazione che si sono opposte all’apertura dei siti c’è l’ombra della malavita organizzata. E ora ci tocca il dolore. Forse al ministro sfugge qualcosa ^.
Non tutti i conti tornano, perché a qualche sito, come a Lo Uttaro 1, si sono “opposti” anche magistratura e carabinieri. Ma che volete che sia per questo governo “forte” che intende autorizzare lo sversamento in discarica anche di sostanze pericolose? Per giunta nell’ordinanza di 643 pagine con la quale sono stati posti agli arresti domiciliari 25 tra funzionari e dipendenti del Commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania il gip Rosanna Saraceno ha scritto che il Commissariato mostrava, sotto Bertolaso I, “insofferenza” verso lo zelo e il pericoloso spirito investigativo dei carabinieri“. Figuriamoci Bertolaso II, che è riuscito a farsi scrivere una legge su misura.
Di seguito alcune dichiarazioni della Prestigiacomo oggi in Commissione Ambiente della Camera.

“Riporteremo la Campania alla normalità”, anche a costo di “scelte dolorose”.
“Il programma che abbiamo intrapreso è un preciso impegno del governo e dunque intendiamo riportare la normalità laddove il senso della normalità rischia di smarrirsi”. Dobbiamo “fare tesoro – ha proseguito il ministro – degli errori del passato”. E per questo “stavolta non esiteremo ad adottare anche scelte dolorose e difficili”.

“Bertolaso gestirà la vicenda rifiuti per un periodo straordinario fissato fino al dicembre 2009”. Da parte del governo c’é “massima solidarietà e pieno e incondizionato sostegno a Bertolaso”.
“Il governo ha assunto una responsabilità politica per risolvere ora la situazione di emergenza e pensare però anche al futuro. Serve un sistema di smaltimento dei rifiuti per bonificare il territorio”.
La situazione dei rifiuti in Campania é frutto del “fallimento” sulla materia “delle istituzioni locali così come delle gestioni commissariate che si sono susseguite”. Per il ministro la vicenda è frutto anche della “resistenza di alcune fasce della popolazione che si sono opposte all’apertura di siti. E poi – aggiunge – sulla vicenda c’é l’ombra della malavita organizzata contro cui ci sarà l’impegno massimo dello Stato”.

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Una Risposta to “IL DOLORE CHE CI MERITIAMO”

  1. Perla said

    Ma questa signora, come troppi altri, o non sa di che parla o lo sa più che bene, cioè chissà cosa nasconde il suo soave sorriso…

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