AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

OSSERVA E SPERA

Posted by ambienti su maggio 29, 2008

Due comunicati ufficiali dalla Provincia di Caserta per la presentazione, stamattina, dell’Osservatorio Provinciale dei Rifiuti. Nel primo parla Ganapini che ha fatto un passaggio un po’ da marziano rispetto alla devastazione che si anuncia a Caserta con Lo Uttaro 2. Nel secondo parla De Franciscis che rivendica tromboneggiando, come al solito, i grandissimi meriti della ropria inettitudine e ha detto che non vuole travestirsi da Masaniello. Ma chi glielo ha mai chiesto? Ci bastava che ogni tanto facesse capolino dalla sua cripta PD per dirci qualcosa del piano rifiuti che dall’autunno 2006 non ha preparato. Allarmante il passo sulla “scelta decisa e coerente di collaborare sempre con tutti i livelli dello Stato a prescindere dal colore del Governo nazionale”. In questa situazione suona come una proposta di vendita: noi casertani e Lo Uttaro 2 siamo la merce, il prezzo sono i benefici che conta di ottenere dimostrandosi servo fedele di qualunque padrone governativo. Nessuno gli ha mai detto che in quanto rappresentante dei suoi elettori dovrebbe ogni tanto anche correre il rischio di rappresentare le loro esigenze e le loro preoccupazioni?

Ganapini: “Strumento fondamentale di monitoraggio”

“La provincia di Caserta è il territorio che ha subito in questi anni le più gravi offese dal punto di vista ambientale: l’impegno della Regione, d’intesa con la Provincia, è di risanare le ferite del passato e di costruire ora un sistema industriale di smaltimento dei rifiuti che dia servizi efficienti ai cittadini. L’Osservatorio provinciale dei rifiuti è uno strumento fondamentale per realizzare questo obiettivo”. L’assessore regionale all’Ambiente, Walter Ganapini, ha espresso così soddisfazione per la nascita dell’Osservatorio in Terra di Lavoro. L’iniziativa è stata presentata stamane nell’aula consiliare della Provincia dal presidente dell’Ente Sandro De Franciscis, dall’assessore provinciale all’Ambiente, Maria Carmela Caiola, dal presidente del Consiglio provinciale, Pasquale De Lucia, dal coordinatore degli Osservatori d’Italia (e assessore all’Ambiente della Provincia di Salerno), Angelo Paladino, e dagli esperti che hanno lavorato al progetto, tra cui i docenti universitari Vincenzo Pepe e Domenico Amirante. “L’Osservatorio – ha aggiunto Ganapini – non consente solo di avere statistiche aggiornate, ma soprattutto di monitorare le politiche dei piani provinciali sui rifiuti, ecco perché tutti gli amministratori locali devono sentirsi coinvolti nel progetto”.
L’Osservatorio intende essere uno strumento di gestione dell’ambiente e delle sue dinamiche (non più in fase di emergenza, ma in vista di un ritorno ai poteri ordinari) ed è inoltre al servizio delle istituzioni e dei cittadini, in grado di fornire informazioni e di favorire il dialogo con gli altri organismi pubblici, nell’ottica di un fattivo rapporto di collaborazione. Lo ha sottolineato l’assessore Caiola, che ha fatto anche il punto sullo stato dell’impiantistica esistente in Terra di Lavoro e sul lavoro avviato per la definizione del piano provinciale dei rifiuti: “Per prevedere la necessaria dotazione di impianti – ha spiegato Caiola – occorre conoscere non solo le percentuali di raccolta differenziata, ma anche la mole complessiva di rifiuti prodotti. L’Osservatorio ha proprio l’obiettivo di raccogliere, analizzare ed elaborare tali dati”. L’assessore Paladino ha dato merito alla Provincia di Caserta “di aver sempre rivendicato con forza un ruolo di responsabilità diretta nella definizione del ciclo dei rifiuti” e di “esser partita con il piede giusto, dando vita a uno strumento che offre anche un’uniformità nel metodo di raccolta dei dati”.

De Franciscis: “Prima di noi il vuoto assoluto in materia”

“Questa Amministrazione non è mai stata inerte rispetto al problema dell’emergenza rifiuti. Parlano per noi gli atti e le iniziative poste in essere. Abbiamo semmai sofferto, come classe dirigente cui è toccato il compito di misurarsi con la gestione della cosa pubblica in questa fase storica, l’inerzia di chi ci ha preceduti non avendo ereditato uno straccio di programmazione in materia”. Lo ha affermato in mattinata il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis, aprendo i lavori del convegno di presentazione dell’Osservatorio provinciale sui rifiuti, l’organismo nato con l’obiettivo di raccogliere, analizzare ed elaborare dati sulla produzione e gestione dei rifiuti, alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, Walter Ganapini. “Una iniziativa – ha detto De Franciscis parlando dell’Osservatorio – che giunge a maturazione nei tempi previsti e che si propone di essere uno strumento al servizio di cittadini ed Istituzioni”.
Il presidente della Provincia si è però soffermato su quanto è stato prodotto dall’Ente negli ultimi due anni in materia e sulle ragioni delle scelte adottate. “Mi preme riaffermarlo in questa sede – ha premesso De Franciscis – per onore di verità e perché noto che alla luce del mutato quadro politico a livello nazionale vi sono tentazioni di mettere in mora le persone sbagliate. La verità – ha quindi aggiunto il presidente della Provincia – è che prima di noi in questo Ente non c’era un assessorato ad hoc e che noi abbiamo dato impulso all’intero settore, così come abbiamo restituito dignità professionale al corpo di Polizia provinciale che espleta adesso anche compiti di polizia ambientale”. De Franciscis ha fatto quindi accenno all’insediamento della task force di tecnici e di esperti della materia “perché vi fosse un approccio finalmente scientifico verso la materia tenendo conto delle peculiarità morfologiche del territorio”, alle iniziative prodotte per dare impulso alla raccolta differenziata e alla scelta “decisa e coerente”, di collaborare sempre con tutti i livelli dello Stato a prescindere dal colore del Governo nazionale. “Una scelta che confermiamo oggi – ha detto – assieme a tutti i sindaci della provincia”.
“Mi viene spesso anche contestato il silenzio – ha tra l’altro detto De Franciscis – ma se mi chiedono di travestirmi da Masaniello io vi rinuncio: i Masanielli non risolvono il problema dei rifiuti”. Quanto alle imminenti iniziative, De Franciscis ha rinnovato l’appello perché scatti il necessario “meccanismo di solidarietà nella scelta dei luoghi destinati ad ospitare gli impianti del ciclo dei rifiuti”. “Diversamente – ha concluso – corriamo il rischio che altri continueranno a prendere decisioni sulle nostre teste”.

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Una Risposta to “OSSERVA E SPERA”

  1. Linus said

    Proteggere la propria gente dall’iniquità di una seconda Lo Uttaro vuol dire fare il Masaniello?
    De Franciscis è irrecuperabile a qualsiasi causa, ormai.

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