AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

IL VERTICE DI NAPOLI

Posted by ambienti su maggio 30, 2008

BERTOLASO È UN UOMO VERO
LA PRESTIGIACOMO INVECE NO
BERLUSCONI USA IL MASCELLONE.
E PER LO UTTARO COM’È ANDATA?
AL TG3 PETTERUTI E DE FRANCISCIS
PARLANO E NON DICONO NIENTE.

«Bertolaso è un uomo vero» ci assicura a mascella tesa Berlusconi a conclusione del vertice di Napoli sul dramma dei rifiuti campani. E afferma che al piano messo a punto dal governo «non ci sono alternative». Perciò ribadisce che si farà la discarica a Chiaiano dove, secondo il parere dei tecnici governativi, il sito è idoneo, e si procederà alla militarizzazione delle altre aree indicate nel decreto «per non passare da una democrazia all’anarchia».
«Non ci faremo fermare – ha detto Berlusconi – perché l’impegno del governo è quello di lavorare con determinazione, senza perdite di tempo e cercando di recuperare anche l’enormità di tempo sprecato nel passato, e fornire alla fine la regione di un sistema di smaltimento rifiuti moderno». Ha ripetuto che ora il piano risolverà l’emergenza «nel giro di tre anni».
Confermata la superprocura unica a Napoli per le inchieste sui rifiuti, contestata dall’iniziativa dei pm campani. «Profili di incostituzionalità – ha dichiarato Berlusconi – non ce ne sono. Un organismo come la superprocura è importante perchè serve un’unica responsabilità per tutta la Regione», in modo che sia possibile «prendere le decisioni e non impedire che questo piano vada a realizzazione».

In realtà però ora si andrà al confronto parlamentare in cui qualcosa bisognerà ritoccare. Hanno obiettato persino personaggi d’area governativa. Probabilmente solo ritocchi: per uscire dal pasticcio bipartisan dei rifiuti l’opposizione è disposta a molte concessioni.
La riunione a Napoli di questo pomeriggio è durata quasi tre ore. C’erano il sottosegretario Guido Bertolaso e i ministri Roberto Maroni e Stefania Prestigiacomo, insieme al presidente della Campania Antonio Bassolino, ai presidenti delle Province campane, al sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino e ai sindaci coinvolti dal decreto rifiuti del governo.
Nelle prime notizie nessun riferimento alle trattative con gli amministratori locali per esaminare le situazioni più critiche in relazione alle discariche. I proclami sembrano da dittatura ambientale, che facilmente potrà estendersi ben al di là del problema rifiuti. Berlusconi ha trovato l’occasione per farci sapere che «non verranno più tollerati i gruppetti di minoranza che si oppongono alle opere pubbliche».
Al Tg3 ha rilasciato una breve dichiarazione il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca: «Bisogna procedere co la forza?», ha chiesto la giornalista. De Luca ha glissato: «Dobbiamo rispettare i tempi, – ha detto riferendosi al termovalorizzatore di Salerno – siamo ormai in gara e dobbiamo andare avanti. Avanti senza esitazioni».
A sorpresa hanno fatto capolino nel Tg3 anche il presidente della provincia di Caserta Sandro De Franciscis e il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti. De Franciscis col suo sorriso sempre più storto ha bofonchiato di «concretezza con cui si pone il governo nazionale». Aggiungendo: «E’ stata positiva la capacità di attenzione che il presidente del Consiglio dei ministri ha mostrato in un’ora e mezza di ascolto di tutti i punti di vista. C’è stata anche un’apertura verso eventuali elementi migliorativi del decreto che in queste ore sarà convertito in legge. L’annuncio di voler tornare presto a Napoli per fare il punto della situazione è altrettanto positivo. Da ogni punto di vista mi è parsa una riunione che mi fa sperare che forse stiamo svoltando l’angolo».
Petteruti ha detto che considera un “banco di prova” la prossima stagione estiva. «Se riusciamo a superarla senza le crisi che hanno caratterizzato i due anni precedenti, allora vorrà dire che siamo sulla buona strada. Mi auguro che così sia perché deve finire questa questione dei rifiuti».
Naturalmente nessun accenno al disastro e allo scandalo de Lo Uttaro 1 e 2 a Caserta, nè un segnale a chi teme di dover abbandonare la propria casa di fronte a una nuova invasione della Grande Puzza.

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6 Risposte to “IL VERTICE DI NAPOLI”

  1. Linus said

    Non ho visto le dichiarazioni, ma ho letto questo articolo.
    http://www.interno18.it/politica/2794/petteruti-ho-chiesto-di-rispettare-integralmente-le-clausole-del-protocollo-d%E2%80%99intesa
    Certo che gli altri sindaci non perdono occasione di urlare le proprie ragioni, anche in faccia a gente del calibro di Bruno Vespa.
    Forse è controproducente? Forse il Berlusca vuole veramente mostrare i muscoli fino in fondo? Viste le risposte dure su Chiaiano di stasera…
    http://www.polisblog.it/post/1085/berlusconi-a-napoli-conferma-chiaiano-e-idonea
    Forse questa volta è meglio una strategia morbida che Petteruti “starebbe” adottando?
    Ripeto: secondo me il Comitato Emergenza Rifiuti deve indire una manifestazione a Caserta di fronte al Comune proprio per richiamare dalla propria parte (cioè dalla nostra parte, dalla parte dei cittadini) il sindaco Petteruti: senza se e senza ma. E senza omissis!!!!!!!

    Giovanna Maietta …. AIUTOOOOO!!!

  2. mymind said

    Purtroppo il Protocollo d’intesa è ambiguo in molti punti. E d’altra parte non sono stati rispettati alcuni suoi impegni positivi per l’ambiente, per esempio a proposito delle bonifiche, che erano invece indicati in maniera chiarissima. Il Protocollo è stato solo un tentativo di gettare fumo negli occhi al popolo bue per fargli accettare i miasmi fetidi e velenosi in arrivo da Lo Uttaro. Basarsi su quello per una discussione mi sembra un’idiozia burocratica, probabilmente in malafede. Appare sempre più chiaro che il decreto lo ha voluto com’è Bertolaso, il quale conosce benissimo la situazione a Lo Uttaro.
    Perché non partire invece dall’esperienza di chi ha provato Lo Uttaro e non ce la fa più e sta pensando a dove fuggire da questa città con un sindaco politicamente inetto, ottuso e arrogante?
    La faccenda delle sanzioni nasconde un altro “piattino” per i casertani. A causa dell’incapacità dell’attuale amministrazione di avviare la vera differenziata – ed è da un anno e mezzo che i comitati glielo ripetono quasi ogni giorno – i casertani prima o poi saranno gravati da penali, in aggiunta a una TARSU che è già tra le più alte d’Italia.
    La giunta di Petteruti è ormai impopolare, palesemente imbranata, gravata da un deficit finanziario per il quale non sa trovare rimedi, con un sostegno consiliare sempre meno convinto. Schieramenti politici a parte, in un momento tanto drammatico un sindaco e una giunta così sono un castigo di Dio per tutta la cittadinanza.

  3. Lav said

    Prima cosa: voglio andare via da Caserta. Brutta ogni giorno di più la città, in molti quartieri non ci sono quasi marciapiedi e quei pochi che ci sono ogni tanto se li ruba qualche costruttore di palazzi senza regole. Pessimi i servizi, pessime l’aria che si respira e l’acqua che si beve, inquinati i prodotti agricoli. Discariche assassine a sud, cementifici velenosi a ovest, Napoli a sud. Classe politica e amministratori inetti quando non disonesti o collusi. Troppi i cittadini ignoranti, incivili e complici. Mi dispiace per quelli che sembrano civili e che a chiacchiere sembrano capire, ma perché non fanno una rivoluzione? Ho sbagliato malamente la mia scelta. Tenitevilla.

  4. Terminator said

    Questi esseri senzapalle ci hanno venduto in cambio di che cosa? Vogliono fare bella figura, poveri piccoli illusi provinciali? A Roma, stiano pur tranquilli, non se li caca nessuno, l’importante è andare avanti. Ciechi e maledetti guardano solo ai loro interessi? Qualcuno si vuol salvare dalle denunce che lo potrebbero portare dritto in galera e cerca l’impunità vendendo in cambio le popolazioni di Caserta, San Nicola, Maddaloni e San Marco?
    Esodo di massa, questo bisogna fare. Raccogliere le forze e scappare. Dispiace per tutti quelli che erano venuti in queste zone consigliati di abbandonare le loro case per il rischio Vesuvio o perché fuggiti dal caro-immobili di Napoli e sono caduti in una fogna. Gli autoctoni possono pure restare. Per molti di loro, mi è sembrato di capire, le cose vanno bene così. A parte qualcuno di quelli che hanno accompagnato qualche parente con un tumore a curarsi a Roma e a Milano e si son sentiti dire “Eh, da Caserta venite in tanti”. Altro che cavillare sul rapporto OMS. Fatevelo raccontare nei centri per la cura dei tumori qual è l’esperienza.

  5. Furio said

    Questa è il comportamento di chi è avvelenato da sete di vendetta, perché è stato smascherato nelle sue malefatte o si sente tradito dagli eventi. E’ un “muoia Sansone con tutti i filistei” da parte di persone che non hanno mai usato il mandato del popolo per il buongoverno e se si sentono sconfitte, odiano il mondo e desiderano una ritorsione.

  6. Minimoimpatto said

    RISPOSTA A LINUS
    Sono d’accordo che i Comitati dei cittadini di Caserta debbano manifestare sotto il comune e che il il Comitato emergenza Rifiuti debba occuparsi del problema della Cava Mastroianni come si è occupato di Lo Uttaro, dei ricorsi del danno biologico esistenziale (vedi ricorso con Tarsu). delle perizie tecniche sull’area di Lo Uttaro, di proporre piani di gestione del problema, di avanzare con commissioni giuridiche e coordinamenti regionali azioni di carattere istituzionale regionalee nazionale; ed è per questo che INVITO TUTTI A CHIEDERE alla Sig.ra Maietta che appartiene e presiede il “Comitato Cittadini Casertani” ed il “Comitato di Centurano” di coordinarsi con i suoi comitati ed il ComER-Comitato emergenza rifiuti per una manifestazione UNITARIA.

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