AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for Maggio 2008

LO UTTARO NELL’INCHIESTA

Posted by ambienti su Maggio 27, 2008

RELAZIONE LEMBO-SANTAGATA ottobre 2007I PM: RIFIUTI PERICOLOSI,
AL COMMISSARIATO SAPEVANO.
NEI GUAI UNA CASERTANA
De Gennaro denunciò in gennaio i falsi dati sulla discarica casertana. Domiciliari per un carabiniere. Coinvolta un’impiegata dell’ufficio regionale Ambiente di Caserta. Contestata, tranne che per lei, l’associazione a delinquere.

leggi l’articolo su Casertacè^

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TENIAMOLI SOTT’OCCHIO

Posted by ambienti su Maggio 27, 2008

Il Comitato Emergenza Rifiuti organizza un presidio alla cava Mastroianni dov’è in programma Lo Uttaro 2.
Chi si vuole candidare come volontario da Caserta, San Nicola, Maddaloni, San Marco, può mettersi in contatto con uno dei comitati di zona.

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CENTRODESTRA, CENTROSINISTRA O CENTROMONNEZZA?

Posted by ambienti su Maggio 27, 2008

Dove sono andati a finire a Caserta i No Uttaro di centrodestra che protestavano contro il fosso dei veleni a Lo Uttaro sotto il governo Prodi? Tuonavano in consiglio comunale, si adattavano qualche volta persino a marciare in corteo con i giovani dei centri sociali. In nome della salute e del bene comune. Che nobiltà. Avevano quasi convito tutti – da tutti accantonate momentaneamente le ideologie – di essere persone migliori dei loro avversari politici. Ma con Berlusconi e il centrodestra al governo e con il decreto che ci regala Lo Uttaro 2, per questi signori la salute e il bene comune sembrano aver cambiato significato o essere diventati temi molto imbarazzanti. Per provare a chiarire la faccenda Comitato Emergenza Rifiuti e Comitato Cittadini Casertani hanno rivolto loro un pubblico appello ^.
Per ora tra gli interpellati ha risposto solo l’eurodeputato Riccardo Ventre, indirettamente, attraverso un appello al sottosegretario Bertolaso (lettera di seguito all’appello dei comitati ^). Benché in modo un po’ tortuoso, elogiando in generale le misure adottate dal governo, Ventre ha preso ancora posizione contro Lo Uttaro, dicendo a Bertolaso che lui, come i casertani, “non capisce” la scelta di Caserta. Bene, speriamo che riesca a capire e a ottenere un risultato prima che sia troppo tardi per tutti noi.
Per il resto sul fronte centrodestra, a giudicare dalla cronaca sul Mattino di una riunione di notabili d’area locali avvenuta ieri ^, si sentono più che altro parole in libertà, il tentativo di creare una cortina fumogena per nascondere una sostanziale remissività e complicità verso l’operazione Lo Uttaro 2. Con attacchi inutili ad amministrazioni locali di centrosinistra, certo colpevoli ma ormai inermi di fronte ai diktat di B & B, con deliranti promesse di sviluppo per una città dalla quale ormai in tanti stiamo progettando o sognando di fuggire per sempre.
Sul fronte del centrosinistra tace il sindaco di Caserta Petteruti, che a quanto si è saputo si è preso un paio di giorni di “permesso”, era proprio il momento. In compenso parla attraverso il Mattino, il sempre più ineffabile assessore all’Ambiente Luigi del Rosso ^ per dire: «Apprezziamo la sua (di Bertolaso) disponibilità a dialogare con gli enti locali e speriamo vivamente che prenda in debita considerazione quanto sancito dal protocollo d’intesa siglato qui a Caserta nel 2006 che escludeva categoricamente l’apertura di altre discariche oltre a Lo Uttaro. A tal fine intendiamo appellarci a tutti i parlamentari di Terra di Lavoro, a prescindere dal colore politico, affinché collaborino con noi per scongiurare lo scempio della cava Mastroianni». L’assessore sembra non essersi reso conto che Bertolaso punterà dritto su Lo Uttaro, visto che tra l’altro ha avuto varie occasioni per capire che personaggi sono qui i suoi interlocutori ufficiali. E Del Rosso non dice a chi ci dovremmo appellare noi per fare sparire lo stoccaggio al capannone ex Ucar, inventato da lui e da Petteruti, che si sta rivelando a tutti, come non era difficile prevedere, un demenziale supplemento della catastrofe maggiore ^.

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RIFIUTI, CHI TRAFFICA CHE

Posted by ambienti su Maggio 27, 2008

25 ARRESTI E UN AVVISO DI GARANZIA AL PREFETTO DI NAPOLI PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI
Sono in corso 25 notifiche di ordini di custodia cautelare nell’ambito di una inchiesta su irregolarita’ nella gestione del Commissariato per l’emergenza rifiuti. Le misure, che avrebbero il beneficio dei domiciliari, interessano dipendenti e funzionari della struttura.
Tra i destinatari dell’ordinanza, Il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa che è stato commissario per l’emergenza rifiuti per sei mesi, dall’estate scorsa fino a dicembre 2007. Marta De Gennaro, gia’ vice del sottosegretario Guido Bertolaso e responsabile del settore Sanita’ della Protezione civile. Altro nome eccellente e’ quello di Michele Greco, dirigente della Regione Campania. Le accuse sono di traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello stato.

vedi su RaiNews24 ^

e per aggiornamenti consulta Lo Uttaro Google News ^

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LO UTTARO È UNA BOMBA CHIMICA

Posted by ambienti su Maggio 27, 2008

Il senatore Roberto Barbieri, presidente della Commissine parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (vedi Relazione Campania ^), ad Anno Zero, il programma di Michele Santoro su Raidue, puntata del 21 febbraio 2008.

Vodpod videos no longer available.

estratto e pubblicato da www.finotti.info ^

tutta la puntata di Anno Zero sui rifiuti in Campania ^

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LA CAVA COM’È

Posted by ambienti su Maggio 27, 2008

Cava Mastroianni - foto da Interno 18Il decreto sui rifiuti del governo ^ ha annunciato che una discarica sarebbe stata localizzata in provincia di Caserta nella cava Mastroianni in località Torrione. Molti casertani non hanno capito subito – e alcuni non lo hanno capito ancora – che la discarica era Lo Uttaro 2, a pochi passi da casa loro, la prosecuzione della discarica velenosa e folle che a lungo ci ha tormentati, quella che il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Roberto Barbieri, ha definito “una bomba chimica”. Se avrà successo il progetto su Lo Uttaro del prode Bertolaso, che ha badato a far inserire nel decreto anche la possibilità di sversare in discarica rifiuti finora proibiti e considerati pericolosi – così si potranno eliminare tracce e responsabilità di malefatte precedenti – di qui ci toccherà solo fuggire. Non crediamo proprio che bastino nuove disposizioni del governo a disinnescare la bomba chimica di cui ha parlato Barbieri.
Com’è attualmente la cava Mastroianni che dovrebbe trasformarsi nel nuovo incubo casertano lo raccontano due servizi in rete:

un video di Giulio Finotti con intervista a uno dei proprietari della cava ^

un servizio con foto di Interno 18 firmato da Giuseppe Frondella ^

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PER LO UTTARO 2 PASCARIELLO FA SUL SERIO

Posted by ambienti su Maggio 26, 2008

Con tanto di intestazione ufficiale e di numero di protocollo del Comune di San Nicola la Strada è partita oggi la lettera firmata dal sindaco Angelo Pascarielo e indirizzata al sottosegretario-commissario Bertolaso, al sottosegretario Nicola Cosentino, ai parlamentari della provincia di Caserta, al presidente della Provincia, al prefetto, ai sindaci di Caserta, Maddaloni San Marco Evangelista.
Finalmente parole chiare:

L’autentico grido di dolore dei cittadini di San Nicola la Strada unito a quello dei casertani, e degli abitanti di Maddaloni e San Marco Evangelista, facenti parte del “quadrilatero della morte”, non può, non deve rimanere inascoltato.
Un territorio fortemente urbanizzato, senza soluzione di continuità fra un comune e l’altro ancora una volta, per l’ennesima volta, viene individuato per un impianto ad elevato impatto ambientale di raccolta rifiuti, condannando cittadini e territorio ad un futuro buio che vedrà i giovani che potranno fuggire, verso situazioni ambientali meno perniciose, piu’ salubri, cioè verso il futuro.
Dopo l’ultimo, grave sacrificio che i cittadini del “quadrilatero della morte” hanno dovuto addossarsi con la contestata riapertura della discarica “Lo Uttaro”, lo Stato, con il decreto emanato alcuni giorni or sono, ha individuato una ulteriore, immensa discarica a cielo aperto da realizzarsi nella cava Mastroianni, prospiciente a Lo Uttaro che resta non bonificata, autentica bomba ecologica sul territorio. Una discarica che sarà realizzata in perfetta difformità dal Protocollo di intesa preliminare alla riapertura, che Lei stesso, egregio Sottosegretario, propose e sottoscrisse insieme al Sindaco di Caserta ed al Presidente della Provincia e con il quale si dava atto che questa conurbazione, dopo lo Uttaro, avendo già dato tanto, sarebbe stata esclusa dalla presenza futura di altre discariche od impianti relativi. Tuttavia i protocolli di intesa valgono per quello che sono e non hanno forza di legge come i decreti che il Governo emana e Lei, dottor Bertolaso, potrà avere soltanto il rammarico di non aver “onorato” un impegno forte assunto per iscritto e con tanto clamore mediatico, quando bisognava convincere le popolazioni della bontà e della necessità di una decisione da Lei assunta quale Commissario Straordinario per porre rimedio ad una emergenza temporale gravissima.
L’apertura della Cava Mastroianni, nuova grande discarica per i rifiuti “tal quale”, signor Sottosegretario, come Lei comprenderà sarà accolta dai cittadini come una grave violenza, un autentico attentato alla salute pubblica, un colpo mortale all’economia ed allo sviluppo, una depauperazione di oltre il 50% dei valori immobiliari di case e terreni e quindi la condanna del territorio al degrado ed all’abbandono.

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SINDACI QUASI

Posted by ambienti su Maggio 26, 2008

Sindaci contro Lo Uttaro 2: battaglieri, no, si, quasi … Per Nicodemo Petteruti da Caserta e Angelo Pascarielo da San Nicola la Strada due articoli sul Mattino-Caserta di oggi chiariscono le posizioni. Chiariscono fino a un certo punto. Le loro dichiarazioni sembrano gimkane al rallentatore per tentare di scansare i fulmini del governo e la rabbia dei cittadini. Petteruti avrebbe potuto ragguagliarci in maniera più precisa sui termini del suo incontro con Bertolaso. Dovrebbe convincersi che sono soprattutto fatti nostri – la nostra salute, il nostro futuro,  le nostre vite – e che lui deve scontare un forte deficit di credibilità. Pascariello sfodera qualche sensata nota critica in più, ma speriamo che non siano solo altre chiacchiere autoassolutorie.
Via signori sindaci, si tratta di stabilire in fretta e con nettezza da che parte stanno secondo voi la tutela della salute, la legalità e la civiltà. Secondo noi non possono certo stare dalla parte di chi pretende di risolvere il problema dei rifiuti facendo finta di ignorare gli effetti catastrofici su centinaia di migliaia di persone, ritenendo di poter scavalcare con editti ogni norma nazionale e internazionale, per giunta dando un colpo di spugna a tutte le più gravi passate responsabilità.
In alcuni dei luoghi destinati a discariche i danni sono solo ipotesi – magari fondatssime, per carità – ma a Caserta l’inferno lo abbiamo già sperimentato a lungo ed è stato ufficialmente certificato. Pur nella distrazione quasi costante dei media, che non si sono mai chiesti perché Lo Uttaro 1, la discarica governativa degli orrori, quella che quasi in segreto ha appestato le case di tanti inermi cittadini e che ha già avvelenato aria, terra e acqua – com’è stato segnalato da provvedimenti della magistratura e da una Commissione parlamentare d’inchiesta – sia sorta proprio qui, in uno dei territori più gravati dall’ombra della camorra e da collusioni tra apparati pubblici e apparati criminali. Mentre gli amministratori locali, anziché essere rappresentanti di bisogni e proteste della loro gente, apparivano preoccupati solo di reprimere il malcontento popolare, a volte con gli insulti, per poter continuare indisturbati a coltivare le loro clientele, i loro privati affari “politici”. Qui dove ora si vogliono sottrarre competenze alla magistratura che ha faticato e rischiato per indagare sul territorio.

Parla Petteruti sul Mattino on line, articolo di Antonio Pisani ^

Parla Pascariello sul Mattino on line, articolo di Lucio Bernardo ^

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QUALCUNO VUOLE SCIOGLIERE LA DEMOCRAZIA?

Posted by ambienti su Maggio 26, 2008

DISCARICHE E SCIOGLIMENTO ENTI LOCALI: DUBBI DI LEGALITÀ E UTILITÀ
di Rita Guma (da www.osservatoriosullalegalita.org)

Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli – responsabile dell’Ambiente nel precedente governo Berlusconi – ha detto oggi a Il Giornale ^ che i consigli comunali della Campania che si oppongono all’apertura delle discariche per risolvere l’emergenza rifiuti potrebbero essere sciolti: “Io credo nella collaborazione e nel dialogo. Ma certo se si schierassero decisamente contro la soluzione del problema si potrebbe anche procedere in tal senso”.
Ricordiamo tuttavia che a norma di legge i Consigli comunali e provinciali, oltre che per infiltrazione mafiosa, possono essere sciolti solo per le seguenti ragioni (Art. 141 TU 267/00):

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MOLTE BUONE RAGIONI

Posted by ambienti su Maggio 26, 2008

un volantino dei comitati in formato PDF, si può scaricare, stampare e diffondere ^

Il Comitato Emergenza Rifiuti e il Comitato Cittadini Casertani stanno diffondendo un appello ai cittadini della conurbazione casertana. Due sindaci, Petteruti di Caserta e Pascariello di San Nicola la Strada, si sono già dati una mossa. Ancora un po’ poco, ma questo dimostra che non è vero che protestare non serve. Se si hanno validissime ragioni prima o poi la si spunta. E le nostre ragioni sono le migliori: si tratta di decidere se potremo continuare a vivere una vita normale nelle nostre case o se dovremo scegliere tra soffrire, rischiare di ammalarci gravemente, oppure fuggire, trasformarci in profughi. Non è qualcosa da sopportare per un giorno o per un mese e poi passa. Qui si decide di tutta la nostra esistenza.
La discarica velenosa Lo Uttaro 1 siamo riusciti a farla chiudere dalla magistratura. Ora il governo dice che non vale, che fin qui abbiamo scherzato, che se la magistratura ha deciso, in base ad accurate perizie, di tutelare la nostra salute, i provvedimenti sono tutti da ridiscutere sbrigativamente in un tribunale speciale che il governo spera di poter pilotare a modo suo. E la discarica è da riaprire, anzi da raddoppiare, triplicare, quadruplicare con Lo Uttaro 2, proprio lì accanto.
Bene, anche noi raddoppieremo i nostri sforzi. Gli avvocati sono già al lavoro. Stiamo preparando le carte per andare a Bruxelles. Intanto sarà utile far capire che siamo qui e che non siamo disposti ad accettare questa sporca storia. Ricordare che ci siamo e quanti siamo potrà contribuire a far prendere le decisioni giuste nelle sedi opportune. Diamoci tutti una mano.
Per Lo Uttaro è inutile che ci vengano a parlare di nuove perizie. Le perizie già ci sono, fatte da esperti indipendenti nominati dalla magistratura, in aggiunta a una documentazione da far paura. E c’è la nostra esperienza atroce della Grande Puzza, che vale più di molte perizie. Chi di nuovo fingerà di non vedere queste cose si dimostrerà di nuovo un bugiardo.

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ALLA FINE C’È ANDATO

Posted by ambienti su Maggio 26, 2008

Per una volta il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti ci ha sorpresi non spiacevolmente. Aveva dichiarato al Mattino che a Napoli da Bertolaso non ci sarebbe andato perché non era stato convocato ^, come se per andare a dire quanto la sua città è sgomenta per Lo Uttaro 2 bisognasse aspettare un invito. E perciò si era beccato qualche punzecchiata dai nostri attenti lettori-commentatori. Invece Petteruti non si è preso la domenica libera e a Napoli ci è andato. Poco fa sono state diffuse, anche dal TGR, alcune sue dichiarazioni:

Il sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti ha detto: “Rispettosi delle regole, ma anche dei cittadini”. Era al termine del vertice con il sottosegretario all’Emergenza rifiuti, Guido Bertolaso.
E ha precisato: “Noi siamo rigorosamente istituzionali, ci atteniamo alle buone pratiche, ma sapendo anche in quest’ambito tutelare la cittadinanza”.
Sul sito in località Torrione in cui il decreto del Governo ha individuato la realizzazione di una discarica, il sindaco ha aggiunto, parlando con i giornalisti: “Si apre dopo una valutazione tecnica, non c’è una data per la caratterizzazione, ma per noi è troppo vicino a Lo Uttaro” ossia una discarica sequestrata dalla magistratura che indaga per disastro ambientale.

Quel “rigorosamente istituzionale” usato da Petteruti un po’ ci puzza, sarà la brutta esperienza dell’anno scorso. Per un sindaco, come stanno testimoniando molti amministratori campani, essere “rigorosamente istituzionale” dovrebbe significare innanzitutto rappresentare le esigenze autentiche dei propri cittadini. E Lo Uttaro 2 non è solo troppo vicina a Lo Uttaro 1 ma anche alle case di tanta gente, a un policlinico in costruzione, al Palazzo della Salute in cui si stanno trasferendo uffici e ambulatori dell’ASL 1, a schiere di uffici pubblici e privati.
Ora ci aspettiamo che il sindaco ci faccia conoscere dettagli della missione e prossimi sviluppi.

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PASCARIELLO COME VI PARE

Posted by ambienti su Maggio 25, 2008

PASCARIELLO: “SCELTA SCELLERATA!”
Uttaro 2, da San Nicola La Strada scende in campo il sindaco: “Finora solo false promesse ai cittadini”
«La scelta del sottosegretario di Stato ai rifiuti di far aprire la cava Mastroianni, che è attigua alla discarica Lo Uttaro, è semplicemente “scellerata”». Lo ha affermato il sindaco di San Nicola La Strada, Angelo Pascariello, in un’intervista rilasciata a Nunzio De Pinto appena reso noto il decreto firmato dal Presidente della Repubblica con il quale è stato sancito che la cava Mastroianni, in località Torrione di Caserta, diventerà una nuova discarica.
Pascariello ha detto che per il consiglio comunale del 3 giugno proporra di inserire all’ordine del giorno una delibera contro Lo Uttaro 2. De Pinto commenta: «Speriamo che il sindaco si renda conto che i cittadini si attendono ben altre mosse …».

leggi l’articolo sul Corriere di San Nicola ^

Stranamente l’articolo, che appare ripreso dalla Gazzetta di Caserta, è in contrasto con dichiarazioni molto più rassegnate in un altro articolo di domenica 25 su Il Mattino-Caserta. Come staranno le cose? Cercheremo di saperlo direttamente dal sindaco Pascariello.

leggi l’articolo sul Mattino ^

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NESSUNO SI SENTA ESCLUSO

Posted by ambienti su Maggio 25, 2008

da il manifesto ^ 25 maggio 2008

di Gabriele Polo

Saranno necessari trentamesi per risolvere l’emergenza rifiuti di Napoli, parola del sottosegretario ad hoc Bertolaso. Sono bastati pochi minuti per capire come il governo intende risolverla, quelli trascorsi tra la firma dell’apposito decreto da parte di Napolitano e le cariche di Chiaiano. Una dimostrazione di forza: concreta, per intimidire quella popolazione; simbolica, per dire all’Italia intera quale sarà la sorte di chi osa protestare. Il pugno di ferro invocato da più parti e praticato in una piazza sinistramente ribattezzata «Titanic», è la logica prosecuzione di quel primo consiglio dei ministri che ha varato una vera e propria legislazione speciale. E’ la pratica dell’emergenza diventata unica fede di questa declinante Repubblica: si tratti di stranieri da cacciare come di cittadini da comandare, si parli di diritti individuali come di rifiuti collettivi.

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80 MILIONI PER LA IMPREGILO

Posted by ambienti su Maggio 24, 2008

La Impregilo batte cassa. Dopo aver riempito sterminate distese campane di finte ecoballe per un inceneritore che non esisteva, e aver frenato così per anni ogni altro più razionale sistema di smaltimento dei rifiuti, avrà da Bertolaso i soldi della stato, cioè di noi tutti, per “completare l’opera”.

Vi rinviamo all’articolo di Jacopo Giliberto e Vera Viola apparso su Il sole 24 ore, particolarmente attenti agli aspetti economici della monnezza ^

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IL DECRETO SUI RIFIUTI

Posted by ambienti su Maggio 24, 2008

CLICCA PER ALTRE FOTOArt. 13
Informazione e partecipazione dei cittadini

1. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del
mare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto definisce, con proprio provvedimento, le iniziative,
anche di carattere culturale e divulgativo, volte ad assicurare
l’informazione e la partecipazione dei cittadini e degli enti
pubblici e privati, senza maggiori oneri.

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NESSUNO LO DEVE SAPERE

Posted by ambienti su Maggio 24, 2008

Picchiato giornalista
“Un agente mi ha prima bastonato e poi ha prelevato la mia telecamera”. E’ quanto ha raccontato ai colleghi giornalisti l’inviato del Tg3 Romolo Sticchi, che sta seguendo gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine a Chiaiano.

vedi articolo su Rainews 24 ^

Prima segreti i nomi delle discariche, poi segreto ciò che avviente intorno ai siti segreti, sempre segreta, tra un rinvio giudiziario e l’altro, la verità su chi ha provocato il disastro dei rifiuti in Campania e vuole continuare a trarne profitto economico e potere. Segrete anche le date in cui i comuni che ancora non l’hanno fatto avvieranno davvero la raccolta differenziata, un sistema intelligente di smaltimento a cui i cittadini campani che ne hanno avuto l’occasione si sono adattati senza particolari difficoltà.
Sono state infine annunciate 10 discariche di alcune delle quali si sa che sono oltre ogni legge e oltre ogni sopportabilità umana. Tentando anche qualche sporco trucco mediatico. Per esempio senza dire che a Caserta “la cava Mastroianni in località Torrione” sta in mezzo a una conurbazione di 200 mila residenti, a pochi passi da quartieri densamente abitati, da schiere di uffici pubblici, da un policlinico in costruzione che ormai probabilmente non si farà mai più. E senza dire che la cava Mastroianni è un “fosso” in area Lo Uttaro a pochi metri dalla cava Mastropietro, ovvero dalla famigerata discarica ora sotto sequestro della magistratura penale che lì sta indagando su vari crimini tra i quali lo sversamento di rifiuti tossici, l’inquinamento della falda d’acqua, il disastro ambientale ^. Una discarica che all’epoca di Bertolaso I veniva giulivamente definita “a basso impatto ambientale” da chi aveva interesse a tenerne nascosto tutto il marciume.
Ma Bertolaso II lo avrà detto al presidente Napolitano che la nuova discarica è in pratica un ampliamento di quella per la quale la magistratura ha svelato tanti misfatti? Tant’è vero che si sono fatti attraverso la cava Mastroianni alcuni accertamenti sulla gravissima situazione ambientale a Lo Uttaro. E Bertolaso II lo avrà ricordato al presidente che su quella discarica la Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse ha espresso giudizi estremamente gravi? ^. O neanche al presidente è stata detta la verità? O al presidente non importa niente?

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FACENDO FINTA CHE LA GENTE NON ESISTA

Posted by ambienti su Maggio 24, 2008

di Giuseppe Messina – Comitato Scientifico di Legambiente

Dala cava Mastropietro alla cava Mastroianni. Pare che non ci sarà pace per Lo Uttaro, la zona in cui si trovano, una al confine dell’altra, entrambe le cave. Ma è proprio questa l’area che Bertolaso intende far apparire domani sulla Gazzetta Ufficiale quale sito di discarica per la provincia di Caserta? Dobbiamo dunque credere che la destra di questo territorio, che ha platealmente avversato Lo Uttaro in tutto questo tempo e sin dall’inizio della venuta di Bertolaso quale allora commissario per l’emergenza rifiuti, adesso rimarrà silenziosa e arrendevole? E il sindaco di Caserta che voleva vestire la fascia tricolore contro Lo Uttaro che farà? Starà a vedere come finirà la cosa?
Certo se la Provincia avesse fatto il proprio dovere ed elaborato il piano del ciclo dei rifiuti come lo stesso Bertolaso nel novembre 2006 aveva chiesto a De Franciscis – il quale aveva accettato sottoscrivendo un protocollo d’intesa – oggi non saremmo a questo. E allora cosa farà De Franciscis? E’ chiaro a tutti che la Provincia non può più tacere. E’ da quel Palazzo che deve venire la soluzione per il territorio e non dall’imposizione di un sottosegretario. L’Amministrazione Provinciale non ha scelta. E, d’altra parte, come potremo, società civile e opinione pubblica, dare credibilità all’azione di un sottosegretario, Bertolaso appunto, dopo la vicenda di Lo Uttaro, dove la magistratura ci ha dato ragione su tutto?
E adesso Mastroianni. Ai sei milioni di tonnellate di rifiuti già sversati nella zona molti altri se ne dovrebbero aggiungere. Non crediamo che, sia pure in nome di un’emergenza creata da lor signori, nonostante le nostre inascoltate proposte, possiamo accettare questa scelta. Speriamo nel buon senso e nella capacità di ascolto di Bertolaso che, unico fra i molti commissari di governo, ha dimostrato una capacità di ascolto che ora appare quanto mai necessaria e urgente. Anche noi apparteniamo alla categoria del fare e non del faremo, ed è proprio per questo che occorre esplorare soluzioni diverse, peraltro già indicate. Sia chiaro, siamo contro la violenza e non vorremmo che succedesse quello che sta in queste ore accadendo a Chiaiano ma non crediamo che le istituzioni possano continuare ad andare avanti così, facendo finta che la gente non esista.
Caserta, 23 maggio 2008

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LE MAGNIFICHE 10

Posted by ambienti su Maggio 23, 2008

dal Corriere della sera on line ^

Le dieci discariche campane individuate dal governo

Provincia di Napoli
Chiaiano
Terzigno (due discariche)

Provincia di Avellino
Savignano Irpino
Andretta

Provincia di Caserta
Ferrandelle a Santa Maria La Fossa
Cava Mastroianni in località Torrione, Caserta (a Lo Uttaro) *


Provincia di Salerno
Serre (due discariche)

Benevento
Sant’Arcangelo Trimonte

* Che si tratta del lato B de Lo Uttaro non è indicato nel decreto né era stato indicato nelle prime notizie alla stampa. Questo probabilmente per aggirare gli impedimeti gravi posti alle attività a Lo Uttaro da una lunga serie di verifiche tecniche e di provvedimenti della magistratura, ultimo un sequestro penale il 13 novembre scorso. A giudizio anche della Commissione parlamentare sui rifiuti Lo Uttaro è un disastro ambientale in atto al quale hanno concorso atti erronei o criminosi compiuti nell’ambito della pubblica amministrazione. Robero Barbieri, già senatore presidente della Commissione per i rifiuti ha dichiarato: “Lo Uttaro è una bomba chimica” nel corso del programma tv Anno Zero ^.
Questo per intenderci su quanto possono essere credibili Bertolaso e chi ha concepito il Decreto sui rifiuti.

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