AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

PARLIAMO DELLA DISCARICA

Posted by ambienti su giugno 1, 2008

ASSEMBLEA 2 GIUGNO ALLE 21
NEL SALONE DELLA PARROCCHIA ALLA ROTONDA DI SAN NICOLA LA STRADA

 INFORMATEVI SU LO UTTARO 2, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

volantino informativo dei comitati
in formato PDF, si può scaricare, stampare e diffondere ^

CON LO UTTARO 2 LA GRANDE PUZZA E I SUOI EFFETTI VELENOSI TORNERANNO A COLPIRE PEGGIO CHE MAI GLI ABITANTI DI CASERTA, SAN NICOLA LA STRADA, MADDALONI, SAN MARCO EVANGELISTA

Dopo essere stato l’artefice dell’apertura di Lo Uttaro, insieme a Petteruti e a De Franciscis, Bertolaso ora ci riprova con Lo Uttaro 2: la Cava Mastroianni, già inquinata dai veleni di Lo Uttaro 1.
Questa nuova discarica a cielo aperto, quattro volte più grande di Lo Uttaro 1 diffonderà la sua puzza insopportabile per almeno altri tre anni, in attesa dei previsti inceneritori sparsi un po’ per tutta la Campania. Saranno altri anni di sofferenza per l’intera popolazione della zona: appena …. 200.000 abitanti che non avranno altre alternative che la fuga o morire tappati in casa ….

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3 Risposte to “PARLIAMO DELLA DISCARICA”

  1. Margherita said

    Questa mattina c’è nell’aria puzza esattamente di cacca. Evidentemente, a un anno di distanza, la Grande puzza ha cambiato connotati. Ma mi viene il dubbio di sentirla solo io, forse avrò “la puzza sotto al naso”, sarò troppo snob per vivere a Caserta dove molti sembrano abituati – viste le loro scarse reazioni – a vivere nella merda.

  2. Alessandro said

    Al telegiornale ho sentito il Presidente Napolitano condannare “insofferenza e ribellismo verso legittime decisioni dello Stato democratico” che porterebbero ad una regressione civile. Parla certamente delle rivolte contro le discariche. Spero che non si riferisca però a quanti dimostrano pacificamente o per vie legali il proprio dissenso a decisioni prese attraverso un decreto molto discusso. Di frequente infatti la magistratura, o semplicemente i tecnici, hanno dimostrato che i cittadini avevano ragione ad opporsi ai gravissimi misfatti che venivano perpetrati in spregio di leggi italiane ed europee e della salute pubblica. Vorrei, vivendo a San Nicola La Strada, ricordare la discarica di Lo Uttaro a Caserta riconosciuta come altamente pericolosa – a causa della posizione, del contenuto e della gestione – dalla magistratura, dalla Commissione parlamentare, dal Commissario De Gennaro. Cosa dobbiamo fare adesso che con un “sotterfugio” si vuole riaprire quella discarica allargandola ad un’area confinante e già inquinata di 90.000 mq?

  3. antony said

    Oggi non si puo più accettare di risolvere il problema emergenza rifiuti con discariche nei centri abitati o con costruendi fantomatici inceneritori, dopo che ci hanno portato in questo stato, senza prima far pagare a chi ha commesso il disastro ed imporre a loro, e non ai cittadini, gli oneri. Bisogna poi bonificare immediatamente tutte le campagne e discariche, anche quella e unica aperta dal commissario di governo Bertolaso, chiusa dal tribunale di Napoli e sequestrata dalla procura della repubblica di S. Maria C. V . Senza partire seriamente con la raccolta differenziata porta a porta?

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