AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

QUESTO BARBARO DECRETO

Posted by ambienti su giugno 1, 2008

NEW! sul tema anche:
LA VANDALIZZAZIONE DELLO STATO DEMOCRATICO ^
un commento al Decreto sui rifiuti
di Alberto Lucarelli, ordinario di diritto pubblico – Università di Napoli Federico II

L’EUROPA OBIETTA SULLE DEROGHE.
MA IN REALTA’ A CHE SERVONO?
A TRASFORMARE LA CAMPANIA
IN PATTUMIERA PER SEMPRE?

Può considerarsi al livello della civiltà politica e giuridica europea un paese che dovendo affrontare un problema – sia pure drammatico – coglie l’occasione per cancellare o “sospendere” norme essenziali poste a tutela dei diritti dei cittadini, dell’ambiente, della salute pubblica? A questo quesito dovrà in pratica rispondere la Commissione europea alla quale venerdì 27 scorso i tecnici italiani hanno illustrato il decreto sui rifiuti del governo Berlusconi ^.
Che la faccenda sia spinosa lo confermano le prime indiscrezioni in arrivo da Bruxelles riportate dal sito di Valori, rivista di Banca Etica, che sabato ha scritto: «La Direzione Generale Ambiente della Commissione europea ha bocciato, nella serata di venerdì, il decreto rifiuti approvato dal Consiglio dei ministri a Napoli il 21 maggio scorso. Secondo i funzionari della Direzione generale Ambiente, il provvedimento risulta in contrasto con la normativa comunitaria in materia di trattamento e smaltimento dei rifiuti». (vedi qui tutto l’articolo ^).
Il ministro italiano delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, smentisce: «Non mi risulta nessuna bocciatura sostanziale sul decreto – dichiara. – Da parte di Bruxelles c’è grande comprensione ed è stata manifestata durante la mia ultima visita. Io sono un inguaribile ottimista». Però è una smentita che non significa molto. Non è facile in questo caso distinguere tra “sostanza” e occasionali “accessori”. Furbescamente il decreto ha tentato di celare in indicazioni di deroghe e in sigle lo stravolgimento di norme della nostra Costituzione e di regole a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini condivise da tutte le moderne nazioni europee.
Il responsabile dell’ufficio legislativo del Dipartimento della Protezione Civile, Giacomo Aiello, ha dichiarato: «Da parte della commissione ci sono state osservazioni, ma soprattutto la condivisione della gravità della situazione». Pia Bucella, direttrice della direzione generale Ambiente della Commissione europea, ha detto: «Non è vero che abbiamo preso decisioni o espresso un giudizio, non vedo come avremmo potuto farlo, visto che il decreto dovrà essere esaminato».
Però una prima discussione c’è stata ed è stata fitta di contestazioni ai relatori italiani. Le obiezioni riguarderebbero in particolare l’articolo 9, sulle deroghe relative alla valutazione di impatto ambientale per i siti che saranno adibiti a discariche, e l’articolo 18, che prevede un elenco di deroghe alla normativa vigente in materia ambientale, igienico-sanitaria, di prevenzione incendi, sicurezza sul lavoro, urbanistica e beni culturali.

Probabilmente ora si punterà a un compromesso nel quale il governo italiano tenterà, ancora una volta, di far valere le capziose ragioni dell’”emergenza” – ora affrontata dallo stesso personaggio che non seppe fare molto per risolverla – e la commissione si troverà stretta tra la necessità di non intralciare una “soluzione” del drammatico problema campano e l’esigenza di preservare criteri essenziali del diritto pubblico europeo la cui trasgressione potrebbe creare pericolosi precedenti. Senza contare i possibili ricorsi alla corte europea contro il decreto da parte di comunità e cittadini italiani. O per decreto comunitario gli italiani diventeranno europei di serie B? come i campani diventeranno, con il decreto rifiuti, italiani di serie B?
Qui ricordiamo, in particolare, che all’articolo 9 il decreto permette di conferire nelle “normali” discariche campane i rifiuti contraddistinti dai codici C.E.R. 19.01.11 (ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose), 19.01.13 (ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose), 19.02.05 (fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose), 19.12.11 (altri rifiuti, compresi i materiali misti, prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose). In proposito c’è stata nella giornata di sabato una polemica dichiarazione del deputato dell’Italia dei valori Franco Barbato: «Il decreto che equipara i rifiuti tossici ed inquinanti a quelli normali – ha detto Barbato – e che ne autorizza lo sversamento in Campania in deroga alle norme di salvaguardia dell’ambiente, innescando gravi pericoli per la salute dei cittadini, rappresenta il nuovo indulto voluto da Berlusconi: quello per l’immondizia».
Negli altri paesi della comunità europea procedure di smaltimento quali quelle prospettate nel decreto vengono considerate attentati alla salute pubblica. Di alcune “deroghe” neanche si capisce chiaramente perché siano state inserite, visto che non possono riguardare il normale smaltimento di rifiuti urbani.
Un sospetto legittimo è che chi ha imbastito le deroghe abbia già previsto di chiudere sbrigativamente il ciclo dei futuri inceneritori mettendo nelle discariche normali le ceneri residue, che costituisco il 30 % circa della massa bruciata e che rappresentano per ogni gestore di inceneritore un serio e costoso problema, dovendo essere smaltite in discariche speciali. Si risolverebbe il problema della sostanziale antieconomicità degli inceneritori con un supplemento di avvelenamento alla popolazione campana. Un’altra possibilità è che la deregulation serva semplicemente a rendere legali in Campania gli sversamenti di sostanze pericolose e tossiche finora effettuati clandestinamente dalla camorra, a tutto vantaggio del sistema industriale concentrato nel Nord Italia, inceneritori di rifiuti compresi (per ora da Brescia le ceneri sono costretti a portarle a caro prezzo in ex miniere tedesche). La Campania vedrebbe confermato per decreto il suo destino di megadiscarica avvelenata e, tolti di mezzo anche i giudici naturali per le questioni ambientali, diventerebbe senza rimedio il putrido “terzo mondo” di una berlusconiana repubblica delle banane.

vedi anche Rifiuti, interrogazione parlamentare presentata a Bruxelles su ami ^

Annunci

3 Risposte to “QUESTO BARBARO DECRETO”

  1. Furio said

    Questa ipotesi è terrificante ma se ci si riflette un attimo è sicuramente possibile. Tutto il congegno funziona alla perfezione. Appelliamoci all’Europa e speriamo che qualcuno ci tiri fuori da questo tunnel che sembra portarci in un infinito buco nero. Non solo per i rifiuti.

  2. mauchi said

    A che serve l’inefficienza della Campania? A trasformare la Germania (dove vengono spediti i rifiuti) i n pattumiera della Campania per sempre?
    Ma chi l’ha inventata la migrazione della spazzatura?

  3. Antonio said

    Mi chiedo anch’io chi ha inventato la migrazione dei rifiuti. Mi chiedo perché i rifiuti campani in Germania, perché i rifiuti industriali pericolosi o tossici dal Nord al Sud, perché i rifiuti di Napoli e provincia per forza da qualche altra parte. Ma mi chiedo anche perché i rifiuti urbani ma anche industriali e pericolosi dentro discariche a due passi dalle case ad avvelenare intere città e paesi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: