AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

A BALLARÒ PROIBITO INFORMARE

Posted by ambienti su giugno 10, 2008

A Ballarò Lo Uttaro non balla. Nella puntata di stasera del programma televisivo di Giovanni Floris su Raitre non ci sarà il servizio realizzato da una troupe RAI a Lo Uttaro, Caserta, domenica scorsa. Un giornalista e due operatori, guidati da Antonio Roano e da un gruppetto del Comitato Emergenza Rifiuti, hanno visitato l’inferno de Lo Uttaro 1 e la cava Mastroianni destinata a diventare Lo Uttaro 2. Erano visibilmente sconcertati: per la vicinanza del sito ai quartieri abitati di 4 comuni, per il policlinico in costruzione a poche centinaia di metri, per lo stato di assoluto sfacelo della discarica esistente in contrasto con ogni dovere di controllo e con ogni promessa pubblica di tutelare la salute dei cittadini. Le verifiche evidentemente si fanno solo per finta quando non se ne può fare a meno.
Per la redazione di Ballarò e per Giovanni Floris era un po’ troppo. Tanto più che ci sarà in studio Pierluigi Bersani, deputato Pd ed ex ministro dello Sviluppo economico che fa parte della squadra trasversale dei piazzisti di inceneritori ^. A parlare della situazione vera a Lo Uttaro e in Campania si rischia di guastare la festa a parecchi. E che si fa se ci sono immagini che non coincidono neanche un po’ con le versioni prefabbricate affaristicamente e politicamente della cosiddetta emergenza rifiuti sulle quali stanno trovando un accordo maggioranza e opposizione? E’ semplice: Lo Uttaro e Caserta acora una volta si cancellano. Ancora una volta per la RAI Caserta non esiste.

Costernati per non avervi potuto offrire la nostra dipartita durante le vostre riprese per solleticare la vostra attenzione. Speriamo un giorno vi ricordiate di essere un servizio pubblico
Comunicato ComER sulla vicenda e sull’informazioine RAI ^

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8 Risposte to “A BALLARÒ PROIBITO INFORMARE”

  1. Marcello said

    E’ stato comunicato in anticipo che il servizio non sarebbe stato messo in onda? La versione che fornisce il post calza, ma per poter denunciare il fatto in maniera forte e credibile non solo tra di noi bisognerebbe esibire qualcosa di più concreto di un’illazione sulle motivazioni che hanno portato a non trasmettere il filmato. Vorrei saperne di più.

    Marcello

  2. ambienti said

    Vuoi scherzare? Hai visto che salottino di temi trascinanti hanno organizzato stasera? Una delle puntate più scialbe in assoluto. La prima regola del giornalista sarebbe usare il materiale interessante, originale ed eventualmente “sconvolgente” che ha per informare l’opinione pubblica e accrescere l’audience. In ogni giornale, anche tv, se qualcosa del genere arriva all’ultimo momento si rifà l’impaginazione. A meno che non ci sia l’intenzione di tacere su una data questione. Non bisogna farsi fregare quando un giornalista adduce motivi tecnici per le sue scelte compiacenti verso la politica. La scusa si trova sempre.

  3. Marcello said

    Semplicemente non ho visto la puntata e chiedevo informazioni.

  4. ambienti said

    x Marcello
    Un po’ brusca la precedente risposta? E’ che siamo abbastanza esasperati. Ovviamente non con te, ma con l’informazione “distratta”, in particolare con quella RAI che paghiamo tutti e che dovrebbe essere un “servizio pubblico”. Il comunicato ComER (ora trovi il link in fondo al post) riepiloga qualche episodio. Ormai conosciamo i nostri polli. Il giornalista viene e resta impressionato perché non può fare a meno di essere umano, magari è una bravissima persona. Poi negli “equilibri redazionali” Lo Uttaro sparisce. Se una notizia è troppo problematica per mantenere in piedi una certa versione della realtà, meglio evitare la notizia che mettere in discussione la visione.
    Non è solo la RAI. Per Lo Uttaro quelli di Repubblica fanno i finti tonti, quelli del Mattino redazione Caserta sono stati ultimamente abbastanza attenti e precisi, ma è difficile che qualcuno dei loro articoli più interessanti spunti nell’edizione che si legge a Napoli e in tutta Italia, dove sono altre le “realtà” che interessano.

  5. Linus said

    x Ambienti esprimo piena solidarietà.
    L’esasperazione di chi vive questa realtà “irreale” può portare un moderatore ad un piccolo scatto.
    Devo in realtà riconoscere ad Ambienti una ottima capacità di giudizio e una sensibilità oggettiva nello smussare a volte certi miei commenti che hanno leggermente sfociato sul “fuori luogo”.
    Riguardo l’argomento, ovviamente condanno apertamente e ferocemente. La stampa ed i media sono manovrati come e peggio dei regimi più monocratici.
    L’opposizione non esiste più. Esiste un solo partito di affari, che fa affari con gli industriali, con le multinazionali, con la malavita, con la Chiesa.
    Purtroppo sarà sempre peggio … Il potere politico si sta per spostare a Bruxelles in toto. Andate a leggere il Trattato di Lisbona…
    Ai governi nazionali hanno lasciato solo … i rifiuti per fare soldi!!!

  6. ambienti said

    Qualche chiarimento a proposito degli “smussamenti” ai commenti, perché nessun lettore si faccia in proposito idee imprecise. Quando il commento contiene un indirizzo email valido il commentatore viene sempre consultato ove si rendano necessari ritocchi. Se l’indirizzo non c’è, o risulta non valido, decide il moderatore cercando di rispettare il più possibile il senso del commento. Questo è scritto anche qui: https://ambienti.wordpress.com/about
    La necessità di interventi, o della completa eliminazione del messaggio, si ravvisa nei casi in cui il commentatore – sia pure involontariamente e per inesperienza – oltrepassa gli ampi limiti di libertà di manifestazione del pensiero previsti dall’articolo 21 della Costituzione Italiana, configurando illeciti quali diffamazione, ingiurie, istigazione a commettere reati ecc.
    In alcuni casi vengono corrette evidenti sviste di carattere grammaticale o sintattico, o si cerca di rendere più scorrevole qualche frase un po’ ingarbugliata. Questo non per bacchettare il commentatore, ma perché riteniamo che in quei casi gli appariscenti difetti di forma possano confondere il lettore e distrarlo dal contenuto essenziale dei messaggi.
    Qualcosa può sfuggirci. Se un lettore si accorge di nostri errori o sviste può segnalarcelo.

  7. agnese said

    Sentite: noi dobbiamo avere e trovare la capacità di metterci insieme, di lanciare una petizione popolare con raccolta firme per chiedere in primis 1) di eliminare questo maledetto canone rai che ci perseguita tutti gli anni (figurati, a me quest’anno é arrivata la bolletta in ritardo, con la multa perché non avevo effettuato il versamento entro il termine di scadenza) e poi 2) di boicottare queste TV di stato con programmi usa e getta, programmi spazzatura, notizie filtrate che non corrispondono a verità.
    Sono pilotati dalla politica, dicono solo quello che vogliono. Censurano la verità. Intervistano persone incompetenti in materia di rifiuti, compresi artisti (li ho sentiti io, e anche l’altro giorno un musicista partenopeo, che si dichiarò dalla parte della linea berlusconiana … ma sentilo a questo … sta cosa mi fece incazzare. Perché invece non intervistano chi veramente é capace di dire le cose come stanno? No per l’amor di Dio, scoppierebbe il caos. In questa maniera non fanno altro che seminare confusione fra l’opinione pubblica.
    Ogni giorno è una lotta, parlare con la gente e fargli capire le cose come stanno non é affatto facile, si respira un clima di indifferenza e di disinteresse verso le problematiche sociali. O meglio, mi spiego: ci sarebbe pure l’interesse, ma non ci sono spazi e persone per farli emergere, coltivare, approfondire, studiare etc … Io lo vedo con le scuole, quest’anno ne ho girate parecchie e continuerò a farlo perché ho capito che ce n’è bisogno, i giovani vogliono sapere … Ma gli insegnanti (a parte qualcuno)invece hanno la testa altrove. Quale educazione alla civiltà dunque? Purtroppo c’é disinformazione. Ma é anche colpa dei media, i quali non fanno altro che contribuire a seminare ancor più confusione e dispersione. Siamo al degrado delle azioni, allo sfascio…I rifiuti intorno a noi ne sono la prova. Bisogna riprendere le redini, riprendere la rotta, trovare la forza di riaffermare i diritti. Questo é tempo di Alzare la voce contro le censure e contro ogni omertà. Boicottaggio. Costi quel che costi!
    Shalom
    a.g.

  8. Linus said

    Avete sentito la radio stamane?
    A Radio 2, nel GR2 delle 7.30, hanno fatto un servizio su Lo Uttaro con tanto di intervista di Giuseppe Messina.
    Non era il massimo come denuncia, ma comunque faceva il suo effetto.
    Lo trovate sul sito della Rai. Io ho già provveduto a estrapolare un mp3 isolando lo spezzone che parla di Lo Uttaro.
    Se interessa…

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