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Blog di Resistenza Ambientale

L’EMERGENZA RIFIUTI CHE NON C’È

Posted by ambienti su giugno 14, 2008

Quella che vedete sul lato sinistro della foto è la discarica (con vasche di scarico del percolato, argille in regola, etc.) da 400.000 mc (800.000 tonnellate) che l’assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini ha scoperto presso il sito di trasferenza di Parco Saurino nel comune di Santa Maria la Fossa (CE) ^ . È stata realizzata nel 2003 e mai utilizzata. Da sola basterebbe ad accogliere i rifiuti dell’intera Campania per almeno 5 mesi (senza differenziare alcunché), e della sola provincia di Caserta per 2 anni.
Perché allora spendere altri milioni di euro di soldi pubblici per un inutile allargamento del sito di Ferrandelle o per la realizzazione della nuova discarica nella cava Mastroianni a Lo Uttaro?
Ma c’è di più. A conti fatti, tra discarica, impianti, macchinari e attrezzature esistenti ma MAI UTLIZZATI (Ganapini dice “qualche giorno di manutenzione e funziona tutto”), e abbandonati da almeno 4 anni, la provincia di Caserta è dotata oltre il suo fabbisogno per gestire al meglio il ciclo dei rifiuti. E tutti questi impianti sono costati milioni di euro pagati dai cittadini attraverso la TARSU.
Se poi si realizza, finalmente, un sistema di raccolta differenziata vero (come i cittadini della Campania stanno chiedendo da tempo e come già fanno oltre 200 comuni su 551 della Campania!) allora il sistema avrà bisogno solamente di un gruppo di industriali veri che gestiscano gli impianti, con guadagno di tutti: della salute pubblica, dell’ambiente, del territorio e di chi gestisce.
L’emergenza rifiuti è un’invenzione per fare affari sulla pelle e la dignità dei campani.
Se Bertolaso non crede a Ganapini, andasse lui stesso a fare le verifiche a Caserta e nelle altre province insieme a tecnici nominati dalle amministrazioni locali e dalla società civile. Un’altra discarica a Lo Uttaro, stavolta nella cava Mastroianni, oltre ad essere illegale, inquinata (ed un accertato danno per la salute pubblica, come da precedenti analisi effettuate da esperti per conto della magistratura), non è quindi neanche necessaria.
Vogliamo ora la bonifica dei siti inquinati a cominciare da Lo Uttaro, il Foro Boario di Maddaloni, Santa Veneranda a Marcianise.
COM.E.R. – Comitato Emergenza Rifiuti

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4 Risposte to “L’EMERGENZA RIFIUTI CHE NON C’È”

  1. Perla said

    La discarica che c’è. Ma il signor Bertolaso non si è pronunciato su questa faccenda? Ormai è da qualche giorno che se ne parla, che intenzioni ha? Ci schiafferà come al solito i rifiuti di Napoli e, “costi quel che costi”, la discarica Lo Uttaro 2 si farà per forza? Questo silenzio è inquietante …

  2. Armando said

    Con la scoperta della discarica di Parco Saurino e un minimo di raccolta differenziata non dovrebbe esserci bisogno nemmeno di portare monnezza a Savignano Irpino, dove si tenta di far arrivare di tutto. Savignano Irpino ha già subito la megadiscarica de La Difesa Grande, sita sì nel comune di Ariano I. ma di fatto a pochi metri dai Savignanesi.
    Inoltre perchè non entrano in funzione gli smaltitori meccanico biologici tenuti segreti perchè si arrivasse al disastro di oggi e da poco usciti dall’oblio grazie a Walter Ganapini?
    DIECI CENTO MILLE WALTER !!!
    Armando

  3. Franco said

    A proposito di rapporti tra enti e commissariato (Bertolaso), questa proposta di utilizzare la discarica di Parco Saurino è già stata avanzata formalmente da qualcuno o è solo una dichiarazione di Ganapini, senza alcun seguito? Come è possibile avere un riscontro da parte di chi decide in merito? Dovremmo “forzare” gli enti comunali, provinciali e regionali per far avanzare una proposta del genere
    ufficialmente? O aspettiamo che occupino la cava mastroianni per poi protestare nei confronti dei silenzi di comune, provincia e regione?

  4. ambienti said

    Purtroppo alla denuncia di Ganapini su Parco Saurino una risposta ufficiale c’è stata, negativa e inconsistente, con una nota ufficiale di De Gennaro nei suoi ultimi giorni di commissariato. Ora non riusciamo a ritrovarla perché il sito creato da De Gennaro per l’emergenza non risponde (a ogni cambio di commissario un nuovo sito, tanto per la trasparenza e il risparmio). Però abbiamo ritrovato l’articolo su la Repubblica che riepiloga i fatti, anche se in modo confuso perché non c’è una diretta elazione tra le richieste dei comitati a Ferrandelle e la discarica “dimenticata”. Anzi l’uso della discarica avrebbe potuto evitare altri disastri.
    C’è da immaginare che ora Bertolaso su Parco Saurino faccia finta di niente, rinviando eventualmete alla precedente nota di De Gennaro. A meno che non si riesca a sollecitarlo fortemente attraverso i media e con l’azione delle nostre amministrazioni locali.
    L’articolo su La Repubblica in data: 02/06/2008
    Pagina III – Napoli Santa Maria La Fossa “Ma quella discarica va bonificata”

    Botta e risposta tra Gianni De Gennaro e Walter Ganapini sulla discarica di Parco Saurino, nel Comune di Santa Maria La Fossa, nel Casertano. E intanto i cittadini, stretti tra la discarica di Ferrandelle, il sito di compostaggio di Maruzzella e Parco Saurino, chiedono i danni per «disastro ambientale».
    «Si poteva evitare l´emergenza di febbraio. Sono esterrefatto» dice Ganapini, dopo la scoperta di una discarica realizzata e mai utilizzata a Parco Saurino. «Credo che occorrerà risalire alla catena di coloro che non potevano non essere a conoscenza dell´esistenza di questa struttura pagata dal commissariato nel 2003. Certamente è una discarica che può contenere tutti i rifiuti della Campania per sei mesi». Ganapini denuncia anche, dopo un sopralluogo nella provincia di Caserta, che «di fianco a questa discarica, scoperta casualmente», ha trovato «otto vagli mobili dei setacci su rimorchio, con i quali possiamo pulire tutta la sostanza organica che è ferma negli impianti cosiddetti cdr della Campania e rimetterli in pieno funzionamento. Si tratta di macchinari tedeschi, dei primi anni del 2000, di un valore di miliardi delle vecchie lire».
    Il commissario delegato all´emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro, però ricorda che l´area di Parco Saurino «è un sito che già ospita due discariche esaurite, Parco Saurino 1 e Parco Saurino 2». Entrambe richiedono «interventi urgenti di messa in sicurezza e bonifica per evitare ulteriori danni all´ambiente e in tal senso sin dal 2003 sono state classificate come sito da bonificare di interesse nazionale». A tal proposito De Gennaro a febbraio aveva promesso alle amministrazioni comunali e ai comitati dei cittadini di «non utilizzare ulteriormente l´area di Parco Saurino fin tanto che non fosse stata effettuata l´opera di bonifica». Ora è stata indetta, per il 17 giugno, una gara per i lavori di messa in sicurezza del sito, con un appalto da 4.823.023 euro. Anche se intanto i comitati cittadini della zona si preparano alla battaglia legale: «A Ferrandelle stanno costruendo altre 9 piazzole – dice Mario Schiavone, agronomo – Maruzzella è stata riempita di ecoballe, Parco Saurino non è stata bonificata. Siamo al centro di un´area devastata, non infierite ancora sul nostro territorio. Per quanto ci riguarda, ora chiederemo solo i danni e lo faremo per le vie legali».(cri. z.)

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