AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 19 giugno 2008

IL PD È PER LO UTTARO 2

Posted by ambienti su giugno 19, 2008

ALLA CAMERA BLOCCATO DAL DEPUTATO SALVATORE MARGIOTTA DEL PD
UN EMENDAMENTO CONTRO LO UTTARO 2 DI FRANCO BARBATO DELL’IDV

CLIC - LA DISCARICA DEI VOSTRI SOGNIL’asse della devastazione ambientale PD-PDL ha impedito al deputato Franco Barbato di Italia dei Valori di scongiurare in Parlamento la discarica Lo Uttaro 2. Barbato ha presentato un emendamento contro la discarica spiegando ai deputati che Lo Uttaro 1 è già un mare di tossico percolato dove sarebbe necessario procedere immediatamete alla promessa bonifica. E ha chiarito che invece proprio lì accanto, alla cava Mastroianni, il decreto del governo ha programmato un altro disastro. “Come si fa così a chiedere fiducia ai cittadini?” ha detto Barbato. Ma dopo di lui ha parlato l’onorevole Salvatore Margiotta del Pd, che è tra l’altro vicepresidente della Commissione Ambiente e ingegnere idraulico, perciò dovrebbe essere in grado di capire la gravità della situazione denunciata da Barbato. Margiotta, a nome del suo partito, si è pronunciato contro l’emendamento, sostenendo che l’individuazione certa dei siti per le discariche è uno degli aspetti maggiormente positivi del decreto 90 sull’emergenza rifiuti in Campania.
Barbato si era opposto in aula anche alla discarica a Chiaiano, chiedendo di procedere all’individuazione di un altro sito idoneo per Napoli. Per Caserta aveva chiesto di sostituire al comma 1 del decreto le parole “località Torrione (Cava Mastroianni)” con “località Parco Saurino 3 (Santa Maria La Fossa)”. Ciò in riferimento alla gravissima situazione ambientale a Lo Uttaro, illustrata in aula anche con il supporto di materiale fotografico, e indicando in alternativa la discarica già pronta, allestita ed inutilizzata dal 2002 di Parco Saurino 3. Una discarica che è già costata diversi milioni di euro allo Stato e che è stata di recente “ritrovata” dall’assessore all’Ambiente della Regione Campania Walter Ganapini.
La discussione in aula su decreto 90 riprederà martedì prossimo.
E qui il caso di ricordare ancora che nel novembre 2006 il sottosegretario Guido Bertolaso, allora commissario governativo, il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti e il presidente della Provincia di Caserta Sandro De Franciscis (entrambi attualmente del Pd) con la firma di un Protocollo d’intesa si erano impegnati a non ubicare mai più un impianto di trattamento o di deposito dei rifiuti nei comuni di Caserta, San Nicola, Maddaloni e San Marco. Per questa gente le parole e gli impegni presi sono carta straccia.

cliccando qui si va al video con l’intervento di Barbato e la replica di Margiotta ^ 

il testo dell’intervento di Barbato e della replica nel resoconto stenografico ufficiale del Parlamento ^

Posted in Report | 3 Comments »

PROSSIMAMENTE RIFIUTI IN CONSIGLIO PROVINCIALE

Posted by ambienti su giugno 19, 2008

Si parlerà de decreto legge governativo n. 90 sui rifiuti nel prossimo consiglio della Provincia di Caserta. Nel corso del consiglio di giovedì 19 giugno, dedicato all’approvazione del bilancio di previsione 2008, il consigliere Vincenzo Mataluna, del Prc, ha chiesto di mettere all’ordine del giorno della prossima seduta la discussione sul decreto e sulla cava Mastroianni indicata nel decreto come sito per l’apertura di una nuova discarica. Questo nuovo minacciato impianto è già chiamato dai cittadini di Caserta Lo Uttaro 2 per la sua contiguità con la discarica illegale Lo Uttaro 1 attualmente sotto sequestro giudiziario. Mataluna ha invitato il consiglio a riflettere e a esprimersi sulla legalità di ciò che è avvenuto e potrebbe di nuovo avvenire nell’area Lo Uttaro, sulla conformità al Protocollo d’intesa del novembre 2006 della localizzazione lì di una nuova discarica, sui fatti giudiziari relativi all’area. “Il presidente e il consiglio devono intervenire sul da farsi” ha detto Mataluna.
Il presidente della Provincia Sandro De Franciscis, nel corso della sua relazione, ha risposto a Mataluna dicendo che bisogna recuperare “qualche errore o distrazione” per la questione dei rifiuti in provincia. Ha anche detto che “il grande tema dell’emergenza rifiuti obbliga alla piena collaborazione istituzionale”. Ma ha precisato che “le scelte nel decreto sono state fatte senza consultare il territorio” e “che ci sono molte disponibilità operose del territorio che sicuramente rimpiazzeranno quelle del decreto del governo”. Si è poi lamentato del decreto supplementare del 17 giugno, n. 107, in cui è previsto il trasferimento alle Province campane degli ingestibili e onerosi impianti Fibe per il trattamento dei rifiuti. De Franciscis ha sottolineato la scelta di rafforzare il settore Ecologia e Ambiente dell’Ente con la nomina di un dirigente a tempo determinato individuato con un apposito bando.
Non è ancora chiaro se le dichiarazioni di De Franciscis sono le solite chiacchiere dilatorie o se il presidente ha davvero in mente di prendere finalmente una posizione e di fare qualcosa per contrastare il rischio de Lo Uttaro 2, della cui gravità dovrebbe essere ben consapevole.

Posted in Report | Leave a Comment »

IO VI INCENERIRÒ

Posted by ambienti su giugno 19, 2008

Alla camera si sta ingarbugliando la discussione dul Decreto Legge 90 ^ per l’emendamento proposto dalla Udc, votato anche dalla Lega (governo battuto), poi annullato dal presidente della Camera Fini per un difetto formale. Come al solito si possono seguire gli eventi attraverso LO UTTARO GOOGLE NEWS ^ .
Intanto il sottosegretario Guido Bertolaso, intervenendo alla Camera a nome del governo nell’ambito della discussione sul decreto, tuona: “In Campania quattro termovalorizzatori non sono troppo, sono il minimo indispensabile per uscire dall’emergenza perché, come è noto, ci sono stoccate 5 milioni di ecoballe di cui non sappiamo che fare e l’unico modo per togliere questa vergognosa presenza è bruciarle e se usiamo un solo termovalorizzatore non saranno sufficienti 15 anni per farlo”.
Evidentemete Bertolaso non sa che le ecoballe in Germaia sono state anche “sballate”, non sa che dare un contributo statale ai padroni dell’incenerimento è contro le norme europee e potrebbe provocare prossimamente gravi sanzioni per l’Italia. 

Posted in Report | 2 Comments »

LA SUPERPROCURA SEQUESTRA A PARCO SAURINO

Posted by ambienti su giugno 19, 2008

La superprocura di Napoli non frena la lotta ai reati nel settore rifiuti. Ha disposto il sequestro preventivo del sito di Parco Saurino, nel Casertano, perche’ e’ stata riscontrata la presenza di percolato. Situato a Santa Maria La Fossa, l’impianto pesa i rifiuti provenienti dalle province di Napoli e di Caserta prima di destinarli allo stoccaggio di Ferrandelle. La superprocura di Napoli è ora titolare delle inchieste sui rifiuti in Campania, come disposto dal recente decreto 90 del governo Berlusconi-.

Posted in Report | Leave a Comment »

EFFETTO BOOMERANG

Posted by ambienti su giugno 19, 2008

L’idea di creare la superprocura, organo giudiziario collegiale con sede a Napoli per i reati sui rifiuti, non porta bene a B&B se il loro intento era di confondere le acque sull’ultimo periodo della crisi campana e di azzerare i precedenti provvedimenti della magistratura e le relative responsabilità. Il lavoro dei pm napoletani Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, che ha portato lo scorso 27 maggio all’esecuzione di 25 provvedimenti restrittivi nei confronti di funzionari della Regione Campania, manager di Fibe e Fisia spa, vertici di Ecolog e dell’ex subcommissario all’emergenza rifiuti Marta Di Gennaro, per irregolarità nella gestione della crisi campana, ha passato anche il vaglio dell’organo collegiale indicato dal decreto legge 90/2008 ^. Ne ha dato notizia ieri una nota della Procura di Napoli firmata dal capo dell’ufficio Giovandomenico Lepore dove si sottolinea che “il positivo vaglio giurisdizionale effettuato da diversi organi del tribunale per un totale di dieci giudici, conferma la fondatezza dell’impianto accusatorio”. Sul fascicolo dei due pm si sono pronunciati il gip Rosanna Saraceno, che ha firmato i mandati di arresto, il tribunale del Riesame in due distinti collegi, e il collegio creato dopo l’entrata in vigore decreto. Oggi la notizia è su tutta la stampa.
A proposito della Di Gennaro, qualche giornale ha provato a tratteggiare la sua figura come figlia e madre esemplare, funzionaria coscienziosa ecc. Lei intanto ha spiegato, già nei giorni scorsi, che fu Prodi a indicare le priorità: in pratica, come accade ancora adesso: smacchiare le cartoline di Napoli senza preoccuparsi troppo degli avvelenamenti di un po’ di cafoni delle province campane. Per giunta con la consapevolezza che nessuna strategia era in atto per uscire dal meccanismo.
Abbiamo già l’impressione che alla fine tutti cercheranno di sostenere che le decisioni criminose non le aveva prese nessuno e che si trattava solo di fare “quel che andava fatto”. Il che fa tornare in mente la “banalità del male” diagnosticata da Hannah Arendt per i criminali nazisti: non esseri diabolici ma spesso burocrati mediocri, pronti ad adattarsi alle circostanze, a volte così ottusi da non comprendere pienamente la gravità delle proprie azioni.
Fortunatamente esistono ancora i codici che prevedono responsabilità personali e finché in questo paese si vorrà mantenere una parvenza di democrazia non potranno essere cancellati e ad essi bisognerà fare riferimento. Il tentativo di aggirare il rispetto delle norme attraverso la superprocura potrebbe trasformarsi in un boomerang. La posizione degli ultimi 25 incriminati è molto più grave adesso, dopo la conferma dei provvedimenti da parte di un apposito organismo collegiale.
Perché ognuno possa farsi un’idea in base ai fatti della figura di Marta Di Gennaro riportiamo qui una breve intervista apparsa su La Repubblica del 25 maggio 2007 ^, mentre a Lo Uttaro, Caserta, continuavano gli sversamenti senza regole dentro una discarica che ha reso la vita un incubo ad altissimo rischio a chi abita lì proprio a pochi passi. Del 26 maggio è questa cronachetta su Lo Uttaro dalla parte dei cittadini ^. Altro che “situazione virtuosa”, “discarica ben gestita” e “sinergia con i cittadini”. Tutti termini rivolti a imbastire anche una truffa mediatica su quel che stava avvenendo a Lo Uttaro e in Campania. E finora, a distanza di oltre un anno, gli “ignobili mucchi di immondizia” accanto alla discarica, come il “panettone” e il sito di trasferenza, sono tutt’altro che spariti.
Evidentemente il governo Prodi ha avuto le sue gravi responsabilità, come tuti i governi che si sono avvicendati lungo 14 anni di commissariamento “governativo” per i rifiuti i Campania. Ma anche l’intervista era per disposizione del governo?

Posted in Report | 1 Comment »