AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

EFFETTO BOOMERANG

Posted by ambienti su giugno 19, 2008

L’idea di creare la superprocura, organo giudiziario collegiale con sede a Napoli per i reati sui rifiuti, non porta bene a B&B se il loro intento era di confondere le acque sull’ultimo periodo della crisi campana e di azzerare i precedenti provvedimenti della magistratura e le relative responsabilità. Il lavoro dei pm napoletani Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, che ha portato lo scorso 27 maggio all’esecuzione di 25 provvedimenti restrittivi nei confronti di funzionari della Regione Campania, manager di Fibe e Fisia spa, vertici di Ecolog e dell’ex subcommissario all’emergenza rifiuti Marta Di Gennaro, per irregolarità nella gestione della crisi campana, ha passato anche il vaglio dell’organo collegiale indicato dal decreto legge 90/2008 ^. Ne ha dato notizia ieri una nota della Procura di Napoli firmata dal capo dell’ufficio Giovandomenico Lepore dove si sottolinea che “il positivo vaglio giurisdizionale effettuato da diversi organi del tribunale per un totale di dieci giudici, conferma la fondatezza dell’impianto accusatorio”. Sul fascicolo dei due pm si sono pronunciati il gip Rosanna Saraceno, che ha firmato i mandati di arresto, il tribunale del Riesame in due distinti collegi, e il collegio creato dopo l’entrata in vigore decreto. Oggi la notizia è su tutta la stampa.
A proposito della Di Gennaro, qualche giornale ha provato a tratteggiare la sua figura come figlia e madre esemplare, funzionaria coscienziosa ecc. Lei intanto ha spiegato, già nei giorni scorsi, che fu Prodi a indicare le priorità: in pratica, come accade ancora adesso: smacchiare le cartoline di Napoli senza preoccuparsi troppo degli avvelenamenti di un po’ di cafoni delle province campane. Per giunta con la consapevolezza che nessuna strategia era in atto per uscire dal meccanismo.
Abbiamo già l’impressione che alla fine tutti cercheranno di sostenere che le decisioni criminose non le aveva prese nessuno e che si trattava solo di fare “quel che andava fatto”. Il che fa tornare in mente la “banalità del male” diagnosticata da Hannah Arendt per i criminali nazisti: non esseri diabolici ma spesso burocrati mediocri, pronti ad adattarsi alle circostanze, a volte così ottusi da non comprendere pienamente la gravità delle proprie azioni.
Fortunatamente esistono ancora i codici che prevedono responsabilità personali e finché in questo paese si vorrà mantenere una parvenza di democrazia non potranno essere cancellati e ad essi bisognerà fare riferimento. Il tentativo di aggirare il rispetto delle norme attraverso la superprocura potrebbe trasformarsi in un boomerang. La posizione degli ultimi 25 incriminati è molto più grave adesso, dopo la conferma dei provvedimenti da parte di un apposito organismo collegiale.
Perché ognuno possa farsi un’idea in base ai fatti della figura di Marta Di Gennaro riportiamo qui una breve intervista apparsa su La Repubblica del 25 maggio 2007 ^, mentre a Lo Uttaro, Caserta, continuavano gli sversamenti senza regole dentro una discarica che ha reso la vita un incubo ad altissimo rischio a chi abita lì proprio a pochi passi. Del 26 maggio è questa cronachetta su Lo Uttaro dalla parte dei cittadini ^. Altro che “situazione virtuosa”, “discarica ben gestita” e “sinergia con i cittadini”. Tutti termini rivolti a imbastire anche una truffa mediatica su quel che stava avvenendo a Lo Uttaro e in Campania. E finora, a distanza di oltre un anno, gli “ignobili mucchi di immondizia” accanto alla discarica, come il “panettone” e il sito di trasferenza, sono tutt’altro che spariti.
Evidentemente il governo Prodi ha avuto le sue gravi responsabilità, come tuti i governi che si sono avvicendati lungo 14 anni di commissariamento “governativo” per i rifiuti i Campania. Ma anche l’intervista era per disposizione del governo?

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Una Risposta to “EFFETTO BOOMERANG”

  1. Furio said

    Quelle frasi della Di Gennaro su Lo Uttaro andrebbero trascritte su una lapide da apporre al muro della discarica con l’aggiunta della motivazione di chiusura. Starebbero bene anche incise su una targa ricordo per Petteruti e De Franciscis. Si potrebbe organizzare?

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