AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

LA STRANA STAMPA

Posted by ambienti su giugno 20, 2008

I piazzisti di inceneritori per rifiuti ora possono contare sul sottosegretario Guido Bertolaso e addirittura su un ministro per l’Ambiente nella persona di Stefania Prestigiacomo. Perciò l’imbonimento può raggiungere livelli mai toccati prima e a Napoli si prova a far sognare la città con la promessa di un inceneritore double-face. Sarà un inceneritore ma anche un parco in cui, come promette il sindaco Rosa Russo Iervolino, “i genitori potranno portare i figli a giocare”. La festosa notizia la riferiva ieri la Repubblica edizione Napoli in un articolo di Ottavio Lucarelli ^. Che tra gli altri slogan del sindaco ha registrato: “Un parco per dimostrare che quell´impianto sarà ecologico e non causerà danni all´ambiente”.
In attesa che il commissariato e le pregiate autorità si decidano a organizzare giostrine per i pupi anche tra i milioni di ecoballe che impuzzano e avvelenano svariati luoghi della regione, se non altro per non discriminare chi non riuscirà a trovar casa vicinissimo a un “inceneritore ecologico”, ci assale un piccolo dubbio sul numero di teste che dovrebbe avere un lettore di Repubblica. Almeno due. Una gli dovrebbe servire per vivere felice nel meraviglioso mondo creato dal mago Guido, dalla fata Stefania e dalla loro emissaria Rosa. Un’altra testa gli servirebbe a non trascurare i segnali d’allarme che in altra occasione sono giunti da Repubblica a proposito degli inceneritori o termovalorizzatori o termodistruttori che dir si vogliano.
Circa un mese fa sul Venerdì di Repubblica, numero 1052 datato 16 maggio, un microarticolo sui danni prodotti dagli inceneritori, cautamente non firmato, era intitolato “Quando la salute se ne va in fumo (tossico)” ^ e segnalava una ricerca francese sui rapporti tra incenerimento dei rifiuti, diossina e cancro. Una ricerca che è la 435esima sugli effetti nocivi degli inceneritori sulla salute tra quelle consultabili al sito www.ncbi.nlm.nih.gov e che – come riferiva la Repubblica – rivela: “Nelle popolazioni che vivono in prossimità degli impianti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 23 per cento”.
Qualcuno potrà obiettare che è sempre meglio sentire due campane per farsi un’idea. Certo. Però qui il punto è che è difficile opinare su una faccenda così irreparabile come un danno grave alla salute quale quello illustrato nel Venerdì di Repubblica. O il rischio c’è o no. Una delle due campane suona a morto. E la pretesa autorevolezza di un giornale dovrebbe servire a far chiarezza sulla questione, non a lanciare segnali molto discordanti e a lavarsene le mani. Per capirlo basta una sola testa con dentro un po’ di cervello.

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Una Risposta to “LA STRANA STAMPA”

  1. Enrico said

    Vero! Molta stampa in questo momento è particolarmente odiosa. La Repubblica ormai da tempo è dequalificata, quella di Napoli poi è completamente squalificata. Su una questione delicata e complessa come questa dei rifiuti in Campania troppi giornali si sono mossi con presappochismo e per disinformare. Strabici o schizofrenici molto spesso, si rendono illeggibili quando affidano gli articoli a personaggi che sull’argomento ne sanno, o forse fanno finta di saperne, meno dei lettori.

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