AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 21 giugno 2008

MILLE TRAGICOMICI GUERRIERI

Posted by ambienti su giugno 21, 2008

di Pasquale Costagliola

Arrivano i mille per salvare la Campania, arruolati da Bertolaso. Sembra uno scenario già visto, un secolo e mezzo fa vennero a salvarci altri mille ed il risultato lo vediamo oggi. Come disse il barbuto di Treviri, ovvero Karl Marx, ogni tragedia quando viene rivissuta assume le tinte comiche. Margherita Boniver, la stessa che voleva usare i clandestini per la raccolta differenziata, si mette in gioco direttamente, questa volta senza deleghe ad extracomunitari, e s’arruola nella task force con altri personaggi improbabili protagonisti di un’impresa eroicomica.
Un’iniziativa che il commissario ha tirato fuori dal cilindro per portare un poco di propaganda in uno scenario emergenziale. All’ottusa politica del capo della protezione civile, venuto a sistemare l’emergenza campana con discariche onnicomprensive di ogni veleno, s’affianca il delirio mediatico per aggiungere una punta di demenzialità tutta italiota al brodo nauseabondo in cui cuociamo.
La Campania ha bisogno di risposte concrete, basate sulle strutture che possano fare uscire il territorio dalla crisi che lo attanaglia. Impianti per la selezione e la raccolta della differenziata, impianti di compostaggio per l’umido, sistemi di smaltimento per i rifiuti speciali. Da anni si prova a selezionare i rifiuti urbani ma inevitabilmente le aziende deputate alla raccolta mischiano il tutto per conferire esclusivamente in discarica.
Per gli scarti ospedalieri non c’è impianto attivo in Campania, ma soprattutto non c’è sorveglianza, e così troviamo i carichi radioattivi che vanno in Germania o che hanno contaminato inceneritori, come quello dell’Umbria, ma che giacciono soprattutto nelle nostre discariche.
I problemi reali non sembrano interessare a nessuno degli esponenti della nomenklatura impegnati a giocare con questa emergenza che sta dissanguando la regione. Vi è la evidente necessità di passare ad una fase operativa che faccia decollare la raccolta differenziata attraverso soggetti effettivi che transitino il materiale agli impianti di riciclaggio.
Se i comuni non riescono ad affidare il servizio, sarebbe opportuno favorire la crescita di libere cooperative che raccolgono gli scarti riciclabili, mentre dall’altro lato ogni sforzo deve essere indirizzato agli impianti di compostaggio e di smaltimento dei rifiuti speciali. È necessario che quanto a disposizione per iniziare il ciclo della trasformazione dei rifiuti venga utilizzato. I rifiuti ospedalieri, le pile e le batterie esauste, i farmaci scaduti, i pneumatici, i residui dell’attività edilizia non possono essere abbandonati come nulla.
Altro che i mille persuasori della Boniver e della Mussolini che fanno la figura delle ballerine sul fronte di guerra.

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SCHIZOFRENIA CASERTANA

Posted by ambienti su giugno 21, 2008

Probabilmente al governo non sanno di che parlano quando parlano di Caserta e del suo territorio. Complice una pessima genìa di amministratori locali che ultimamente – vedi il sindaco Nicodemo Petteruti e il presidente della provincia Sandro De Franciscis – è stata un modello di acquiescenza, in considerazione di calcoli politici nella migliore delle ipotesi imperscrutabili. Così abbiamo da poco appreso che Lo Uttaro 1, Lo Uttaro 2, il Foro Boario – sul quale si sta avviando un incredibile scaricabarile – gli stoccaggi a Marcianise e tutti gli altri schifi ufficiali e clandestini non bastano in questo territorio. Un’ordinanza del 6 giugno prevede anche un deposito di ecoballe in una cava di Casagiove ^ , comune contiguo a Caserta.
A chi prende simili decisioni probabilmente sfugge che qui ci troviamo in un territorio densamente popolato in cui i centri abitati di numerosi comuni si susseguono senza soluzioni di continuità. Dove una volta c’erano solo cave – che Bertolaso considera fossi in cui nascondere alla bell’e meglio la propria incompetenza a risolvere il problema dei rifiuti prima di poter incenerire tutto – ora non c’è più campagna ma ci sono quartieri residenziali, uffici, scuole, persino, a Caserta, sta sorgendo un modernissimo policlinico. Per non parlare delle ambizioni monumental-turistiche che dovrebbero rilanciare Caserta come tappa europea e internazionale grazie al rifacimento di piazza Carlo III ^ . Ma dove? A pochissima distanza dalla cava Mastroianni in cui il prode Bertolaso ha progettato di estendere, con Lo Uttaro 2, una delle discariche più fetide e fuori controllo del mondo civile? Così rischieremo di avere quella che viene annunciata come la piazza più bella d’Europa invasa dalla puzza più schifosa d’Europa.
Qui non avremmo bisogno di altri fossi velenosi né di inceneritori ma di uno slancio di capacità progettuale per i servizi. Per esempio attraverso piani per la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti secondo le più aggiornate pratiche europee e statunitensi. Ma Bertolaso è solo un vecchio burocrate che ora s’illude di cancellare il suo precedente ed evidente fallimento facendo sfoggio di delirante onnipotenza. Figuriamoci se sa dare un’occhiata in giro per il mondo o verso il futuro.
In aggiunta ai gravissimi danni all’ambiente naturale e alle zone agricole, in questo territorio si sta dando libero sfogo a una schizofrenia urbanistica che verrà prima o poi diagnosticata come uno dei più clamorosi casi di follia della civiltà umana. I guai già c’erano, ma gli interventi spocchiosi e falsamente risolutivi ora in programma per i rifiuti minacciano di peggiorare di molto la situazione, probabilmente in modo irrimediabile.

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