AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 23 giugno 2008

IN EUROPA VIA FAX

Posted by ambienti su giugno 23, 2008

La rete Meetup Amici di Beppe Grillo ha deciso di inviare via FAX una richiesta al Commissario europeo per l’Ambiente, Stavros Dimas, per chiedere di bocciare il Decreto Rifiuti di Berlusconi & Bertolaso ^ . L’idea è nata come naturale proseguimento della “spedizione a Strasburgo” di un gruppo di Amici di Beppe Grillo, contro il decreto n. 90 e a sostegno di un ciclo di smaltimento di rifiuti che non provochi catastrofi. Tra l’altro domani 24 giugno il commissario Ue all’ambiente Stavros Dimas dovrebbe ncontrare il sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso per discutere della crisi a Napoli e in Campania.

OGNI CITTADINO INTERESSATO E’ INVITATO A FIRMARE E A INVIARE VIA FAX O VIA EMAIL IL TESTO DEL MESSAGGIO QUI DI SEGUITO.

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DENUNCIA PER LO UTTARO 1 & 2

Posted by ambienti su giugno 23, 2008

Martedi 24 giugno verrà inoltrata una denuncia alla procura della Repubblica di Napoli contro la discarica a Lo Uttaro e contro l’utilizzo della cava Mastroianni per creare un’altra discarica che diventerebbe Lo Uttaro 2. Ne da notizia Giovanna Maietta, presidente del Comitato Cittadinicasertani che ha promosso la denuncia poi sottoscritta anche da cittadini di vari comitati per l’ambiente di Caserta, San Nicola La Strada, Maddaloni, San Marco Evangelista. La stesura e la presentazione della denuncia sono state affidate all’avvocato penalista Mario Mangazzo. Nelle 15 pagine del documento che illustra i fatti l’avvocato Mangazzo elenca gli impedimenti che assolutamente non consentono l’utilizzo della cava Mastroianni per lo sversamento di rifiuti. Tra questi l’inquinamento della falda di importanza strategica, gli eventi precedenti che hanno riguardato lo Uttaro, i numerosi sversamenti abusivi, l’attuale disastro alla cava già esistente ora ridotta a un mare di ribollente percolato, l’inidoneità del sito Mastroianni che per tipologia di materiale (tufo poroso friabile e terreno morbido). In questa situazione andare ad aprire una nuova discarica per lo sversamento 90.000 mc di rifiuti pericolosi (come consentito dal decreto n.90) significherebbe compromettere ulteriormente la salute dei cittadini e il territorio.
E’ stato intanto fissato per mercoledi 25 prossimo l’incontro di alcuni rappresentanti dei comitati per l’ambiente in territorio casertano con due rappresentanti dell’ente Provincia: il vicepresidente Mimmo Dell’Aquila e l’assessore all’ambiente Maria Carmela Caiola. Il presidente della Provincia Sandro De Franciscis nel corso dell’ultimo consiglio provinciale si è già espresso con una osservazioni sul decreto n. 90, lamentando la mancata concertazione del governo con le istituzioni locali disponibili a offrire alternative ai siti scelti e inseriti nel decreto. Le affermazioni di De Franciscis potrebbero essere finalmente segnali di un’intervento delle amministrazioni locali a difesa del territorio,  ma alle parole non sembrano ancora corrispondere iniziative concrete, né da parte della Provincia né da parte della giunta comunale e del sindaco Nicodemo Petteruti.

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PER L’EUROPA NON HA SENSO IL DECRETO DI B&B

Posted by ambienti su giugno 23, 2008

SUL PROVVEDIMENTO PER I RIFIUTI IN CAMPANIA LA COMMISSIONE EUROPEA HA OSSERVATO: “SAREBBE PARADOSSALE SE, PER AFFRONTARE RISCHI DI CARATTERE SANITARIO A BREVE TERMINE, FOSSERO NUOVAMENTE MESSI IN PERICOLO LA SALUTE UMANA E L’AMBIENTE”.

Se il decreto del Governo sull’emergenza rifiuti n. 90/2008 verrà convertito in legge per l’Italia scatterà una nuova procedura di infrazione in sede comunitaria. Ciò si deduce dalla la risposta della Commissione Europea all’interrogazione scritta presentata dall’europarlamentare dei Verdi Monica Frassoni sulla rispondenza del controverso decreto alle norme comunitarie.
La risposta della Commissione è stata resa nota in Italia solo domenica 22 giugno per iniziativa di Monica Frassoni che ha pubblicato sul suo blog (www.monicafrassoni.it/) il testo della propria interrogazione e quello della risposta.
La Commissione tra l’altro osserva: “Sarebbe paradossale se, per affrontare rischi di carattere sanitario a breve termine, fossero nuovamente messi in pericolo la salute umana e l’ambiente ad esempio per la mancata applicazione di disposizioni chiave della direttiva sulle discariche che prevedono obblighi sanitari di lungo periodo che dipendono dalla natura, pericolosa o non pericolosa, dei rifiuti destinati a discarica”.
Nella risposta all’interrogazione si legge anche: “La Commissione ha già espresso a livello tecnico la sua viva preoccupazione per le disposizioni contenute nel nuovo decreto che consentono ampie deroghe alle norme comunitarie, in particolare alcune disposizioni chiave della direttiva sulle discariche 1999/31/CE e di altre direttive. Anche laddove la situazione appare difficile, le autorità italiane devono rispettare la legislazione comunitaria in materia ambientale”. E a conclusione: “Il decreto legge del 23 maggio 2008 è ora all’esame del Parlamento italiano per essere convertito in legge e la Commissione esaminerà attentamente il testo approvato in via definitiva. Qualora l’Italia varasse un atto legislativo che consenta indebite deroghe alla normativa comunitaria, la Commissione non avrà altra scelta che l’adozione di un procedimento a norma dell’articolo 226 del trattato”.
Monica Frassoni ha commentato: “Se il decreto verrà convertito in legge per l’Italia scatterà una nuova procedura di infrazione. Una ‘bocciatura’ che arriva proprio a pochi giorni dall’incontro programmato a Bruxelles per martedì 24 giugno fra il Commissario europeo per l’Ambiente, Stavros Dimas, e il sottosegretario per l’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso”.

il testo completo dell’interrogazione dell’eurodeputato Monica Frassoni
e la relativa risposta della Commissione Europea ^

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