AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 26 giugno 2008

SAN MARCO DICE NO ALLA NUOVA DISCARICA

Posted by ambienti su giugno 26, 2008

SAN MARCO EVANGELISTA, Caserta. Il Consiglio comunale, riunito in seduta pubblica mercoledì 25 giugno ha approvato all’unanimità un documento di netta contrarietà alla individuazione di una discarica nella cava Mastroianni di Caserta.

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VELENI SOTTO IL TAPPETO DEI RIFIUTI

Posted by ambienti su giugno 26, 2008

UN’INCHIESTA DI RAINEWS 24 CON RIPRESE E COMMENTI ANCHE DAL “BUCO NERO” DELLA DISCARICA MALEDETTA A LO UTTARO, CASERTA. I VELENI, I TRAFFICI ILEGALI DELLE ECOMAFIE, GLI INTRECCI PERVERSI, GLI INGANNI ALLE POPOLAZIONI, I GRAVI RISCHI PER LA SALUTE.

vai al video di RAINEWS 24 ^

c’era un link sbagliato, ora è corretto

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INCONTRO TRA COMITATI E PROVINCIA

Posted by ambienti su giugno 26, 2008

A CASERTA LE RICHIESTE DEI COMITATI E LE POSIZIONI DELLA PROVINCIA: I SITI, GLI IMPIANTI, LA CONDIVISIONE. PER LA DISCARICA ALLA CAVA MASTROIANNI NELLA RIUNIONE TUTTI D’ACCORDO: SAREBBE UN DISASTRO. MA FORSE C’È CHI, INCURANTE DEI CITTADINI, PROGETTA UNO STRANO “BARATTO”.

IL DOCUMENTO PRESENTATO DAI COMITATI ALLA PROVINCIA
IN FORMATO PDF SCARICABILE ^

Scelte per la gestione dei rifiuti a Caserta provenienti dal territorio e non imposte dall’alto, no all’ulteriore devastazione ambientale del territorio provinciale, in particolare di zone già disastrate come Lo Uttaro – dove il decreto governativo n. 90 prevede una discarica alla cava Mastroianni – e attivazione per il ciclo di smaltimento dei rifiuti di circuiti virtuosi che possano realmente essere in sinergia con lo sviluppo economico, sociale e turistico della provincia. Scelte che non minaccino di compromettere irreparabilmente il futuro degli abitanti, al contrario di com’è evidentemente avvenuto finora per l’area Lo Uttaro. Sono queste le richieste essenziali avanzate dai comitati per l’ambiente casertani in un incontro mercoledì 25 giugno con l’assessore provinciale all’Ambiente Maria Carmela Caiola e con il vicepresidente della Provincia Mimmo dell’Aquila.
L’assessore Caiola e il vicepresidente Dell’Aquila hanno affermato che la Provincia è contraria a una discarica nella cava Mastroianni, ma che proporre le soluzioni alternative richieste dal governo non è né semplice né garantito nell’esito. Hanno assicurato che la Provincia si sta muovendo per la tutela del territorio e la soluzione del problema dei rifiuti, ma che purtroppo i poteri e il piano commissariale impongono ancora stretti limiti alle attività dell’ente nel settore rifiuti. Dell’Aquila ha detto che perciò la Provincia ha ripetutamente richiesto il ritorno ai poteri ordinari e che nel frattempo il consiglio provinciale ha dato mandato alla giunta di lavorare su prospettive di soluzione, attraverso la task force appositamente istituita in cui si confrontano tecnici della materia e rappresentati di associazioni per l’ambiente, sindacati, professionisti, università, industriali, dell’intera società civile, in sintonia con l’Osservatorio provinciale sui rifiuti.
Nel corso dell’incontro è stata riferita da Giovanna Maietta, presidente del Comitato Cittadini Casertani, la notizia di una bizzarra ipotesi che sarebbe stata fatta in una riunione in prefettura ieri mattina. Si tratterebbe di un baratto tra il comune di Caserta e il governo: il Comune darebbe il consenso per la creazione della discarica Lo Uttaro 2 alla cava Mastroianni in cambio della messa in sicurezza della discarica Lo Uttaro 1 e della bonifica dello stoccaggio detto “panettone” e del sito di trasferenza a Lo Uttaro. L’ipotesi sembra però talmente deficiente che si stenta a credere che qualcuno possa averla fatta seriamente. Le bonifiche in area Lo Uttaro sono già atti dovuti in base a leggi vigenti e in base al Protocollo d’intesa siglato a Caserta nel novembre del 2006. A parte la discarica Lo Uttaro 1, che ora richiederebbe un’immediata bonifica, con completo svuotamento, per bloccare la catastrofe in corso, gli altri lavori dovrebbero essere già stati effettuate da mesi. In ogni caso, l’assessore provinciale Caiola ha tenuto a sottolineare che la detta ipotesi di baratto non è certo quella dell’ente Provincia né la sua personale.

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