AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 10 luglio 2008

IL TAR DEL LAZIO SU LO UTTARO

Posted by ambienti su luglio 10, 2008

Il TAR Lazio con l’Ordinanza del 9 luglio 2008 n. 3490 non conferma il provvedimento di sospensione dell’attività della discarica Lo Uttaro disposto in relazione al procedimento 700 c.p.c. dal giudice Como del Tribunale di Napoli e già confermato dalla sez. X del Tribunale di Napoli in composizione collegiale dopo la perizia CTU del Prof. De Rosa. La discarica, comunque, resta inattiva in quanto sottoposta a un sequestro penale, provvedimento, questo, confermato dalla Superprocura di Napoli istituita dal decreto-legge sui rifiuti campani n.90.
L’avvocato Luigi Adinolfi, che ha difeso in giudizio le ragioni dei comitati per l’ambiente casertani contro l’uso della discarica, ha dichiarato: «La decisione negativa è stata giusitificata dal TAR Lazio alla luce del fatto che l’art. 9 del D.L. n. 90/08 non contempla più tra i siti l’ex Cava Mastropietro. In particolare, come prevedibile, il TAR Lazio ha affermato di essere “autonomo” rispetto alle valutazioni già rese dal Giudice Ordinario e, quindi, di poter andare di contrario avviso rispetto al Tribunale di Napoli. In definitiva gli effetti inibitori dei provvedimenti resi dal Tribunale di Napoli sono, allo stato, venuti meno».

il testo dell’Ordinanza del TAR Lazio su Lo Uttaro, in formato PDF ^

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COMUNI RICICLONI 2008

Posted by ambienti su luglio 10, 2008

Il dossier completo Comuni Ricicloni 2008
PDF scaricabile ^

Cittadini campani riottosi contro la differenziata, come piace credere a Bertolaso II, il sottosegretario che ci manda volontari e psicologi per “convertirci” ^ ? Non sembra proprio stando ai risultati di Comuni Ricicloni 2008, manifestazione di Legambiente, giunta alla quindicesima edizione, per la quale oggi sono stati assegnati a Roma i riconoscimenti. Al primo posto c’è Costigliole D’Asti, in Piemonte, circa 6.000 abitanti, qualificatosi primo Comune Riciclone 2008. Tra le regioni e in valore assoluto vince la Lombardia, con 364 comuni virtuosi, davanti al Veneto, con 326, e al Piemonte. Analizzando i dati, è il Veneto complessivamente a svettare in cima, con la maggiore percentuale dei comuni ricicloni, il 56%. Al sud è la Campania a guidare la classifica con 39 comuni, Bellizzi (SA) al primo posto, seguito da Montecorvino Rovella (SA) e Mercato San Severino (SA). Per la provincia di Napoli non c’è nessun comune, per quella di Caserta c’è solo Francolise, diversi ce ne sono invece nelle province di Avellino e di Benevento.
Non è possibile sostenere seriamente che i cittadini campani sono negati geneticamente o culturalmente per la raccolta differenziata dei rifiuti. L’impegno del battaglione di psicologi forse potrebbe tornare utile solo se concentrato su alcuni pubblici amministratori e su qualche governante. Per i normali cittadini l’ipotesi ragionevole è che molti di loro siano rimasti intrappolati in un progetto affaristico sui rifiuti che a tutt’altri sistemi mirava e continua a mirare. Come sembra confermato dall’esultanza con cui nel mondo degli “affari” – rigorosamente separato da quello degli interessi dei cittadini – c’è chi accoglie come buon segno per la Impregilo l’approvazione definitiva del decreto-legge sui rifiuti ^ e la promessa per la Campania di 4 inceneritori, che se si volesse incrementare davvero la differenziata sarebbero eccessivi.

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CHI È SFASATO PER LA DIFFERENZIATA

Posted by ambienti su luglio 10, 2008

Ai rilievi dell’assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini e all’esclusione di Caserta dalla prima tranche di finanziamenti regionali per la differenziata^, il sindaco Nicodemo Petteruti replica oggi in un’intervistina sul Corriere del Mezzogiorno. Petteruti casca dalle nuvole, dice “verificheremo”, e ipotizza che Ganapini sia sfasato nei tempi. A noi, che abbiamo potuto verificare da mesi, giorno per giorno, le sfasature sembrano di tutt’altro tipo. In ogni caso, se esiste un piano per la differenziata vera a Caserta alternativo alle carte inutili che abbiamo visto e commentato noi ^ , questo piano è rimasto ben segreto. Nel sito del Comune ^ tuttora non se ne trova traccia. Al contrario di come dovrebbe essere, giacché dovrebbe trattarsi di un documento pubblico che riguarda il futuro di tutti i cittadini. Se il Comune il piano “adeguato” ce l’ha, ce lo mandi (usando per il contatto SCRIVICI ^). Saremo lieti di inserirlo nel blog integralmente, come abbiamo fatto con molti documenti di pubblica utilità. Siamo certi che i nostri frequentatori e i cittadini in genere saranno molto interessati.

L’intervista a Petteruti sul Corriere del Mezzogiorno di oggi

Ganapini su Del Rosso: piano ridicolo
un articolo in tema su Casertacè ^

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FIGURE DI MERDA

Posted by ambienti su luglio 10, 2008

di Ambarabà

Questa volta il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti e il suo assessore all’Ambiente Luigi Del Rosso non dovrebbero neanche provarci ad attribuire la colpa a fantomatici “fondamentalisti dell’ambientalismo” o a qualche setta di “jihad” ecologica ^. Se non avranno i soldi stanziati dalla Regione Campania per la raccolta differenziata (vedi post precedente) e, ovviamente, per migliorare la situazione dei rifiuti in città, è perché hanno presentato un piano scadente e che anzi, come hanno più volte denunciato i comitati dei cittadini e Ambienti ^, non può considerarsi neanche un piano. Riusciranno ora a rimediare? O i casertani dovrano subire un ennesimo castigo per il fatto di avere in carica (ma sarebbe meglio dire “a carico”) questi amministratori inetti ed arroganti?
Quel che non si capisce è com’è che ancora al Comune di Caserta non ci sia stato il commissariamento ad acta che pure era rigorosamente prescritto, da un’ordinanza di Prodi nello scorso gennaio ^, per le amministrazioni che non avessero presentato piani adeguati per la differenziata. Una mattina c’era stato un allarme con grande agitazione in Comune per provare ad affrontare le contestazioni pervenute e la minaccia del commissariamento, sventato poi all’ultimo minuto non si sa bene se con qualche fragile furbata o commuovendo momentaneamente gli esaminatori con l’esibizione di uno stato confusionale. Giochetti che, comunque, come s’è visto, non possono durare e fruttare più di tanto.

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