AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

800 METRI

Posted by ambienti su luglio 14, 2008

Come si vive a 800 metri da una discarica campana o da una montagna di ecoballe? Male, molto male. E anche un po’ più in là. Fatevelo dire da chi ci è stato costretto. Soprattutto se discarica ed ecoballe contengono l’abominevole materia percolatosa e puzzolente che proviene da finti impianti per CDR. E se la discarica è gestita alla bell’e meglio, sversandoci di tutto, senza coperture di terra a ogni strato di rifiuti, senza adeguata captazione del percolato e del biogas. Com’è avvenuto di regola nelle discariche campane negli ultimi anni, a Montesarchio o a Lo Uttaro, Caserta.
A 800 metri da una discarica commissarial-governativa, anche bertolasiana (sotto Bertolaso I), molti hanno fatto l’esperienza stravolgente del non respiro. D’estate si è rischiata la completa asfissia. La puzza riesce a entrare attraverso le finestre serrate. Se in casa qualcuno soffre un po’ d’asma o c’è un anziano o un bambino, meglio pensare a dove trasferirsi subito. O a dove fuggire da profughi, rinunciando ai propri beni essenziali. Visto che, per esempio, se si è riusciti con i sacrifici di un mutuo ad acquistare la casa dove si abita, difficilmente si riuscirà a rivenderla e ricavarne abbastanza per andarne a comprare una da un’altra parte. Dove arrivano discariche ed ecoballe c’ è una caduta a picco dei prezzi degli immobili.
Chi per temerarietà o necessità rimane nelle notti d’estate viene intrappolato, oltre che nella puzza, negli incubi di futuri malanni. Giacché un rapporto OMS ^– confutato capziosamente solo da qualche buffone – indica in modo molto chiaro che chi vive nel raggio di un chilometro da discariche fuori controllo, come sono state esattamente Montesarchio e Lo Uttaro, vede accrescersi i rischi di contrarre nel tempo malattie terribili.
Eppure, come riferisce Conchita Sannino in un articolo lunedì 14 luglio su la Repubblica ^ i vertici dello staff di Bertolaso si sarebbero irritati perché il demanio non ha accettato di ospitare alcune migliaia di ecoballe (si comincia sempre così) nell’area della caserma occupata dai reparti Bersaglieri della Brigata Garibaldi. La Sannino nota che secondo il sottosegretario Bertolaso e il generale Franco Giannini lo stoccaggio sarebbe stato «ad alto beneficio, a costo zero e senza alcun impatto ambientale, visto che la casa più vicina dista 800 metri».
Parlare di un stoccaggio di attuali ecoballe campane senza impatto ambientale a 800 metri dalle abitazioni significa voler continuare a prendere in giro la gente.
Siamo contenti per i bersaglieri che finora sono riusciti a scamparla. Resta da vedere se ora i responsabili del demanio non rischieranno di essere incriminati per aver ostacolato l’apertura dello stoccaggio.
La tragica farsa continua. Mentre ogni tanto qualche imbecille sostiene che qualcuno si dovrà pur “sacrificare”. Chi dovrebbe gestire questa situazione sembra non rendersi conto della devastazione sociale e politica che i suoi atti sconsiderati stanno provocando in questa regione e in questo paese. Alla devastazione si potrebbe cominciare a tentare di rimediare solo col “sacrificare” i responsabili di 14 anni di intrallazzi dei rifiuti con relative strategie di affari. Ma per far questo la via non appare agevole. I magistrati che ci stanno provando vengono ostacolati con nuove anomale leggi che ci pongono fuori dalla cerchia delle nazioni civili e democratiche. E al governo c’è chi li addita come nemici pubblici.

7 Risposte to “800 METRI”

  1. Grr said

    Io ce li legherei tutti a 800 m e anche di più da una discarica di quelle “nostre” e ce li farei rimanere a lungo, molto a lungo i Bertolaso e i Tromboni vari di turno, giornalisti compresi!

  2. Enrico said

    La Repubblica non sbaglia mai a riportare cazzate come fossero oro colato. Complimenti.

  3. Sergio said

    mi chiedo …. ma come hanno fatto ad aprire il palazzo della Salute in via Paul Harris a meno di 1Km da Lo Uttaro e circa 150mt. dall’Ex-Ucar ?
    Sulla base di quale previsione ottimistica continuano a costuire case in via Paul Harris e dintorni considerando che ci sono decine di appartamenti nuovi invenduti negli ultimi anni ?
    Lo scorso anno in questo stesso periodo scrissi un memoriale, “Paradiso con Monnezza” pubblicato cortesemtne da questo sito. Noto con rammarico che nulla è cambiato, anzi è peggiorato il contesto sia ambientale che socio-politico.

  4. Tafazzi said

    Ma la schizofrenia è una malattia epidemica?
    Il Palazzo della Salute è un moderno edificio – ancora da finire, mezzo vuoto e soprattutto mal funzionante – che svetta nella famosa ultragremita ed appetita area ex Saint Gobain. Ospita la Asl Ce 1 con i suoi uffici e i suoi ambulatori. Il suo nome è tutto un programma, dalle sue finestre – lato sud- si possono ammirare le meraviglie della periferia casertana incastonate tra le case di migliaia di cittadini e a pochi passi dal nuovo policlinico. L’occhio può spaziare e tutt’intorno, oltre all’enorme voragine dei nuovi edifici in costruzione, ecco le aziende che lavorano arie liquide, studiano approfonditamente acidi e mattonelle, riciclano metalli puzzolentissimi, raccolgono monnezza, puliscono acque, macinano pietre. Ancora: un variegato panorama di discariche, grandi e piccole, note e ignote, illegali e pericolose, passate, presenti e future il cui prodotto si insinua nel sottosuolo, nell’acqua e aleggia nell’aria. Dulcis in fundo, a 150 metri – come dice Sergio – il famigerato capannone-raccoglimonnezza ex Ucar/Grafitech. Sta lì la fetida “scatoletta” voluta dal sindaco, dietro le vecchie strutturre di aziende pericolose, accanto alla discarica di rifiuti industriali e ormai da sette mesi contiene il putridume di Caserta, ma non tutto.
    Dimenticavo: proprio li accanto però c’è il piu moderno e prestigioso hotel della città, anche quello veramente ben piazzato.

  5. Perla said

    Qui da noi pecunia olet!

  6. DANILO said

    E pensare che uno dei voti dati a quel grand’uomo di De Franciscis è proprio il mio, mi fa una rabbia indescrivibile. Un uomo votato dalla speranza della gente civile casertana che sperava che così facendo avrebbe cambiato il destino di questa martoriata da questi signori capaci solo di mandare una città nel baratro. Sarà che dopo la iniziale guerra a quell’illustrissimo signor Bassolino, grande uomo anche lui, il caro presidente ha capito che non c’era speranza e come una pecora ha fatto marcia indietro e ora è disposto a cedere le chiavi della città all’illustrissimo Don Antonio Bassolino e a Bertolaso per fare una discarica ancora più grande di lo uttaro. E pensare che il caro presidente accompagnato da Petteluttaro ha avuto anche il coraggio di intervenire ad una manifestazione sportiva come la festa della Juve Caserta ricevendo in cambio una marea di fischi e vaffan…. da tutto il popolo casertano. De Franciscis, Caserta ti detesta e ti augura che tutta la tua famiglia venga afflitta da quello che purtroppo altre persone per colpa vostra hanno già subito. E non sto qua a spiegarvi che cosa.

  7. Giuseppe G. said

    Grande notizia, questa non la sapevo. Così De Fracidis e Petteluttaro sono stati mandati a quel paese dai casertani alla festa della Juve Caserta? Non mi è capitato di leggere la cronaca di questo avvenimento. Mi sembra un passo avanti, allora l’hanno capito bene in tanti quello che hanno combinato e stanno combinando questi due signori per la loro città, e gliel’hanno pure detto chiaro!

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