AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 4 agosto 2008

PRIMO GIORNO DEL PRONTORIFIUTI

Posted by ambienti su agosto 4, 2008

La Protezione Civile ha diffuso in serata un comunicato con i risultati del primo giorno del call center. Il prefisso 081 attira soprattutto i cittadini della provincia di Napoli. Tra le righe sembra di scorgere un chiarimento: per segnalare azioni illecite nel settore rifiuti non chiamate il call center ma i vigili urbani e le forze dell’ordine. Ha mai provato Bertolaso a chiamare i vigili urbani di Caserta per segnalare un fatto illecito nel campo dei rifiuti?
Se siete tra quelli che hanno chiamato il call center potete scrivere qui in commento che cosa vi hanno risposto e che cosa poi è successo.

Call Center Rifiuti Campania: oltre 250 chiamate arrivate dai cittadini
quasi tutte da Napoli, 50 da Caserta, solo 4 da Salerno e 2 da Avellino

Alle 17.00 del primo giorno di attivazione le segnalazioni giunte ai telefoni del call center “PARTECIPA ANCHE TU” 081 2444 081, voluto dalla Struttura del Sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania, hanno superato quota 250.
Di queste, circa la metà sono arrivate da cittadini che segnalavano la presenza di cumuli misti con presenza di rifiuti ingombranti e speciali, spesso scarti di lavorazioni edili, circa 50 evidenziano presenza di mobili, materassi ed elettrodomestici.
I cumuli di sacchetti di rifiuti urbani segnalati sono stati poco più di una ventina, varie anche le segnalazioni relative a contenitori per la raccolta differenziata non svuotati.
Le schede, tutte circostanziate con indicazione della località e dell’indirizzo, sono arrivate quasi totalmente da Napoli e Provincia, infatti, sono state solo 2 le telefonate giunte da Avellino, 4 da Salerno e 50 da Caserta. Oltre il 90% dei cittadini che si sono rivolti al call center “PARTECIPA ANCHE TU”, si sono resi disponibili a rilasciare i propri estremi.
Tutte le segnalazioni giunte nel corso della giornata state inoltrate ai Sindaci cui spetta provvedere, tramite le proprie strutture, alla predisposizione delle attività di rimozione, bonifica e controllo dei siti.
Altro problema evidenziato da diversi cittadini è quello del continuo sversamento di rifiuti ingombranti in determinati punti del territorio campano; dove, anche dopo l’intervento di ripulitura, il problema si ripresenta a breve distanza di tempo. E’ utile ricordare che, se da un lato spetta ai Comuni anche l’azione di vigilanza del territorio, molto possono fare anche i singoli cittadini segnalando ai Vigili Urbani ed alle Forze dell’Ordine, in modo tempestivo, azioni illecite di deposito di rifiuti in strada così da poter consentire l’applicazioni delle previste sanzioni nei confronti di chi infrange la legge.

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CAVE A CASERTA, UNA DEVASTAZIONE IN PROROGA

Posted by ambienti su agosto 4, 2008

I COMITATI CHIEDONO UN INCONTRO URGENTE ALL’ASSESSORE GANAPINI
Ma non dovevano essere chiuse le cave di Caserta? Non si parlava da oltre un anno di delocalizzazione delle attività estrattive e degli annessi cementifici? Si, perché le autorizzazioni per le cave sarebbero scadute da parecchio e tra la distruzione delle montagne, che ha persino modificato il clima della città, e il rumore e il fumo dei cementifici a due passi dalle case, siamo al collasso ambientale. Un altro accanto a quello causato da discarica e stoccaggi di rifiuti.
Ma per le cave la Regione Campania, complici amministrazioni locali che attribuiscono scarsa importanza ciò che ci tocca respirare, permette attraverso strane proroghe che si ricomici a far esplodere mine tra i monti intorno a Caserta e che continuino a funzionare impianti obsoleti che in altre parti d’Italia sarebbero inconcepibili.
Ora il Comitato di Quartiere di Parco Cerasola-Centurano e il Comitato di Quartiere di San Clemente hanno chiesto un incontro all’assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini perché si faccia chiarezza sulla questione e i cittadini possano riprendersi la loro aria e il loro sonno.

qui la lettera con la richiesta d’incontro all’assessore Ganapini
firmata da Giovanna Maietta per Comitato Cerasola-Centurano
e da Giovanni Murgia per il Comitato San Clemente ^

sul tema vedi anche LA VITA IN POLVERE E IN FUMO ^

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TRUCCHI TOSSICI

Posted by ambienti su agosto 4, 2008

“Operazione Fenice”: Il Noe scopre un traffico di rifiuti pericolosi tra Campania e Puglia
Grosse quantità di rifiuti speciali truccati con documentazioni false. Sigilli a due società e a una decina di camion che dalla nostra regione portavano fanghi speciali nel Barese

leggi tutto l’articolo su casertacè ^

I trafficanti di veleni non vanno in vacanza e per fortuna i carabinieri del NOE ^ nemmeno. Che sta succedendo in questi giorni in Campania tra aumenti di falò tossici e di trasporti clandestini di rifiuti? Si tratta solo di un’impressione dovuta all’accresciuta attenzione dei cittadini per il problema? In parte sarà così, ma è anche possibile che la riorganizzazione in atto per lo smaltimento stia provocando qualche scossa in circuiti clandestini di rifiuti pericolosi che si intrecciavano con quelli ufficiali, a partire dallo sversamento in normali cassonetti stradali di scarti di lavorazioni artigianali e industriali. Per capire la questione è utile leggere La chimica dei rifiuti campani di Antonio Pastena ^ .
Speriamo che per il problema siano consapevoli e decisi a intervenire anche il governo e il sottosegretario Guido Bertolaso e che non stiano invece mirando soprattutto a rilucidare in fretta la cartolina della Napoli turistica, come finora hanno dato l’impressione di voler fare annunciando “la fine dell’emergenza”.
Da qui invitiamo tutti i frequentatori del blog a collaborare con le forze dell’ordine, con segnalazioni e testimonianze, per tutti i casi di traffici, stoccaggi, sversamenti, incenerimenti illeciti di rifiuti. Chi indaga su questi reati sta lavorando per salvare la nostra terra, il nostro cibo, la nostra salute. E per rimediare alla carenza di controlli per la quale non di rado dobbiamo ringraziare amministratori locali e funzionari pubblici inetti o collusi, una vera pacchia per chi i rifiuti pericolosi li ha anche “importati”  dal Nord.
Non si può solo stare a guardare e “tirare a campare”, in questa terra se non fermiamo i delinquenti dei rifiuti ci sarà solo da tirare a morire, sempre più in fretta, per avvelenamenti vari e per tumori.

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