AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 22 settembre 2008

CAOS CALMO ALLA CASERTANA

Posted by ambienti su settembre 22, 2008

di Giuseppe Messina – Legambiente

La raccolta differenziata a Caserta? Ma non sia mai! Nuovo appalto, nuova ditta da circa due mesi, 175 operatori, circa il doppio di quelli che servirebbero, tanto pagano i cittadini. La SABA, la ditta nuova, non è certo la vecchia SACE: qui abbiamo un’azienda con consolidata esperienza nel settore dei servizi di igiene urbana, che gestisce diversi comuni anche grandi in Campania. Occorrerebbe andare a vedere (che ne pensa signor assessore Del Rosso?) per capire sul campo con chi si ha a che fare. Ma ad oggi la situazione è paradossale: una ditta terza gestisce l’area di Talamonti, il comune gestisce direttamente il capannone dell’UCAR, la SABA avrebbe dovuto iniziare la raccolta differenziata ma a nessuno è dato sapere se e quando succederà. Nessun provvedimento (leggasi penale) nei confronti dei gestori, nessuna isola ecologica e non è dato sapere se mai inizieranno i lavori per realizzarle.
Gli uffici ecologia hanno richiesto da mesi di rafforzare l’organico e di utilizzare almeno una squadra fatta di agenti della polizia municipale. Silenzio assoluto. Atti, nessuno. E così si spera nella buona volontà di qualche dipendente e nel senso civico dei casertani (sig!).
L’Amministrazione comunale sembra più preoccupata della propria sopravvivenza che per i problemi della città. È un caos ovunque: dal traffico, alle manutenzioni, dai dipendenti ai servizi all’utenza. Nessuno ha la percezione che esista una politica del trasporto pubblico o dei servizi sociali o culturali. Si naviga a vista e si tira a campare. Tanto i casertani sono di bocca buona e “chi se ne frega se la città va al macero, l’importante è che il salotto di casa mia stia a posto”. È la filosofia del casertano e non solo. Filosofia che oggi raccoglie i suoi frutti fatti di fallimenti istituzionali e amministrativi e di una società civile che non cresce. Basti pensare all’iniziativa della raccolta differenziata avviata nella parrocchia di Madonna di Lourdes e precipitosamente e incredibilmente archiviata con un atto (di arroganza? cecità? stupidità?) del responsabile che rasenta l’inverosimile, anche nei confronti dei padri sacramentini, tra i cattolici casertani che, insieme a pochi altri, anche non cattolici, hanno creduto in questa esperienza.
Così si va avanti, si fa per dire, in questa sonnacchiosa, indifferente e cinica città dove ognuno può fare quello che vuole, dai cavaioli, alla camorra alla massoneria. In perfetto clima berlusconiano. Dove lo Stato non conta e non deve contare e dove l’impunità, l’arroganza e il cinismo regnano sovrani. Con buona pace per chi si era illuso che il paese fosse ad una svolta. Non lo è. È stata innestata la retromarcia e Caserta sia alla Provincia sia al Comune si affrettano, con successo, ad emulare il capo di un governo di pupi.

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LA GRANDE TRUFFA DEI RIFIUTI

Posted by ambienti su settembre 22, 2008

UN TOUR PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO ECOBALLE
CHE SVELA MOLTE VERITÀ SULL’EMERGENZA CAMPANA.
A CASERTA ALLA LIBRERIA MONDADORI GIOVEDÌ 26 SETTEMBRE

Che gentaccia questi campani: non vogliono le puzzolenti e inquinanti discariche per rifiuti sotto casa, protestano contro gli inceneritori che intossicano l’aria e tutto il resto, si allarmano quando scoprono che l’alleanza tra cosiddetti imprenditori soprattutto del Nord e veraci camorristi del Sud ha avvelenato ciò che arriva sulle loro tavole. Sono persino fuori di testa i campani, al punto che il prode Bertolaso aveva pensato di rieducarli con squadroni di psicologi.
L’assurdità di 14 anni di emergenza rifiuti continua a lasciar aleggiare il sospetto che la colpa sia della popolazione. Soprattutto tra chi fuori dalla regione è stato informato male sui retroscena del disastroso munnezza show ancora in corso. Ma c’è chi ha spiegato scientificamente che i campani «sono stati fregati», proprio perché si sono civilmente fidati – finché non hanno sentito troppe puzze di marcio e di bruciato – delle promesse istituzionali, di un progetto molto propagandato che avrebbe dovuto risolvere l’emergenza proclamata nel lontano 1994. E che il disastro è stato effetto combinato «del mancato rispetto degli impegni assunti da chi aveva vinto la gara d’appalto per lo smaltimento dei rifiuti e del mancato controllo degli apparati pubblici». È questa la tesi documentatamente esposta nel volume Ecoballe dal mantovano ingegner Paolo Rabitti che in sottotitolo chiarisce: Tutte le verità su discariche, inceneritori, smaltimento abusivo dei rifiuti (Aliberti Editore, pagg. 240, euro 15,50).
Del libro abbiamo già parlato quando è uscito ^ . Oggi l’ingegner Paolo Rabitti – consulente di varie procure italiane per casi di reati ambientali e per quella di Napoli nelle indagini relative al processo sullo scandalo dei rifiuti che ha coinvolto anche il governatore Antonio Bassolino – avvia un tour in Campania per presentarlo. Questi gli appuntamenti:

Napoli – Lunedi 22 settembre 2008 alle 18.30 alla Libreria Intra Moenia, piazza Bellini. Introduce Alex Zanotelli
Chiaiano – Martedi 23 settembre alle 19, nell’Auditorium della scuola Giovanni XXIII, corso Chiaiano 50. Introduce Alberto Lucarelli
Benevento – Mercoledi 24 settembre alle 20 nella Libreria Masone, viale dei Rettori 73f. Introduce Guido Viale
Caserta – Giovedi 25 settembre alle 19 nella Libreria Mondadori, corso Trieste 198. Introduce Pietro Treccagnoli
Napoli – Venerdi 26 settembre alle 18.30 nella Sala conferenza dell’Associazione “Oltre il Chiostro”, piazza Santa Maria la Nova 44. Introducono Raffaele Raimondi e Franco Ortolani.

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