AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

CASERTA IN LISTA NERA

Posted by ambienti su novembre 3, 2008

Caserta è tra i comuni campani sulla lista nera del sottosegretario Bertolaso e del governo per i ritardi nella raccolta differenziata. Si rischia il commissariamento. Domenica c’è stata una conferma ufficiale, vedi l’articolo di Conchita Sannino su la Repubblica ^. Che fossero arrivati severi richiami ufficiali al Comune di Caserta lo sapevamo già e lo avevamo segnalato, ma il sindaco Petteruti e la sua giunta hanno continuato a prendersela comoda, nel corso dei mesi hanno lasciato naufragare le già rattoppate soluzioni escogitate per creare l’impressione di volersi dar da fare. Situazione su cui ci aggiorna Casertacè descrivendo il triste epilogo delle postazioni per gli scarrabili e dell’area di via Talamonti, con annesse inadempienze di pagamento del Comune per il servizio, e raccogliendo le voci di cittadini sempre più sconcertati e indignati ^.
La prossima fase dovrebbe essere, ma non si è capito esattamente quando, quella della vera raccolta differenziata porta a porta. Che – com’è ormai consuetdine per le trovate dell’amministrazione – appare organizzata in modo da complicare i problemi anziché risolverli.
Finalmente sono stati consegnati anche a molte famiglie del quartiere Acquaviva i kit per la differenziata: sacchetti di vari colori, istruzioni, un calendario che indica i giorni per la raccolta dei differenti materiali (però a partire da gennaio), e un secchiello marrone in cui collocare una busta biodegradabile per l’umido, da lasciare davanti al portone di casa. Non è ancora chiarissimo se bisognerà lasciare solo il sacchetto o anche il bidoncino, da recuperare in un secondo momento.
Con tutta la buona volontà dei cittadini, sembra molto difficile che il sistema possa funzionare, in particolare per i “parchi”, i numerosi complessi abitativi dotati di un cortile o giardino interno con intorno vari edifici, spesso per oltre cento appartamenti complessivi. La regola prescritta è che in questi casi i sacchetti o i bidoncini dovranno essere lasciati sulla pubblica via, all’ingresso del “parco”. Ve li immaginate 100, 150, 200 sacchetti o bidoncini dell’umido diligentemente accatastati davanti ad un cancello in una notte buia e tempestosa, esposti ad ogni imprevisto meteorologico ed umano?  Senza contare qualche sempre possibile intoppo nel servizio di raccolta. E saremo punto e a capo.

4 Risposte to “CASERTA IN LISTA NERA”

  1. Liliana da Caserta said

    Si, me li immagino i 150 bidoncini. Se fossimo … non so dove, forse potrei vederli resistere alle notti e alle intemperie tutti allineati ordinatamente per tornare poi puliti e tranquilli alle loro case. Ma come resisteranno ai giorni, alle notti e all’efficienza casertani? Speriamo bene, solo così possiamo dire. Il problema dell’organizzazione del “porta a porta” certo non è semplice. Questa soluzione, di non entrare all’interno dei numerosi “parchi” a ritirare sacchetti e bidoncini, però non sembra la più utile e razionale. Qualcuno ricorda ancora quando, tanti decenni fa, esisteva il vero “porta a porta”? Gli operatori salivano nei palazzi e raccoglievano in un sacco l’immondizia lasciata nei secchi davanti ad ogni appartamento. Tra quel sistema e questo pensato oggi, forse si potrebbe escogitare qualcosa di meglio.

  2. lino said

    Personalmente credo che con l’avvio della differenziata ci sara’ l’ennesimo disastro ambientale per la città di Caserta. Gia’ vedo intere strade invase da ogni tipo di sacchetto e rifiuto da parte di chi la differenziata la riterra’ un sistema troppo complicato da attuare … E poi, i cestini che la Saba avrebbe dovuto installare in città, previsti nel bando, dove sono?
    Un’ultima cosa, e’ possibile sporgere denuncia alla magistratura contro le pericolose discariche abusive denominate “scarrabili”?

  3. gianni said

    Responsabilità,competenza,professionalità,quando potremmo vedere queste cose in questa provincia sempre più degradata,ma quando i nostri rappresentanti, quelli che ora amministrano i destini e gli interessi pubblici della nostra terra si renderanno conto che cosi non si può più andare avanti?
    A che serve questo immobilismo, non giova a nessuno tanto anche loro (gli amministratori politici) finiscono per respirare la stessa aria puzzolente, mangiano i prodotti inquinati di questo territorio ormai martoriato, penso che questo sia proprio non rispettare la vita.

  4. antonio - caserta said

    per come l’assessore all’ambiente del comune di caserta ha gestito il problema dei rifiuti meriterebbe senz’altro la rimozione e l’invito ad occuparsi di altre cose.
    sono mesi e mesi che sono costretto ogni giorno o due a fare chilometri per depositare i sacchetti dell’immondizia nei cosiddetti contenitori di viale delle industrie, senza contare che buona parte dei cittadini della zona – viale lincoln – in mancanza di qualsiasi raccoglitore ed impossibilitati per la lontananza a recarsi al viale delle industrie, hanno “creduto bene” di abbandonare i sacchetti dei rifuti sulla pubblica strada.
    eppure intorno a settembre il comune di caserta ha avuto anche la faccia tosta di notificarmi la Tarsu, una tassa che alla luce del servizio predisposto può ben dirsi che possa rappresentare una truffa.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: