AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

STOP ALL’EX UCAR. FACCIAMO UN BILANCIO?

Posted by ambienti su novembre 12, 2008

Quando ritiene di poter dare un annuncio trionfale l’assessore all’Ambiente del Comune di Caserta Luigi Del Rosso non bada al senso del ridicolo, tanto meno ai fatti. Lo conferma un breve articolo apparso oggi sul Mattino – Caserta (con la sigla da.vo.) ^ evidentemente conforme (troppo) alla fonte Assessorato, con tanto di “garanzie” di Del Rosso. Il titolo dell’articolo annuncia: Rifiuti, azzerato il mini-sito di trasferenza della Graphitec (che sarebbe la stessa cosa dell’ex Ucar ^ ). Nel testo si comincia col leggere che “la struttura”, il capannone per lo stoccaggio, “era stata data in comodato d’uso gratuito all’amministrazione comunale lo scorso mese di gennaio per un anno”. Falso. La bugia serve a nascondere il fatto che l’amministrazione comunale si trova già ben oltre il tempo massimo annunciato dal sindaco Nicodemo Petteruti, che era di sei mesi ^ . Erano forse intervenuti nuovi accordi tra il privato proprietario e il Comune? Ma i cittadini – come al solito per atti rilevanti di questa amministrazione – non ne sapevano niente. E non ne sanno molto di più, maledetta puzza a parte per chi abita lì a due passi, sull’utilità e sugli effetti della “scatoletta” (così il sindaco definì lo stoccaggio) inventata da Petteruti & Del Rosso.
L’articolo del Mattino ci dice che per svuotare il capannone è stato necessario anche l’impiego dell’esercito e che i rifiuti sono stati trasferiti “in maggior misura” nei siti di Ferrandelle e Maruzzella. Noi, vedendo i camion dell’esercito sulla via de Lo Uttaro e la crescita della collina del vecchio sito di trasferenza adiacente alla discarica e al “panettone” – ognuno può andare a verificare – ci siamo fatti un’altra idea. O da dove arrivano i nuovi rifiuti nella trasferenza?
C’era bisogno di una simile triangolazione? Per ricominciare con i vecchi percorsi a Lo Uttaro e nuove ondate di vecchie puzze? Vorremmo che qualcuno ce lo spiegasse. E che ci dicesse chi ha tratto vantaggio dall’operazione Graphitec, o ex Ucar, che è costata penitenze a molti casertani e un improbo lavoro all’esercito, con annessi ulteriori costi economici sempre a carico dei cittadini. E a spese di chi si farà ora la bonifica del capannone e del terreno circostante? Bonifica che, comunque, andava fatta, a carico del privato proprietario, perché – lo ricordiamo – il sito era già inquinato da atttività industriali prima della strana decisione di farne un deposito temporaneo di rifiuti.

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Una Risposta to “STOP ALL’EX UCAR. FACCIAMO UN BILANCIO?”

  1. franco said

    Il bilancio è sicuramente negativo per la popolazione e le casse comunali. A parte la triangolazione indicata nell’articolo (che già di fatto ha comporato maggiori spese del previsto), sicuramente ci saranno degli strascichi rispetto alle pretese da parte dei benefattori, i proprietari del sito, che vorranno in qualche modo essere “ricompensati” del regalo fatto all’amministrazione. Tutto ovviamente sarà coperto dal solito segreto di stato del comune di caserta. Ma prima o poi si verrà a sapere qualcosa e vedremo chi ne pagherà le conseguenze.

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