AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for novembre 2008

RISULTATI ORGANICI

Posted by ambienti su novembre 11, 2008

Riprendiamo la notizia dal sito della Regione Campania

INAUGURATO UN IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO A MOLINARA
Ganapini, stop a turismo dell’umido in Calabria e Sicilia

NAPOLI, 11 NOV – L’assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini ha inaugurato oggi l’impianto di compostaggio di Molinara, in provincia di Benevento. La struttura potra’ lavorare 5000 t l’anno di rifiuti organici e una quota significativa di biomasse vegetali. Ganapini ha sottolineato che ‘grazie all’entrata in funzione degli impianti di compostaggio esistenti e dei nuovi 10 finanziati dalla Regione, potra’ cessare il costoso fenomeno del turismo di rifiuti dai nostri territori verso Sicilia e Calabria’.

Era ora. Possibile che dopo 2 anni di gestione dei rifiuti Bertolaso (prima e seconda fase) un simile evento debba essere considerato straordinario? Dove sono finiti gli impianti di compostaggio che possedeva il commissariato già da molti anni? Ma si sa che a Bertolaso piacciono più le discariche tossiche, tipo Lo Uttaro, che gli impianti di compostaggio utili a risolvere problemi senza fare danno e facendoci risparmiare. La parte organica dei rifiuti domestici che si può trattare in un impianto di compostaggio, dopo la raccolta differenziata, è di circa il 35 %. E si ottiene il compost che può essere utilizzato come ottimo fertilizzante naturale. 
A proposito del nostro sottosegretario, forse non tutti sanno che tra le molte onorificenze che ha accumulato c’è una laurea honoris causa in Sostenibilità Ambientale e Protezione Civile dall’Università di Ancona:
«Per i rilevanti meriti acquisiti nella sua esperienza di coordinamento dei progetti di emergenza e assistenza umanitaria e per la sua capacità di coordinare e dirigere con grande professionalità competenza e tempestività tutte le emergenze in Itala e all’estero, oltre che per il rilevante contributo allo sviluppo, nel nostro paese, della coscienza dell’importanza di problematiche riguardanti l’ambiente e la gestione delle grandi emergenze».
Ah a saperlo prima! Almeno ci saremmo consolati considerando che la Grande Puzza de Lo Uttaro che per mesi ci ha reso impossibile la vita, il mare di percolato, i rifiuti pericolosi sversati a due passi dalle case in un impianto fuori controllo, e che ancora ci assediano, erano non solo “a basso impatto ambientale” , come veniva propagandato, ma anche una forma di “assistenza umanitaria”.

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SPERIAMO CHE NON SIA SOLO UN BIDONCINO

Posted by ambienti su novembre 11, 2008

E se son rose, speriamo che non finiscano in puzza come le rose di Petteruti ^ . Questo ci è venuto in mente leggendo gli annunci del Rapporto sui Rifiuti della Provincia di Caserta.
Non è un po’ presto per i trionfalismi? Mentre la differenziata nel capoluogo per ora è solo una serie di bidoncini vuoti, mentre ci sono strade, come via Acquaviva, dove ancora crescono colline di sacchetti, mentre molti casertani continuano a vivere come una triste avventura la ricerca di un posto in regola in cui andare a gettare i rifiuti.

rose_pett2

dal comunicato della Provincia di Caserta di lunedì 10 novembre 2008
Rifiuti, pronto il Primo Rapporto provinciale
Per gli studenti via al bando per lo spot ecologico
La Provincia di Caserta sarà la prima in Campania a pubblicare a breve il Primo Rapporto sui rifiuti, con i dati relativi alla produzione di spazzatura e alla raccolta differenziata di tutti i 104 Comuni di Terra di Lavoro. Lo ha annunciato l’assessore provinciale all’Ambiente, Lucia Esposito, nel corso del workshop “Strumenti educativi per la tutela dell’ambiente”, tenutosi stamane nell’aula consiliare dell’Ente, gremita di studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, destinatari dell’iniziativa.
Il traguardo è stato reso possibile grazie all’attività dell’Osservatorio provinciale sui rifiuti, avviato dall’ex assessore provinciale al ramo, Maria Carmela Caiola, che stamane ha partecipato all’incontro con i ragazzi: “L’Osservatorio – ha ribadito – è uno strumento fondamentale per la conoscenza delle dinamiche del settore, in particolare per il nostro territorio, caratterizzato da consistenti flussi migratori, ed è uno strumento utile come luogo di confronto tra tutti i soggetti coinvolti nel ciclo dei rifiuti: Enti locali, imprese, scuole, piattaforme di riciclo, categorie professionali”.
La giornata, promossa, insieme con Esposito, dall’assessore alla Pubblica istruzione, Nicola Ucciero, si è rivelata un’occasione di confronto concreto tra scuola e istituzioni, per avviare il processo di educazione permanente degli studenti. Proprio ai giovani è rivolto il bando di concorso “Eco-spot” che la Provincia sta per emanare: “Gli alunni delle scuole medie e superiori – ha spiegato l’assessore Esposito – saranno chiamati a realizzare uno spot sui temi dell’ecologia. Il lavoro migliore sarà utilizzato dall’Ente per una campagna di promozione sull’ambiente”.

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IL RISVEGLIO DELLA PROVINCIA

Posted by ambienti su novembre 7, 2008

defranciscisstudioLo Uttaro, De Franciscis scrive a Bertolaso
“Avviare la bonifica dell’area, no alla cava Mastroianni”

Sogno o son desto? Nell’avvio lo stile dello scritto sembra quello solito autoincensatorio del presidente della Provincia di Caserta Sandro De Franciscis, ma subito c’è un cambio di registro. Questa volta si tratta di una lettera al sottosegretario Guido Bertolaso con un no deciso e argomentato a Lo Uttaro 2 – discarica prevista per legge nella cava Mastroianni a Caserta, a pochi passi da quartieri densamente abitati – e una richiesta di bonifica per Lo Uttaro 1. Sarà che De Franciscis con la vittoria del “suo” candidato Barack Obama per la presidenza degli Stati Uniti (ha la doppia cittadinanza Italia-USA e ha dichiarato di averlo votato) si è improvvisamente ricordato che la politica è anche, e soprattutto, dare risposte ai bisogni dei cittadini? O è un altro diversivo? Vedremo.

• Qui il testo completo della lettera di De Franciscis a Bertolaso ^

• Qui le dichiarazioni dell’assessore provinciale all’Ambiente Lucia Esposito
in un articolo di Lia Peluso sul Mattino – Caserta ^

• E la Provincia promuove un workshop sui rifiuti destinato agli studenti ^

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IN VIGORE IL DECRETO DEI MATERASSI

Posted by ambienti su novembre 7, 2008

materassi5È entrato oggi in vigore il Decreto Legge n. 172 sui rifiuti campani approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri. Il decreto è stato defnito  “dei materassi”, da alcuni suoi critici, perché tra l’altro prevede pene fino  tre anni e sei mesi di reclusione per chi in Campania, e ovunque sia stato dichiarato uno stato di emergenza, abbandoni “rifiuti ingombranti domestici e non, di volume pari ad almeno 0.5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri”.
Per il resto non mancherebbero nel testo disposizioni ragionevoli e utili, soprattutto in riferimento ad alcuni gravi crimini ambientali, ben rimescolate però in un pasticcio confusionario, di intonazione velleitaria, per certi versi pericoloso e illegittimo alla luce della nostra Costituzione (per l’applicabilità solo in parte del territorio nazionale) e delle norme europee.
Prima domanda generale. Per molte delle situazioni dannose e criminose considerate nel decreto esistevano già norme e sanzioni anche gravi, arresto compreso ^ , a cui però di rado le autorità hanno fatto ricorso di recente in Campania, nonostante la crisi dei rifiuti. Che bisogno c’era della grancassa per annunciare che si farà da oggi più di ciò che fino a ieri sera non si è saputo fare? Facciamo un esempio pratico e banale proprio con i materassi: le norme esistenti prevedevano sanzioni pecuniarie, anche sostanziose (fino a 620 euro), per il privato che abbandona rifiuti ingombranti domestici in strada, sarebbe bastato per un periodo far valere con efficienza queste norme per indurre alla ragione i cittadini irragionevoli.
Prima possibile risposta. L’obiettivo del decreto è soprattutto suonare la grancassa e, nel gran baccano di propaganda e di minacce, fornire sostegno all’idea che l’emergenza rifiuti sia tutta imputabile ai perversi comportamenti della maggioranza dei cittadini campani, per i quali ci vogliono addirittura leggi speciali. Così loro non avranno più diritto a fiatare se non per ingerire gli aromi e i gas delle discariche accanto a casa e le polveri degli inceneritori a cui il decreto stesso spavaldamente, e in contrasto con le norme europee, concede i finanziamenti CIP6.

• Il testo completo del decreto legge n. 172 ^

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CHIAMATEMI PLATONE

Posted by ambienti su novembre 7, 2008

platone2MILLEPIANI RITROVA UNA CASA
IL SINDACO ZOPPICA IN FILOSOFIA (ANCHE)

Sembra felicemente conclusa a Caserta la vicenda del centro sociale Laboratorio Millepiani che negli ultimi giorni, con la massiccia irruzione delle forze dell’ordine tra qualche decina di ragazzi insediati a “occupare” una scuola fuori uso e abbandonata, stava prendendo una piega contemporaneamente drammatica e grottesca. È intervenuto finalmente il sindaco Nicodemo Petteruti e ha offerto a Millepiani alcuni altri locali all’interno dell’ex caserma Sacchi, ribadendo un vecchio impegno secondo il quale, una volta terminati i lavori in corso, una parte della struttura verrà stabilmente destinata al centro sociale giovanile.
Nell’incontro il sindaco ha voluto regalare ai ragazzi di Millepiani un’opera di Platone,
L’apologia di Socrate, per richiamarli al rispetto delle leggi. I ragazzi hanno risposto citando Machiavelli.
Ma chi glielo ha fatto fare a Petteruti di avventurarsi sulle vie accidentate della filosofia politica? Non gli basta di fare tanto spesso cilecca con la pratica? Si è pure giocata l’occasione di fare una bella figura risolvendo un problema, quello di Millepiani, creato peraltro dalla sua amministrazione circa una settimana fa.
Noi abbiamo immaginato lo sconcerto di Platone casomai dovesse capitare – richiamato dall’invocazione del sindaco – nel mezzo di una riunione della giunta comunale di Caserta. Platone ha scritto, è vero, che le leggi vanno rispettate, ma anche che per creare e far funzionare le leggi si dovrebbe avere prima la conoscenza delle idee, altrimenti le leggi si riducono ad arbitrio e prepotenza. Ha scritto inoltre che il governo della città dovrebbe essere affidato solo a persone dotate di sicure competenze per i problemi che andranno ad affrontare. Figuriamoci. Lo vedete voi Platone che affida il problema dei rifiuti e dell’avvio della differenziata all’assessore Del Rosso? 

• Su Casertacè un editoriale dedicato al caso Millepiani ^

Di seguito il testo del comunicato diffuso dal centro sociale

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LA NOTTE DI MILLEPIANI

Posted by ambienti su novembre 6, 2008

IRRUZIONE DELLE POLIZIA CONTRO I GIOVANI DEL CENTRO SOCIALE
IL SINDACO PETTERUTI SI È DECISO A INCONTRARE UNA DELEGAZIONE
LA PREVISTA CONFERENZA STAMPA È RINVIATA

casertanight1A Caserta nella notte tra mercoledì e giovedì un ampio dispiegamento di forze dell’ordine – 17 volanti e vari dirigenti – ha fatto irruzione nei locali dell’ex scuola elementare in via Giulia intimando di sgombrare il presidio dei locali abbandonati simbolicamene organizzato dai giovani del Laboratorio Millepiani. Neanche si trattasse di pericolosi camorristi. E in proposito ci piacerebbe tra l’altro sapere se davvero le forze dell’ordine a Caserta non hanno niente di più utile da fare che dedicarsi a simili missioni, a spese dei contribuenti, certo non adatte ad accrescere il senso di sicurezza dei cittadini nel nostro territorio sempre più infestato dalla delinquenza organizzata e no. Chiarendo subito che questa non è una critica agli uomini delle forze dell’ordine che – come sa bene chi frequenta questo blog – abbiamo sempre sostenuti e incoraggiati quando li abbiamo visti impegnati nei loro compiti istituzionali volti a debellare la criminalità, in particolare nel settore dei rifiuti di cui ci occupiamo abitualmente. Il dissenso è verso chi le forze dell’ordine decide invece di impiegarle per azioni di repressione politica che servono solo ad accrescere le preoccupazioni dei cittadini.
Intanto il sindaco Nicodemo Petteruti si è deciso ad incontrare una delegazione di Millepiani, oggi in Comune alle 15.30, per affrontare la questione degli spazi sociali a Caserta. Seguirà una conferenza stampa in orario da comunicare presso il Laboratorio Sociale Millepiani in Via San Gennaro (Falciano).

Clicca qui per il testo del nuovo comunicato diffuso da Millepiani giovedì mattina ^

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DIFFERENZIATA TOP SECRET

Posted by ambienti su novembre 6, 2008

In affanno lo svuotamento degli scarrabili, nessuna nota di spiegazioni dal Comune. Nessuno sa quando partirà il porta a porta

CASERTA – “SETTORE ECOLOGIA AMBIENTE E CHIUSO”. C’è scritto così, senza accento, a mano su un cartello di legno attaccato con il filo di ferro fuori all’area Talamonti chiusa da giorni …

leggi tutto l’articolo su Casertacè ^

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UN COMUNE A PORTE CHIUSE

Posted by ambienti su novembre 6, 2008

Oggi, giovedì 6 novembre, alle 16, conferenza stampa di Millepiani nella scuola elementare in via Giulia a Caserta – Centurano  CONFERENZA STAMPA RINVIATA, vedi prossimi post

 difendimillepianiIl Laboratorio Sociale Millepiani, che da cinque anni è impegnato a Caserta in iniziative culturali e in battaglie civili a vantaggio di tutta la città – comprese le battaglie per l’ambiente – è sotto tiro da parte della giunta Petteruti. La settimana scorsa ha ricevuto dal Comune lo “sfratto” dai locali della caserma Sacchi che occupava tre anni con un regolare permesso. In risposta Millepiani ha organizzato varie iniziative, sopratutto per informare la popolazione di ciò che sta avvenendo.
In questa città allo sbando su molte questioni pubbliche – a rischio di commissariamento per la questione rifiuti – e sempre più priva di comunicazione tra cittadini e amministratori, perciò sempre più priva di vera politica e di democrazia, s’intende eliminare anche uno dei pochi centri di aggregazione in cui ai giovani è possibile impegnarsi per immaginare un futuro migliore. Un “Laboratorio Sociale” che serve a far sapere che qui non siamo solo un epicentro della malamonnezza, della viziosa inefficienza degli amministratori politici, della camorra che quand’anche in questa situazione non trova complici certo ci sguazza, che siamo invece anche un luogo in cui ci sono cittadini, in particolare giovani, che osano pensare e volere qui e ora una società libera, civile, non corrotta né da puzze velenose né da loschi affari. Ma evidentemente al sindaco Petteruti e alla sua giunta non piacciono i dissensi dagli andazzi con cui hanno governato, ma soprattutto sgovernato, Caserta.
I giovani di Millepiani e molti loro simpatizzanti nel pomeriggio di mercoledì 5 novembre si sono dati pubblicamente e pacificamente appuntamento davanti al palazzo comunale, chiedendo di parlare dello sfratto e di possibili soluzioni alternative con un responsabile dell’amministrazione. Di fronte alla richiesta ampiamente preannunciata nessuno ha voluto ricevere la delegazione. Il Comune ha sbarrato la porta.
Di seguito il comunicato diffuso in serata da Millepiani:

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OBAMA E L’AMBIENTE

Posted by ambienti su novembre 5, 2008

obama3È Barack Obama il nuovo presidente degli Stati Uniti, il nuovo punto di riferimento della politica planetaria, di ciò che sarà il nostro futuro. E questo vale anche per le questioni ambientali, per le quali Obama nel corso della sua campagna elettorale ha promesso importanti novità. A partire da un impegno per la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e dai forti incentivi statali per le energie alternative e rinnovabili, con corrispondente riduzione della dipendenza dal petrolio.
Ci sarà da parte del governo statunitense una maggiore attenzione per l’ecologia. In campagna elettorale il neopresidente ha cercato e ottenuto il sostegno del paladino dell’ambiente Al Gore ^. Ma alcune indicazioni programmatiche di Obama possono apparire al momento ancora incerte, se non ambigue, e dovranno fare i conti con situazioni esistenti e interessi consolidati.
Obama ha indicato per gli USA la prospettiva di costruire e mettere in strada più di 1 milione di auto ibride entro il 2015. Forse ci saranno regole sui chilometraggi delle auto private. Dovrebbe realizzarsi una massiccia conversione ai biocarburanti. Sui quali però gli ambientalisti sono divisi, per gli effetti dannosi che le colture per biocarburanti possono avere sull’ambiente naturale e sul sistema agricolo-alimentare globale.
Per l’energia si dovrebbe puntare molto negli USA anche al solare, all’eolico, allo sfruttamento delle maree. Per ottenere il 10% dell’energia da fonti rinnovabili entro il 2015, il 25% entro il 2025. Dovrebbero essere introdotte nuove tasse per le compagnie petrolifere. Obama si è detto favorevole a un aumento limitato delle trivellazioni per petrolio e gas lungo la costa statunitense ma contrario a quelle nel Parco nazionale dell’Artico in Alaska.
Obama non ha escluso la possibilità di costruire nuove centrali atomiche, anche se ha sottolineato la necessità di mettere a punto tecnologie più sicure e di risolvere il problema delle scorie.

• Ambiente e fonti di energia nel programma di Barack Obama
un articolo di Emanuela Medoro su Agorà Magazine ^

• Dichiarazioni di Barack Obama su questioni ambientali (in inglese) ^

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GANAPINI CHE COMBINI?

Posted by ambienti su novembre 4, 2008

thumbdownLe Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia, associazione politica e culturale in prima linea nel dibattito sull’emergenza rifiuti, non sono d’accordo sulle “Linee programmatiche 2008-2013 per la gestione dei rifiuti urbani” ^ elaborate dalla Regione Campania e dal suo assessorato all’Ambiente retto da Walter Ganapini. Nella riunione di domenica 2 novembre 2008 in Palazzo Marigliano, con la partecipazione di associazioni ambientaliste e di numerosi comitati cittadini, molti dei quali riuniti nel Coordinamento Regionale rifiuti (Co.Re.Ri.), hanno commentato le “Linee programmatiche” formulando le seguenti osservazioni:
Le “Linee programmatiche” elaborate dalla Giunta regionale, di concerto con l’Assessorato all’Ambiente, sono state adottate in assoluta violazione del diritto di partecipazione così come previsto dalla Convenzione di Aarhus ^ e questo mentre è in corso, da diversi mesi, la costituzione di un Forum regionale, che ha come sua ragion d’essere proprio l’applicazione della suddetta Convenzione. Pertanto fin da ora si fa presente che tutti gli atti adottati in forza e in riferimento alle suddette “Linee programmatiche” in violazione della Convenzione di Aarhus, sono da ritenere illegittimi e disapplicabili direttamente dalla magistratura civile e amministrativa. Si invita dunque la Giunta regionale alla riformulazione immediata delle suddette “Linee programmatiche” e a tal fine si chiede che il diritto di partecipazione, così come previsto anche dalla Costituzione italiana, sia reso effettivo fin dalla prima fase elaborativa.
Nel merito “Le linee programmatiche” non considerano affatto lo stato della salute delle popolazioni campane e la condizione tragica in cui versano molte aree rurali del nostro territorio, oggetto di sversamenti illegali e legali di rifiuti tossici, speciali, pericolosi e tal quali. Per una situazione ritenuta grave da tutte le maggiori organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali (CNR, OMS, etc.) discariche, inceneritori e le cosiddette “ecoballe”, sostanza delle discusse “Linee programmatiche”, non sono la scelta ottimale. In Italia, ormai da anni, al ciclo integrato dei rifiuti, incentrato sulla pratica dello “smaltimento” e finalizzato al recupero energetico, si è sostituito il concetto della filiera dei materiali, incentrata sulla pratica della “gestione” e finalizzata al recupero della materia. In questo tipo di gestione basta una raccolta differenziata di umido e secco, impianti di vagliatura e selezione meccanica, impianti di recupero del residuo. Non ultima la Sardegna si sta adeguando a questo modello. Tutto ciò avrebbe un costo ambientale e sociale pari a zero e peserebbe decisamente di meno sull’erario pubblico e sui fondi europei.
Nicola Capone, Segretario generale delle Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia
Alberto Lucarelli, Presidente del Comitato scientifico delle Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno
d’Italia

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AI RIFIUTI COME ALLA GUERRA

Posted by ambienti su novembre 3, 2008

I generali, si sa, non sono politici. Perciò molto spesso sarebbe bene che stessero zitti quando si tratta di affrontare questioni con gravi implicazioni politiche e sociali. Invece il generale Franco Giannini ha parlato – a quanto riferisce Conchita Sannino su la Repubblica Napoli di oggi ^ – per convalidare il teorema secondo il quale i cittadini che protestano contro gli attuali programmi governativi per la “soluzione finale” dei rifiuti, orientati a trasformare definitivamente varie popolose zone della Campania in un sistema di pattumiere tossiche condite con i fumi di inceneritori, questi cittadini sono “ribelli” in malafede, da reprimere senza compromessi. E tra gli istigatori dei ribelli ci sarebbero il professor Franco Ortolani e il professor Giambattista de’ Medici, geologi, entrambi docenti dell’Università Federico II.
Sono tanti gli errori di fatto e di logica concentrati nell’esternazione di Giannini che potrebbe venir da ridere a leggerla. Come fa Giannini a supporre che la popolazione o l’Università potessero essere informati dei sacchi di rifiuti pericolosi, anche con etichetta Enel, sepolti negli anni a Chiaiano? In realtà i cittadini più giudiziosi – tenuti ben all’oscuro dalle imprese criminali, dagli amministratori complici, dalle inette autorità preposte – quando sono riusciti a capire che si erano compiuti disastri ambientali, e se ne preparavano altri, hanno contestato e protestato, e con questo si sono beccati dai responsabili dei disastri la qualifica di “partito del no”.
Ma infine c’è poco da ridere per l’esternazione. Giannini non è un comico ma pur sempre un generale. Le sue parole appaiono la conferma del prevalere sul fronte governativo di una rappresentazione distorta dell’emergenza rifiuti secondo la quale i campani, di razza inferiore, sono responsabili di tutto quello che evidentemente non potevano sapere – anche degli imbrogliacci orditi in oltre 14 anni di commissariamento governativo – e ora, come prima, non hanno alcun diritto alla parola. I cittadini campani sono i nemici che – come insegnano le teorie della guerra, vedi von Clausewitz – devono essere messi con ogni mezzo nell’impossibilità di difendersi. Per permettere una definitiva vittoria all’eroe delle ecoballe Bassolino e all’eroe de Lo Uttaro Bertolaso.

NEW su La voce dell’emergenza la risposta del prof. Franco Ortolani al generale Giannini ^

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CASERTA IN LISTA NERA

Posted by ambienti su novembre 3, 2008

Caserta è tra i comuni campani sulla lista nera del sottosegretario Bertolaso e del governo per i ritardi nella raccolta differenziata. Si rischia il commissariamento. Domenica c’è stata una conferma ufficiale, vedi l’articolo di Conchita Sannino su la Repubblica ^. Che fossero arrivati severi richiami ufficiali al Comune di Caserta lo sapevamo già e lo avevamo segnalato, ma il sindaco Petteruti e la sua giunta hanno continuato a prendersela comoda, nel corso dei mesi hanno lasciato naufragare le già rattoppate soluzioni escogitate per creare l’impressione di volersi dar da fare. Situazione su cui ci aggiorna Casertacè descrivendo il triste epilogo delle postazioni per gli scarrabili e dell’area di via Talamonti, con annesse inadempienze di pagamento del Comune per il servizio, e raccogliendo le voci di cittadini sempre più sconcertati e indignati ^.
La prossima fase dovrebbe essere, ma non si è capito esattamente quando, quella della vera raccolta differenziata porta a porta. Che – com’è ormai consuetdine per le trovate dell’amministrazione – appare organizzata in modo da complicare i problemi anziché risolverli.
Finalmente sono stati consegnati anche a molte famiglie del quartiere Acquaviva i kit per la differenziata: sacchetti di vari colori, istruzioni, un calendario che indica i giorni per la raccolta dei differenti materiali (però a partire da gennaio), e un secchiello marrone in cui collocare una busta biodegradabile per l’umido, da lasciare davanti al portone di casa. Non è ancora chiarissimo se bisognerà lasciare solo il sacchetto o anche il bidoncino, da recuperare in un secondo momento.
Con tutta la buona volontà dei cittadini, sembra molto difficile che il sistema possa funzionare, in particolare per i “parchi”, i numerosi complessi abitativi dotati di un cortile o giardino interno con intorno vari edifici, spesso per oltre cento appartamenti complessivi. La regola prescritta è che in questi casi i sacchetti o i bidoncini dovranno essere lasciati sulla pubblica via, all’ingresso del “parco”. Ve li immaginate 100, 150, 200 sacchetti o bidoncini dell’umido diligentemente accatastati davanti ad un cancello in una notte buia e tempestosa, esposti ad ogni imprevisto meteorologico ed umano?  Senza contare qualche sempre possibile intoppo nel servizio di raccolta. E saremo punto e a capo.

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IL DECRETO DEI MATERASSI

Posted by ambienti su novembre 1, 2008

L’ARRESTO PER CHI ABBANDONA RIFIUTI IN STRADA, MA SOLO IN CAMPANIA O QUASI
MENTRE SI TOLGONO MEZZI A CHI SVELA IMBROGLIACCI DELL’EMERGENZA ED ECOCRIMINI

Certo fanno parecchio schifo i materassi abbandonati in strada e per chi li deposita non ci starebbe male una multa salata o, come istruttivo contrappasso, la penitenza di un periodo di lavoro nei servizi di nettezza urbana. Però i nodi maggiori del problema dei rifiuti campani non derivano tanto dai materassi quanto dagli imbrogliacci che si sono intrecciati per anni all’ombra del commissariato governativo per l’emergenza ^, dall’inettitudine degli amministratori, dai misfatti dei camorristi ecotrafficanti. La minaccia dell’arresto per abbandono di materassi e simili appare l’ennesimo colpo di teatro di una politica-spettacolo che i problemi non li risolve ma cerca di illuderci d’averli risolti inscenando grandi varietà di annunci e di poco concludenti smargiassate. Come in occasione del Consiglio dei Ministri riunito a Roma ieri mattina, venerdì, che tra gli altri provvedimenti ha approvato, su proposta del premier Silvio Berlusconi e del Ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, un nuovo decreto-legge sui rifiuti in Campania.
Nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi a fine riunione è scritto: “un decreto-legge che fa parte del pacchetto di interventi predisposti dal Governo per superare definitivamente l’emergenza rifiuti dell’area campana. Vengono individuate, in particolare, forme di vigilanza sugli enti locali finalizzate ad assicurare l’osservanza della normativa in materia di rifiuti, prevedendo altresì strumenti sanzionatori (il possibile commissariamento) nei confronti dei comuni inadempienti. Si tratta di misure tese a: velocizzare la rimozione di rifiuti ingombranti o di cumuli di rifiuti; individuare, per la provincia di Caserta, interventi particolari per l’affidamento del servizio di raccolta di rifiuti; disciplinare la corresponsione di emolumenti al personale militare impegnato. Per l’intera area nazionale, poi, il decreto-legge inasprisce le sanzioni attualmente previste per alcune violazioni della normativa in materia di gestione dei rifiuti. E’ prevista poi una campagna informativa a mezzo radio o televisione per il corretto comportamento in materia di smaltimento di rifiuti e sulle sanzioni introdotte dal decreto. Ulteriori misure prevedono il potenziamento delle strutture di contrasto agli incendi e incentivi per la realizzazione di inceneritori”.
Per chi abbandonerà materassi ed elettrodomestici sulla pubblica via è previsto anche l’arresto, ma solo in Campania e nelle regioni in emergenza. Basterà quindi percorrere qualche chilometro in più e sconfinare magari in Molise, per non incorrere nella pena. A parte il fatto che le nuove disposizioni sono di dubbia applicabilità. Se finora sono state rarissime le multe – possibili da sempre – per i cittadini che abbandonano scriteriatamente rifiuti in strada, chi provvederà agli arresti? Se ne faranno forse due o tre per mostrare che il governo è “energico”.
Tra i primi commenti quello del responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani, che ha dichiarato: ”È giusto inasprire le pene ma serve buon senso. Assurdo arrestare chi getta un frigorifero e non poter intercettare chi traffica con i rifiuti tossici”. E ha precisato che: “lascia perplessi un tale inasprimento delle pene per chi sporca, quando secondo il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche in discussione in Parlamento, la magistratura e le forze dell’ordine non avrebbero più la possibilità di ascoltare le conversazioni dei trafficanti di rifiuti. Ad oggi infatti, il delitto di organizzazione di traffico illecito di rifiuti rimane tra i reati inascoltabili, ma impedendo l’uso delle intercettazioni, si nega a queste indagini un importante strumento contro un reato particolarmente odioso che compromette l’equilibrio dell’ambiente e la salute di intere comunità”.
Da notare nel comunicato del governo il riferimento a “ulteriori misure” che prevedono “incentivi per la realizzazione di inceneritori”. In proposito Legambiente chiede, sempre tramite il suo responsabile scientifico: “Vuol dire che l’emendamento sul Cip6 – proposto dal governo nel disegno di legge Sviluppo, e successivamente dichiarato inammissibile, che estende gli incentivi per le rinnovabili anche ai termovalorizzatori in via di autorizzazione o costruzione – è stranamente e magicamente ricomparso nel decreto legge rifiuti approvato oggi?”. Ciafani ha aggiunto: “Sarebbe grave, e confermerebbe che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Dopo aver esteso quegli incentivi ai termovalorizzatori di Napoli, Salerno e Santa Maria La Fossa il Governo forse vuol perseverare nell’errore costringendo l’Italia ad una ennesima procedura d’infrazione da parte dell’Ue? Noi vigileremo al riguardo, e come già fatto per il caso Campania, non esiteremo a segnalare l’assurda decisione alla Commissione europea”.

• Il pm Giuseppe Narducci boccia il decreto: “Inaccettabile”
“In 5 milioni con una legge diversa rispetto a quella del resto del paese”
vedi l’articolo di Dario Del Porto su la Repubblica ^

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