AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

QUI SI DISTRUGGE IL FUTURO

Posted by ambienti su febbraio 12, 2009

Sul cementificio di Caserta che dovrebbe bruciare Cdr un intervento di Giuseppe Messina . Il discorso si allarga al “girone infernale” in cui si sta trasformando il nostro territorio, nel presente e senza alcuna preoccupazione per il futuro.

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          Cave, cementifici, monnezza, policlinico

di Giuseppe Messina – Legambiente ^

Continua la grande abbuffata. A Caserta con una conferenza dei servizi farsa, presenti tutte le istituzioni locali, regionali e nazionali, e con la sola opposizione delle associazioni ambientaliste e dei comitati vari, si è avviato l’iter per accordare al proprietario del Mattino e della Cementir l’autorizzazione a cavare per altri decenni. Incredibilmente, e con fare professionale e “responsabile”, i decisori politici presenti e i loro sodali rappresentanti tecnici, facendo scadere la questione sulle virgole, sull’esatta interpretazione della legge, sull’oculato rispetto di tal regolamento e quant’altro, hanno di fatto dato la benedizione alla nuova aggressione al territorio, permettendo l’escavazione ed estrazione di quanto resta della parte significativa dei monti tifatini.
Già in precedenza, ed esattamente il 10 aprile 2008 la Provincia di Caserta aveva autorizzato la Cementir a bruciare anche il combustibile derivato dai rifiuti, il cosiddetto CDR (codice CER 191210), che per i cementifici dovrebbe essere di qualità (CDR-q), che in Campania non viene però prodotto! Tutto ciò contrariamente su quanto dichiarato dall’assessore provinciale all’ambiente. Le bugie hanno le gambe corte e il naso lungo egregia assessora!
La grande abbuffata continua dunque. Così cave, cementifici, policlinici, discariche, siti di stoccaggio, cdr bruciato nei cementifici, uffici, abitazioni e alberghi – tutti insieme, come un girone infernale – costituiranno le scelte politiche e programmatiche di una classe politica e di governo che si dovrebbe vergognare solamente ad uscire fuori di casa.
Qui – sia chiaro – non è in gioco solamente la distruzione del territorio o la salvaguardia della salute pubblica (cosa che interessa ormai alcuni romantici sprovveduti), ma l’idea stessa di sviluppo e di futuro che sta nelle scelte effettuate.
Qualcuno potrebbe chiedersi “perchè a Caserta siamo gli ultimi in tutto?”. La risposta l’abbiamo in queste circostanze. I decisori poltici avrebbero potuto dire: basta alle cave, basta alla distruzione fisica del territorio, si al recupero edilizio, si ad attività sostenibili quali una massiccia manutenzione del territorio, si al policlinico, si ad un ambiente salubre. E su questi obiettivi avrebbero potuto richiamare l’attenzione e chiedere il coinvolgimento delle centinaia di scienziati che ormai popolano – indifferenti e silenziosi – il nostro territorio e che sono tenuti ai margini (tranne i pochi furbi consulenti noti), per ragionare di sviluppo e di progresso, di ambiente e di qualità della vita, di economia sostenibile e di prospettive compatibili. Invece no.
La stessa Università non ha sentito la necessità di opporsi al progetto della Cementir che si svilupperà proprio di fronte al costruendo policlinico. Abbiamo poi la Provincia che, come detto, ha già autorizzato la Cementir a bruciare il cdr. Con una scelta poltica e ambientale significativa circa la mancata volontà di recuperare il materiale dai rifiuti. Altro che raccolta differenziata!
Abbiamo i comuni di Caserta e Maddaloni che sottoscriveranno un patto di ferro con Caltagirone per avere qualche prebenda per il popolo bue. E così si andrà avanti. Ma fino a quando è accettabile tutto questo? Pensate voi che continuare a guardare indietro possa assicurarvi il futuro come casta? Non nutro molta speranza sul futuro delle nostre terre. Tuttavia sono certo che questa classe politica sarà spazzata via come la polvere delle cave sta uccidendo la nostra vita.
Caserta, 10/02/2009

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2 Risposte to “QUI SI DISTRUGGE IL FUTURO”

  1. Alessandro said

    Quindi anche questo scempio della Cementir è avvenuto sotto l’egida di San De Franciscis! E adesso quale miracolo ci può salvare?

  2. Bollettino della puzza said

    Devo insistere purtroppo: oggi 12 febbraio, ore 14, la puzza è tornata (quartiere Acquaviva).

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