AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

SAN NICOLA. QUEST’UNIONE CI ROVINA

Posted by ambienti su febbraio 12, 2009

San Nicola la Strada è uno dei comuni che si trovano al centro del “girone infernale” della provincia di Caserta, sta proprio a un confine del capoluogo e ha subito tutti i micidiali effetti della discarica Lo Uttaro. Neanche qui, dopo molte chiacchiere tra gli amministratori, si è ancora risolto il problema della raccolta rifiuti. Non si vedono grandi risultati e i cittadini continuano a pagare esageratamente. Un comunicato del Comitato Emergenza Rifiuti fa il punto sulla situazione con riferimento alle vicende dell’Unione Calatia, contesta le scelte, o le mancate scelte, dell’amministrazione comunale e annuncia un’azione collettiva di risarcimento danni da parte dei cittadini tartassati. Un video di Tempo Reale Channel ^ mostra la vita quotidiana a San Nicola nella crisi dei rifiuti.

comerlogoComunicato del Comitato Emergenza Rifiuti

Uscire dal carrozzone mangiasoldi dell’Unione dei Comuni Calatia, nella provincia di Caserta, si può. Una sentenza del Tar Campania del 28 gennaio scorso ha ribadito la correttezza giuridica della scelta del Comune di San Marco Evangelista che, con la delibera consiliare di ottobre 2008, aveva deciso di mettere fine a questa dispendiosa partecipazione al consorzio incaricato di gestire il servizio di raccolta dei rifiuti.
E intanto il Comune di San Nicola la Strada cosa fa? Da oltre un anno ha dato incarico ad un noto Avvocato di studiare la possibilità di recedere dal Consorzio. Ad oggi non solo non è stata ancora presa alcuna decisione in merito, ma non è dato sapere nemmeno qual è l’esito di cotanta consulenza.
L’amministrazione comunale di San Nicola, e per essa il suo sindaco, non hanno più alibi. Il recesso dall’Unione non solo è possibile ma è doveroso.

Era il mese di marzo del 2008 quando il Comitato Emergenza Rifiuti e ben 2.500 cittadini sannicolesi, dimostrando inequivocabilmente l’antieconomicità della gestione e l’inefficienza del servizio, chiesero formalmente all’Amministrazione di fare, tra le altre cose, quel passo a tutt’oggi necessario per evitare che la cittadinanza continui ad essere tartassata dalla tariffa rifiuti più alta d’Italia. Ed invece il consorzio è ancora lì con i suoi costi stratosferici, giustificati esclusivamente da politiche di assunzioni clientelari, e da fitti esorbitanti per inutili sedi.
Tutto ciò mentre la raccolta dei rifiuti a San Nicola continua ad essere un optional. A parte poche zone del centro dove è in servizio il sistema di raccolta porta a porta, peraltro funzionante a singhiozzo, nel resto del comune i cittadini si devono sobbarcare l’ulteriore incomodo di dover provvedere con i propri automezzi, oramai trasformati in piccole discariche, al trasporto dei rifiuti presso gli “illegittimi” centri di raccolta provvisori operanti da quasi un anno ormai in violazione delle più elementari norme ambientali e in materia di sicurezza sul lavoro.
La misura è colma. E per questo il Comitato Emergenza Rifiuti ha in programma di denunciare gli sprechi alla Corte dei Conti e di promuovere un’azione collettiva di risarcimento danni nei confronti dell’Amministrazione comunale.
San Nicola la Strada, 11/02/2009

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