AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 14 febbraio 2009

IL DISSENSO DEI QUARTIERI

Posted by ambienti su febbraio 14, 2009

A Caserta torneremo a vivere in un completo immondezzaio? Cresce il dissenso in tutta la città verso l’atteggiamento tenuto dall’amministrazione comunale per il problema rifiuti, prima e dopo la rescissione del contratto con la Saba. C’è un’assemblea pubblica itinerante di cittadini, associazioni, comitati, che ri riunisce ogni volta in un quartiere diverso, in modo la facilitare la partecipazione complessiva di un maggior numero di persone.
Il prossimo appuntamento è per mercoledi 18 febbraio a Falciano, alle 19 presso la Parrocchia “Maria SS. del Carmine e San Giovanno Bosco”. La discussione sarà su “La raccolta differenziata porta a porta: attese e proposte”. Parteciperà Ciro Ascione, presidente dell’ANACI (Associazione Amministratori di Condominio).
L’incontro è organizzato da cittadini autoconvocatisi in collaborazione con il Comitato di quartiere del Parco degli Aranci. Che in un comunicato spiegano: “Con la rescissione del contratto con la Saba e l’affidamento provvisorio alla stessa del servizio raccolta rsu, gli interrogativi inevasi che erano emersi dalle assemblee svoltesi a Puccianiello e a N.S. di Lourdes si sono ingigantiti. Ad essi si aggiungono la delusione e lo sconcerto di fronte al pressappochismo dell’Amministrazione. I cittadini che si autoconvocano in collaborazione con il Comitato di quartiere del Parco degli Aranci promuovono un’assemblea a microfono aperto per confrontarsi e mobilitarsi sulle proposte di azione condivise”.

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Rifiuti, scontro aperto Bertolaso-Ganapini

Posted by ambienti su febbraio 14, 2009

Il sottosegretario: qualcuno rema contro

NAPOLI (13 febbraio) – L’assessore all’ ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini, si è detto «molto preoccupato» in merito alla procedura di infrazione ancora aperta dall’Ue nei confronti dell’Italia per l’emergenza rifiuti in Campania. Ganapini, intervenendo al corso di formazione ed aggiornamento sull’ambiente, nella sede del Tar Campania, ha rivelato, parlando con i giornalisti, che l’Ue, in una lettera formalizzata circa un mese fa, chiede «numerose spiegazioni in merito al decreto legge 90».

leggi tutti l’articolo sul Mattino on line ^

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FULMINATI DAI RIFIUTI

Posted by ambienti su febbraio 14, 2009

NEW  E ORA ADDETTI ALLA RACCOLTA SENZA STIPENDIO
leggi su CASERTACE ^

A Caserta era davvero imprevedibile il “fulmine” dell’interdittiva antimafia che si è abbattuto sul servizio di raccolta rifiuti? O deriva dall’inettitudine dell’amministrazione comunale? E come potremo venirne fuori? Il Comer chiede subito un tavolo di discussione per risolvere sul serio il problema.

Come conseguenza del “caso Saba” a Caserta tra poco potremmo non avere più un servizio di raccolta rifiuti. Il sindaco Nicodemo Petteruti ha parlato ridicolmente di un “fulmine a ciel sereno” e ha deciso – nel modo chiarito ieri da un articolo del Mattino ^ – di investire del problema le autorità ministeriali.
Nella nota del Comune riferita dal Mattino (ma non presente nel sito web accessibile ai cittadini) si legge tra l’altro: “Alla luce di quanto accaduto appare difficile rinvenire, in tempi brevi e per il periodo strettamente necessario all’indizione di una nuova gara, un’impresa che disponga dei mezzi e delle strutture necessarie e soprattutto che sia disposta a partecipare a un appalto che la esporrebbe, seppure indirettamente, al contenzioso che la Saba ha avviato nei confronti di questa amministrazione e degli altri Comuni che hanno rescisso il contratto”.
È una canzone triste che già conosciamo quella che canta Petteruti. Sembra di essere tornati ai giorni di circa un anno fa, quando immondi cumuli e scarrabili pieni di rifiuti assediavano le nostre case rendendoci la vita impossibile. Anche allora Petteruti invocava aiuto, dopo essere rimasto inerte per anni e non aver organizzato la raccolta differenziata dei rifiuti da tempo prescrittagli dalla legge.
Sotto l’incalzare degli eventi, solo quando ha visto a rischio proprio le poltrone, l’amministrazione comunale ha avviato un tormentato iter per l’avvio del nuovo servizio di raccolta. Il risultato vero è quello che sappiamo in questi giorni: molte difficoltà non ancora superate e il rischio di un nuovo sfacelo.
Perché? E come possiamo reagire?

Qui il comunicato con le osservazioni e le richieste del Comitato Emergenza Rifiuti

comerlogoAncora un fallimento per la gestione dell’ambiente nel Comune di Caserta.
Il duo sindaco Petteruti – assessore Del Rosso ci promette altri guai.
Chiediamo subito un tavolo istituzionale con rappresentanze dei cittadini
e della categorie interessate ad affrontare il problema seriamente.

Com’è possibile che, al termine di un’estenuante procedura di gara, durata circa un anno, un appalto del modico importo di 59 milioni di euro venga affidato, sulla base di un’autocertificazione? Oppure, peggio ancora, sulla parola, senza pretendere preventive informazioni chiare e sicure? Com’è possibile che si stili un contratto senza sollecitare le certificazioni e le informative antimafia, che fra l’altro sono richieste dalla legge? Perché aspettare, come sempre, che le notizie in merito vengano da altri Comuni, fra l’altro commissariati? Perché non premunirsi prima di dare il via al tanto agognato nuovo sistema di raccolta “porta a porta”? È imperizia, ignoranza, o peggio?
Tra meno di un mese potremmo non avere più alcun servizio di raccolta rifiuti. Di fronte alla nuova sciagura che minaccia di abbattersi sull’ambiente a Caserta, come evidente conseguenza dell’inettitudine dell’amministrazione comunale, il sindaco Nicodemo Petteruti, sempre affiancato dall’assessore Luigi Del Rosso, ha manifestato sorpresa, ha avuto la faccia tosta di parlare di “fulmine a ciel sereno”. E ora sta cercando di lavarsene le mani.
Non sappiamo più che parole usare per commentare questa nuova disfatta della città. Dopo i lunghi mesi di attesa, dopo i continui rinvii, sembrava di essere arrivati al termine di un lunghissimo iter che comunque poteva finalmente dare l’avvio ad una nuova stagione di speranze. Invece ritorniamo al punto di partenza.
Ora che fare ?
Dobbiamo attendere l’intervento salvifico del Governo e del Commissariato per l’emergenza? Dopo che proprio il Governo e le istituzioni centrali, oltre che l’incapacità di quelle locali, ci hanno portato a questa situazione di fallimento su tutta la linea? Non vogliamo credere che non sia possibile per un capoluogo come Caserta, ex “terra di lavoro”, uscire dal tunnel dell’emergenza rifiuti. E che qui non sia possibile darsi delle regole proprie di una comunità civile del XXI secolo.
Denunciamo a voce alta questa ulteriore sconfitta amministrativa-politica e ribadiamo la nostra richiesta di un tavolo istituzionale aperto alle forze ambientaliste e ai gruppi portatori di interessi diffusi – come le associazioni di categoria professionali – che possano tentare di riprendere le fila di un discorso al momento incerto e confuso. Per poter dare, alla luce del sole, e non nelle segrete (….) stanze del Potere, una prospettiva di rilancio dell’azione amministrativa, almeno dal punto di vista ambientale.
Caserta, 14/02/2009 – Comitato Emergenza Rifiuti

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