AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 18 febbraio 2009

SPERIAMO NEL FORUM

Posted by ambienti su febbraio 18, 2009

Ambiente, la Provincia promuove il Forum
Pubblicato l’avviso per la nascita dell’organismo

Mettere in rete le varie espressioni della cittadinanza attiva sui temi della difesa dell’ambiente e della salute. È l’obiettivo del “Forum provinciale delle associazioni ambientaliste e dei comitati civici”, promosso dalla Provincia di Caserta. Sul sito internet dell’Ente (www.provincia.caserta.it ) è stato pubblicato l’avviso per la costituzione dell’organismo. “L’iniziativa nasce dalla richiesta di numerose associazioni. Così intendiamo creare uno strumento di collaborazione, di confronto e di proposta, in una visione di democrazia partecipativa”, spiega l’assessore all’Ambiente, Lucia Esposito.
“Il diritto alla partecipazione sancito dalla Costituzione – aggiunge Esposito – in Campania si è trasformato in un dovere, vista la gravissima emergenza rifiuti. Un diritto-dovere, dunque, che richiede un continuo processo di informazione e formazione per essere esercitato in maniera consapevole. Inoltre, il coinvolgimento dei cittadini nella progettazione delle trasformazioni del territorio, in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica è un principio chiave dell’Agenda 21 Locale, alla quale la Provincia di Caserta ha aderito”.
Tutte le associazioni e i comitati civici, che operano sul territorio della provincia di Caserta nel settore della tutela e della salvaguardia dell’ambiente e della salute, possono trasmettere manifestazione di interesse all’iniziativa, compilando l’apposito modulo, scaricabile on-line, entro il prossimo 16 marzo.

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CASERTA, UN DISASTRO TIRA L’ALTRO

Posted by ambienti su febbraio 18, 2009

Cassonetti da svuotare, sindaco da svotare

Cassonetti da svuotare, sindaco da svotare

PER LA VICENDA ECOLOGIA SABA CI SONO LATI OSCURI NEL COMPORTAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CASERTA GUIDATA DA SINDACO NICODEMO PETTERUTI. I SOLI CHIARIMENTI OTTENUTI PER ORA DAI CITTADINI SONO I CUMULI DI RIFIUTI INTORNO AI CASSONETTI DELLA DIFFERENZIATA E LA MINACCIA DI UN NUOVO CAOS. MA NON MANCANO ALTRI SEGNI EVIDENTI DELL’INETTITUDINE DI QUEST’AMMINISTRAZIONE: DALLE STRADE PIENE DI BUCHE AI LAVORI INFINITI SU CORSO TRIESTE. ECCO UN’ANALISI DI GIUSEPPE MESSINA DI LEGAMBIENTE. CON QUALCHE SUGGERIMENTO FINALE, FORSE PER SCHERZO FORSE NO. TANTO, PEGGIO DI COSÌ …

di Giuseppe Messina – Legambiente ^

C’è da chiedersi com’è possibile che sia rimasta sospesa, a distanza di oltre 6 mesi, la posizione in materia di antimafia della Ecologia Saba, l’unica impresa che ha partecipato al lucroso appalto per il servizio di igiene urbana del comune di Caserta. Si parla già, giustamente, di rescissione del contratto e di ricerca di una nuova ditta cui affidare il servizio nell’attesa di una nuova gara. Un disastro insomma.
L’interdittiva antimafia non è scaturita dagli uffici dei vari Palazzi di Caserta preposti ai controlli, alla prevenzione e alla repressione di violazioni di legge, ma dalla Prefettura di Napoli, a seguito di accertamenti svolti dai commissari prefettizi sul comune di Arzano, sciolto, manco a dirlo, per camorra.
La questione appare, al di là dell’esito che avrà la vicenda, tanto più grave in quanto per Caserta, come per gli altri 9 comuni nei quali la Ecologia Saba operava, in tanti mesi di attività si andavano consolidando un’organizzazione, una struttura e una capacità operativa per il servizio di raccolta rifiuti. E a Caserta, dove la società civile è impegnata per far funzionare al meglio la raccolta differenziata, si tratta dell’appalto più importante, per 59 milioni di euro, sottoscritto dall’amministrazione comunale.
Tutta la vicenda appare scandalosa e preoccupante al tempo stesso. Siamo certi che si accamperanno chiarimenti, spiegazioni e leggi per giustificare e coprire, sul piano formale, l’operato di chi ha consentito tutto questo. Rimane il fatto che la certificazione antimafia non è esattamente l’ultimo dei documenti da presentare in una pubblica gara così importante, in un settore così sensibile, in un territorio così martellato dai tanti interessi in gioco nel settore dei rifiuti e dalla pervasiva presenza della camorra.
Appare anche incredibile che il Gruppo Ispettivo Ambientale del Comune, ossia il gruppo di dipendenti preposto al controllo del servizio di igiene urbana, sia formato da nove persone di cui tre “aiuto ispettore” (chissà che vuol dire) con non ben precisate funzioni. E che nel complesso sei dipendenti denuncino malattie gravi che certamente non li rendono idonei ad un servizio così impegnativo. Si finisce così per scaricare tutto su un unico dipendente che avrebbe come aiuto un autista. Sembra incredibile, ma questo è il sistema di governo di un assessore all’Ambiente, Luigi Del Rosso, e di un’amministrazione, guidata dal sindaco Nicodemo Petteruti, senza ambizioni, lontani dai bisogni della città, privi di ogni reale capacità amministrativa.

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