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Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 28 febbraio 2009

LO UTTARO, IL NODO DEL DISSEQUESTRO

Posted by ambienti su febbraio 28, 2009

Per la discarica Lo Uttaro chiesto il dissequestro per la messa in sicurezza. L’iniziativa è di Lucia Esposito, assessore all’Ambiente della Provincia di Caserta. L’intento è buono, ma bisogna sventare il rischio che l’eventuale dissequestro offra l’occasione per un disastroso riutilizzo della discarica. Il Comitato Emergenza Rifiuti invita i cittadini e la stampa alla vigilanza e chiede la partecipazione dell’apposito “comitato dei garanti” al tavolo tecnico preliminare alla decisione del magistrato.


     Comunicato del Comitato Emergenza Rifiuti

La messa in sicurezza di Lo Uttaro è oggi più che mai necessaria ed urgente. Quella discarica “illegittima” voluta dal Commissario Bertolaso, dal Sindaco di Caserta, dal Presidente della Provincia e messa sotto sequestro il 19 novembre 2007 dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per disastro ambientale, costituisce tuttora una fonte di inquinamento preoccupante per le matrici ambientali (terreno, acqua e aria) e un pericolo serio e concreto per la salute delle 200.000 persone che vivono nei dintorni. Una “bomba chimica”, come l’ha definita il Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti senatore Roberto Barbieri. Le piogge di quest’inverno, poi, hanno ulteriormente aggravato la situazione causando un notevole incremento della quantità di percolato, nel quale ormai i rifiuti galleggiano (come si può vedere dalla foto che risale a poco più di un mese fa) e che a poco a poco sta penetrando nella falda.
Per questo apprezziamo l’iniziativa dell’assessore all’Ambiente della Provincia di Caserta, Lucia Esposito, sulla messa in sicurezza del sito, ma avvertiamo la possibilità di un rischio molto serio per i cittadini casertani. C’è il rischio che qualcuno ritenga di poter utilizzare l’eventuale dissequestro per attività diverse da una reale messa in sicurezza di Lo Uttaro. Che si possa pensare di ricoprire l’invaso fino al raggiungimento del piano di campagna non con terreno vegetale ma con altri rifiuti.
L’accanimento con il quale Guido Bertolaso, nel febbraio 2008, pur non rivestendo più la carica di Commissario straordinario, ha tentato di ottenere la revoca dell’ordinanza di chiusura del sito al fine di riutilizzarlo è segno tangibile del fatto che “l’interesse” per la zona di Lo Uttaro non è mai venuto meno. Questo non ci fa dormire sonni tranquilli nemmeno sul destino della Cava Mastroianni, tanto è vero che il quotidiano “Il Mattino” di oggi ha riportato l’intenzione del Sottosegretario di confermare l’utilizzo del gigantesco invaso.
Perciò il Com.Er. ha chiesto all’Assessore Esposito di consentire anche ai tecnici del Comitato dei garanti (organismo di controllo sulla discarica istituito a suo tempo con un’ordinanza del sub-commissario Marta De Gennaro, vice di Bertolaso) di poter partecipare al tavolo congiunto con ARPAC, Commissario alle bonifiche e Sottosegretariato sul destino di Lo Uttaro. Una richiesta simile verrà inoltrata anche al magistrato che segue gli aspetti penali della vicenda affinché, prima di adottare qualsiasi provvedimento, possa essere informato pienamente sullo stato della discarica, possa ascoltare le indicazioni provenienti da quei tecnici grazie ai quali è stato possibile individuare e denunciare tutte le irregolarità nella gestione del sito e possa consentire loro di assistere alle operazioni di messa in sicurezza. Il Comitato sarà in ogni caso vigile sulle attività che si andranno a svolgere pronto a denunciare ancora una volta chiunque tenterà di nuovamente di attentare alla salute dei cittadini.
per il Comitato Emergenza Rifiuti, il presidente Antonio Roano

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CENERI E DEBITI

Posted by ambienti su febbraio 28, 2009

LA RELAZIONE AL PARLAMENTO DEL SOTTOSEGRETARIO BERTOLASO.
APRE IL 26 MARZO IL MEGAINCENERITORE DI ACERRA,
PER L’EMERGENZA RIFIUTI SERVONO ANCORA TANTI SOLDI,
PER CASERTA RESTA IN PROGRAMMA LO UTTARO 2.

clicca qui per il testo completo della relazione
in formato PDF scaricabile ^

Sono numerosi gli elementi preoccupanti nella Relazione che il sottosegretario per l’Emergenza Rifiuti in Campania ha tenuto alla Camera giovedì 26 febbraio. La stampa nazionale ha segnalato soprattutto quelli che nell’immediato fanno più notizia e in parte assecondano l’illusionismo berlusconiano della “crisi risolta”. Innanzitutto l’ennesimo annuncio dell’avvio dell’inceneritore di Acerra, il 26 marzo prossimo. Sai che bello. In questi giorni ad Acerra si sono svolte, abbastanza in sordina, riunioni tra gestori e amministratori per fissare i criteri di controllo dei veleni che l’impianto sputerà per molti e molti chilometri intorno. Da un lato fino a Caserta e dall’altro fino a Napoli. La questione è d’interesse solo per gli acerrani, molti dei quali appaiono, per il momento, sfiniti e confusi di fronte all’ineluttabile governativo?
Quest’emergenza rifiuti, costruita con criminose distese di ecoballe, con ricorrenti periodi di caos, con il rinvio continuo di percorsi non dannosi di smaltimento – come la raccolta differenziata seguita dal riciclo – quest’emergenza sembra che stia finalmente raggiungendo qualcuno dei suoi obiettivi “industriali”: l’avvio prima di una e poi di altre fabbriche di veleni che faranno arricchire pochi e ruberanno a molti salute e soldi. Come ha chiaramente spiegato una ventina di giorni il garante della Concorrenza e del Mercato Antonio Catricalà, non è neanche vero che l’incenerimento dei rifiuti è un sistema economicamente conveniente per la produzione di energia ^ . Tutt’altro. Gki inceneritori fanno bene solo alle tasche di chi incasserà impropriamente – per i nuovi inceneritori grazie a una delle berlusconiane leggi in deroga a leggi – i contributi pubblici CIP6 per i quali tutti paghiamo.
Quant’altro dovremo pagare? Anche su questo versante il quadro tracciato da Bertolaso è minaccioso. Si parla di debiti enormi delle amministrazioni pubbliche locali da saldare per i servizi resi dal Commissariato. Indovinate chi dovrà sborsare alla fine? Ovviamente i cittadini campani i quali – a parte i camorristi che ci hanno sguazzato ed altri che hanno trovato il modo di specularci – da quei “servizi” hanno ricavato solo anni e anni di crisi, con le case spesso assediate dai rifiuti e, poco più in là, discariche oltre ogni norma e ogni controllo. Non sarà “regime”, ma in tutto questo sembrano trionfare, oltre che cinici interessi economici, molti tratti della burocratica e lugubre ottusità caratteristica dei regimi totalitari.
Nonostante l’apertura di Acerra, nonostante il progetto ribadito per un altro inceneritore a Santa Maria La Fossa (quello desiderato dalla camorra), per Caserta il sottosegretario ha chiarito che non rinuncia a Lo Uttaro 2, ovvero, come previsto dalla legge 123/2008 ^ , a impiantare una nuova discarica nella cava Mastroianni in località Torrione. Detto in modo più chiaro: sarà strettamente al confine con la famigerata e criminale (tuttora sotto sequestro giudiziario^) discarica Lo Uttaro. Per sfoggiare la sua vena “ecologica”, e probabilmente per scantonare dalle sue responsabilità per la gestione passata del sito, il sottosegretario ha precisato: “Al fine di garantire il ripristino morfologico e ambientale dell’area in questione, è stato redatto dall’ARPAC un piano di caratterizzazione, al vaglio del Ministero dell’Ambiente. Sulla scorta dei risultati di caratterizzazione ambientale, verrà predisposto un piano generale di bonifica e messa in sicurezza dell’intera area. Tale procedura è preliminare a qualsivoglia attività di studio per la realizzazione di un impianto di discarica”. Parole molto equivoche, a partire dalla scarsa chiarezza su quel che si intende come “procedura preliminare”. Si tratta della bonifica da effettuarsi? O la procedura consiste nel piano di bonifica, redatto il quale, indipendentemente dalla sua effettiva esecuzione, si potrà mettere mano alla nuova discarica? Ma, si sa, alla burocrazia lugubre piacciono le ambiguità. Possono servire a dare l’illusione dell’ordine e della normalità quando invece trionfa l’incoerenza e si vuole usare la prepotenza. Un po’ di sudditi si illuderanno ancora che tutto va per il meglio.

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PIANO, PIANO … PER ORA È UNA CONFERENZA

Posted by ambienti su febbraio 28, 2009

A Caserta si presenta la redazione del Piano provinciale per i rifiuti. Oggi sabato 28 febbraio, alle 11.30, conferenza stampa nella sala Giunta della Provincia.

La Facoltà di Scienze ambientali della Seconda Università ha ricevuto ufficialmente dalla Provincia di Caserta l’incarico di elaborare il Piano provinciale dei rifiuti oltre che di svolgere funzioni di monitoraggio ambientale e di supporto alle attività del Settore Ambiente, Ecologia e gestione rifiuti della Provincia. Le linee di intervento che caratterizzeranno il rapporto instaurato attraverso una convenzione, la tempistica e le modalità di redazione del lavoro che si andrà a svolgere saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa programmata per domani, sabato 28 febbraio, alle ore 11.30, nella Sala Giunta della Provincia. Interverranno il preside della Facoltà di Scienze ambientali, Paolo Pedone, e l’assessore provinciale all’Ambiente e all’Ecologia, Lucia Esposito.
comunicato della Provincia di Caserta 27/02/2009

vedi anche qui Il piano rifiuti? Solo una convenzione ^

NEW annunciati in conferenza i termini preliminari dell’accordo Provincia-Università
vedi l’articolo di Giulio Finotti per Il Mattino-Caserta ^

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