AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

DE FRANCISCIS SE NE VA

Posted by ambienti su marzo 5, 2009

De Franciscis ha rassegnato le dimissioni
Oggi conferenza stampa in sala Giunta

Un comunicato stampa della Provincia di Caserta ieri ha annunciato: “Il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis, ha rassegnato oggi le proprie dimissioni dalla carica. La decisione è scaturita dalla sopravvenuta nomina di responsabile del Bureau Médical del santuario di Nostra Signora di Lourdes, ricevuta il 10 febbraio scorso dal vescovo di Tarbes e Lourdes, monsignor Jacques Perrier”.

De Franciscis ha dato appuntamento alla stampa giovedì 5 marzo alle 12 nella sala Giunta di corso Trieste,
per fornire una spiegazione ufficiale delle sue dimissioni ^ 

Il presidente della Provincia Sandro De Franciscis è divenuto negli ultimi due anni e mezzo l’uomo simbolo del disatro dei rifiuti in territorio casertano. È lui che nel novembre del 2006 firmò, con l’allora commissario governativo Guido Bertolaso e con il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti, il maledetto Protocollo d’intesa ^ per la riapertura della discarica Lo Uttaro, sorvolando su una massiccia documentazione che avrebbe dovuto sconsigliare la decisione ^ e far prevedere le sofferenze e i danni immediati che da lì sarebbero derivati alla popolazione di Caserta e dei comuni limitrofi.
Non sappiamo qui giudicare quale fondamento e quale valore abbiano le accuse variamente rivolte a De Franciscis riguardo ad altri affari, ad altre situazioni torbide verificatesi nell’amministrazione durante il suo periodo di presidenza. Ma che sui rifiuti abbia sbagliato come amministratore, come politico, ci appare fuori di dubbio. Lo abbiamo ripetuto e argomentato molte volte da quando esiste questo blog. E ora sappiamo che quando De Franciscis parlava, a proposito de Lo Uttaro, di “allarmismo suscitato da determinati AMBIENTI sui presunti rischi per la salute delle persone che deriverebbero dalla presenza di una discarica a norma le cui emissioni, così come il materiale che vi viene conferito, sono controllate costantemente”, in realtà sapeva benissimo, come ha già in buona parte dimostrato l’inchiesta Rompiballe, che a Lo Uttaro si stavano commettendo gravi e pericolose irregolarità ^ . Ciò infine è apparso confermato dal sequestro giudiziario della discarica ^ .
Da ricordare, inoltre, che il piano per i rifiuti che la Provincia avrebbe avuto la facoltà e il dovere di approntare è rispuntato fuori solo pochi giorni fa sotto forma di ennesimo annuncio: questa volta di una convenzione con la Facoltà di Scienze ambientali della Seconda Università incaricata dalla Provincia di avviare – ed era ora – la redazione di studi in vista del piano ^ .
Per i rifiuti De Franciscis si è lasciato lui stesso travolgere dagli eventi – e prendere in giro da chi decideva quegli eventi – fino a restare intrappolato nel gioco? O è stato un cinico complice, interessato soprattutto a personalistici calcoli di potere che poi gli sono sfuggiti di mano? Comunque sia andata, politicamente ha sbagliato. E perciò le dimissioni ci appaiono uno dei rari atti politici plausibili da lui compiuti da molto tempo a questa parte. Lo sbandieramento, come motivazione, del nuovo incarico di “medico di Lourdes” ci appare, invece, un’offesa tanto al normale buon senso quanto ai misteri della fede.
De Franciscis – se è l’uomo non privo di intelligenza che era sembrato in precedenti momenti del suo percorso pubblico – deve essersi reso conto che non si può governare “contro” i cittadini, ancor meno se tra i cittadini “contro” ce ne sono tanti di quelli che ti hanno votato. Ora dovremo fare in modo che lo capiscano presto anche altri che non si può amministrare e governare a lungo contro i cittadini. Non in democrazia.

3 Risposte to “DE FRANCISCIS SE NE VA”

  1. ambarabà said

    De Franciscis dice che si tratta di una questione spirituale, non di una fuga politica. E con lui lo stanno ripetendo tutti i media, compresi il TGR e la Repubblica. Anche se nessuno chiarisce: gli è apparsa la Madonnna? o è lui che è apparso alla Madonna? Vista l’insistenza con cui – dice sempre lui – lo hanno richiesto a Lourdes. E visto il chiasso che sta cercando di suscitare intorno alla sua “privata” decisione.
    Voi perché siete così irriguardosi? Perché non lo lasciate in pace a fare “‘o santo ‘ncopp ‘a munnezza”?

  2. mymind said

    Non trascuriamo il fattore vigliaccata. Avrebbe potuto dimettersi qualche settimana prima, in modo da evitare il commissariamento della Provincia e da permettere nuove elezioni. Invece ha fatto la sparata di opporsi a Lo Uttaro 2 a chiacchiere, con una lettera, con un gesto che a qualcuno era sembrato finalmente “nobile”. E poi se ne fugge quando c’è il rischio di dover difendere sul serio, con una lotta politica, le ragioni del territorio. Ma figuriamoci … lui che è sempre e tutto istituzionale. E se non può esserlo in politica ecco che cambia istituzione. Basta che qualcuno gli metta un altro bollino sulla patente di grand’uomo (chissà chi gliel’ha data). Mentre per noi si aggravano i problemi. Un commissario governativo in Provincia potrà opporsi alle scelte del governo quando queste sono sballate per i cittadini?

  3. danilo said

    Mi dispiace solo che la madonna lo abbia chiamato in terra e non in cielo. Peccato. Non mancherà a nessuno

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