AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

LE ECOBALLE DELLA DISCORDIA

Posted by ambienti su marzo 18, 2009

Rifiuti Campania, Ganapini: ecoballe non finiranno ad Acerra

Roma, 18 mar (Velino) – “Le ecoballe campane? Non finiranno nel termovalorizzatore di Acerra”. Parola dell’assessore regionale all’Ambiente della regione Campania Walter Ganapini a margine della sua audizione in commissione Ambiente al Senato. “La Commissione europea con una lettera dell’8 dicembre scorso ha messo in mora le norme di legge che consentirebbero lo smaltimento in deroga di quei materiali ad Acerra” spiega Ganapini, che sottolinea qual è la strada che si deve prendere per riuscire a smaltire circa 5 milioni di tonnellate di ecoballe: “Abbiamo ricevuto la manifestazione di interesse di Aitec e cioè dell’associazione dei cementieri. Poi c’è un accordo con Enel. Quel che è certo è che ad Acerra non potranno andare, anche perchè la combustione (in questo caso delle ecoballe) è vietata dalla Commissione europea almeno da 10 anni”. “Acerra – continua Ganapini – avrà comunque un ruolo sicuramente importante. Se il sistema non impazzisce come è avvenuto un anno e mezzo fa, entro l’anno ci saranno sorprese estremamente gradevoli”.

leggi tutto l’articolo su il Velino ^

7 Risposte to “LE ECOBALLE DELLA DISCORDIA”

  1. ambarabà said

    Odore di ecoballe, odore di cemento … chissà perché continuo a sentire puzza di bruciato.

  2. The Boss said

    Ogni tanto Ganapini annuncia l’arrivo di novità positive per la Campania ma noi continuiamo a non vederle. Sarà perchè siamo a Caserta, che infatti è l’unico dei capoluoghi di provincia della Campania che l’Assessore non cita tra quelli “virtuosi” in materia di raccolta differenziata. Sarebbe forse ora che la Regione o il governo prendesse qualche provvedimento contro questa amministrazione inefficente?

  3. Antonio said

    Non ho capito. Nell’inceneritore no ecoballe e nei cementifici (gli unici della Campania quelli di Caserta) si? Ma che c…. dicono!!

  4. ambienti said

    Quel che ha inteso dire Ganapini non è ancora molto chiaro. Forse le “ecoballe” pensa di “sballarle” come hanno fatto in Germania. Però per Caserta quando si parla di cemento la preoccupazione è giusta, perché i cementifici li abbiamo proprio qui, in mezzo alle case. O anche Ganapini è arivato a condividere con Bertolaso & C. l’idea che tanto i casertani possono ingoiare tutto?

  5. gianni said

    Qualcuno mi sa dire in quale altra discarica andranno a finire le ceneri tossiche dell’inceneritore?
    Dato che di questo problema vedo che ancora non si parla, spero che il forum possa darmi quest’altra tremenda risposta. Grazie.

  6. ambienti said

    x Gianni
    Se per forum intendi i messaggi di questo blog una risposta per ora non sappiamo dartela. Possiamo però ricordare che la legge n.123/2008 con connesso decreto 90, quella di Berlusconi e Bertolaso per “risolvere” l’emergenza, prevede che vengano sversati in alcune discariche campane rifiuti speciali. Putroppo la preoccupazione è che si sia compiuto un colpo di mano permettendo di sversare in Campania non solo ciò che dovrebbe uscire da Acerra ma anche le ceneri provenienti da altri impianti italiani. Quelle di Brescia per ora la A2A è costretta a mandarle a caro prezzo in Germania, perché nessuno in Italia le vuole. Se infine riuscisse a portarle in Campania farebbe un altro affare. A nostro danno e beffa. Ci “salveranno” dai rifiuti avvelenandoci per sempre. Sarà un incubo definitivo.
    Se per forum intendi quello di associazioni e comitati che parte domani – speriamo – alla Provincia, la questione sicuramentre verrà affrontata.

  7. The Boss said

    Alcune indiscrezioni sul piano di gestione di A2A per Acerra ci dicono che le ceneri dell’inceneritore dovrebbero finire innanzitutto a Chiaiano. Mentre le scorie più pericolose dovrebbero finire in Germania. Ma ovviamente si tratta solo di indiscrezioni in quanto, contrariamente a quello che prescrive la normativa europea in materia di Valutazione di impatto ambientale e di Autorizzazzione integrata ambientale (entrambe derogate dallle ordinanze governative su Acerra), i cittadini non solo non possono partecipare ai processi decisionali in materia ambientale ma non possono neppure accedere alla documentazione relativa a tali impianti. In ogni caso tutte le discariche del decreto 90 sono autorizzate per legge a ricevere le ceneri degli inceneritori (e non solo di quelli campani). Cosicchè, un pò qua un pò la, potrebbero distribuirle in tutta la regione. E c’è da scommettere che se realizzeranno la discarica nella cava Mastroianni, vista la vicinanza con Acerra, potrebbe essere un luogo privilegiato in tal senso.

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