AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

UN BRUCIANTE INGANNO

Posted by ambienti su marzo 27, 2009

NUOVA ORDINANZA PER I RIFIUTI
AD ACERRA ARRIVERÀ DI TUTTO

Dispiegando ogni potenza dei mezzi di comunicazione Berlusconi e Bertolaso ci hanno detto che per l’attività dell’inceneritore di Acerra la salute dei cittadini verrà tutelata con il rispetto di tutte le norme. Quali norme? Chi ha visto il video clandestino delle prove diffuso via You Tube ^ ha avuto ulteriori seri dubbi. Ciò che finisce dentro il bruciatore sembra monnezza mista un po’ frullata e frollata, nella migliore delle ipotesi ciò che col nome di “tritovagliato”, anche confezionato in “ecoballe”, è  uscito per anni dagli impianti che avrebbero dovuto produrre CDR. Nel frullato può esserci di tutto. Altro che monitoraggio e sicurezza. Qui si procederà a tentoni in uno sgangherato esperimento che potrebbe avere come effetto un vertiginoso aumento dei veleni emessi nell’ambiente. Oltre ogni possibile previsione, giacché non esistono impianti di dimensioni così grandi gestiti con simili criteri, o, per capirci meglio, con una simile assenza di criteri. Perché non è vero – come pure ha tentato di sostenere qualche ciarlatano – che qualunque cosa si brucerà gli effetti saranno uguali. Non è vero per quello che andrà nell’aria e non è vero per le tossiche ceneri residue (peso circa un terzo del materiale originario) che poi si dovranno comunque seppellire in discarica chissà dove.
Però, in definitiva, che saranno rispettate le norme, almeno quelle dell’Italia berlusconiana, forse è vero. A tempo a tempo. Secondo uno stile che si sta sempre più consolidando nella gestione governativa dell’emergenza rifiuti (e non solo), pensato l’inganno è bastato inventare norme che lo rendessero praticabile senza rischi giudiziari. Non si sa mai, a qualche carabiniere o a qualche magistrato potrebbe venire il capriccio di andare a curiosare in quel che avviene nell’inceneritore, per fare rispettare la legge e difendere la nostra salute. E agli eventuali richiami europei il premier potrà sempre provare a replicare raccontando qualche barzelletta. Tanto le possibili sanzioni sono multe che pagherebbero i cittadini.
Sulla Gazzetta Ufficiale n.70 del 25-3-2009 è apparsa una nuova Ordinanza governativa, la n. 3748, in cui si legge tra l’altro:
“Si provvede al conferimento (dei rifiuti) , per l’esecuzione delle operazioni autorizzate, presso il predetto termovalorizzatore, dei rifiuti imballati e non imballati, provenienti dagli impianti di selezione e trattamento di cui all’art. 6, comma 1, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, ed ovunque stoccati, e prescindendo dalla qualifica di destinazione gia’ attribuita ai rifiuti stessi, prodotti dalla data di risoluzione dei contratti con le societa’ ex affidatarie del servizio di gestione dei rifiuti in Campania disposta dall’art. 1, comma 1, del decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245″.
E più avanti:
Il conferimento dei rifiuti di cui al comma 1 del presente articolo, e’ eseguito, in termini di stretta funzionalita’ rispetto all’esercizio dell’impianto di termovalorizzazione di Acerra ed in osservanza delle prescrizioni di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3745/2009, previo compimento di attivita’ di caratterizzazione, da eseguirsi anche in sito a cura della competente Agenzia regionale protezione ambiente della Campania, limitatamente ai rifiuti prodotti, imballati e non imballati, dalla data di risoluzione dei contratti con le societa’ ex affidatarie del servizio di gestione dei rifiuti in Campania disposta dall’art. 1, comma 1, del decreto-legge 30 novembre 2005, n. 245, e fino alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90″.
Si potrebbe sottilizzare su qualche ambiguità linguistica forse intenzionale. Che significa, per esempio, che la caratterizzazione può eseguirsi “in sito”? In quale sito? Quello originario di stoccaggio o quello finale dell’inceneritore? Il materiale inadatto e pericoloso sarebbe molto meglio se non ci entrasse proprio nell’area dell’inceneritore. Ma chi volete che sia tanto pignolo, visto l’andazzo?

qui il testo completo dell’Ordinanza n. 3748/2009 ^

4 Risposte to “UN BRUCIANTE INGANNO”

  1. Grr said

    L’avete sentito Bertolaso questa mattina su Radio 1 imbonire con voce suadente (ma che “scivolava via” in alcuni momenti d’imbarazzo) sui pregi della propria opera, sul proprio coraggio, sulla propria generosità e, soprattutto, sulla perfezione dell’operazione Acerra? Ha dato ragione a tutti per dire a tutti che ha ragione lui. Ma su queste ordinanze “aumm’ aumm'” neanche una parola. Tutto sarebbe chiaro e trasparente come i fumi del “termovalorizzatore”.
    http://www.radio.rai.it/radio1/radioanchio/view.cfm?Q_EV_ID=280880

  2. Marco said

    Lungi da me voler spendere anche solo una parola favorevole verso il Cancrovalorizzatore di Acerra.
    Temo infatti che al suo interno verranno bruciate ogni sorta di tipologia di rifiuti, industriali e cittadini.
    Però, a voler essere estremamente pragmatici, bisogna considerare anche la situazione dalla quale partiamo, vuoi per la pessima gestione dei nostri politici vuoi per i ricchi affari della camorra con i rifiuti.
    Non possiamo, infatti, non considerare che quotidianamente vengono bruciate tonnellate di rifiuti nelle campagne tra Napoli e Caserta, roghi che avvengono nel più assoluto disprezzo della salute umana e che bruciano sia rifiuti di città che industriali disperdendo nell’aria e sui campi il loro mefitico effetto (vedi il sito http://www.terradeifuochi.it).
    Insomma, a non voler vedere necessariamente tutto nero, siamo sicuri che dal punto da cui partiamo non sia meglio l’inceneritore di Acerra, che almeno un minimo di filtraggio sui fumi di combustione li ha, piuttosto che bruciare rifiuti nelle campagne? Perchè state sicuri che dal momento in cui il bestione Acerrano entrerà in funzione, non ci sarà rifiuto nella nostra regione che non finirà nella sua pancia …. anche a costo di andarli a cercare nelle campagne!!
    Forse la mia vuole essere solo una provocazione …. ma vorrei sapere cosa ne pensate.

  3. Carmela said

    X Marco
    dici cioè che, pur di far manbassa di cip6, raccoglieranno di tutto e di più e che quindi non ci sarà più la terra dei fuochi ma soltanto l’unico grande fuocone di Acerra? Chissà! Ma così comunque il “cancrovalorizzatore” sarà davvero perfetto. “Non brucerà cavalli morti” – come ha detto Bertolaso – ma di veleni innominabili avrà si la pancia piena e i fumi e le scorie li dovranno contenere per forza. Fuochi o fuocone non c’è scampo.

  4. gianni said

    L’unica cosa che bisogna fare adesso e quello di non abbassare la guardia chiedendo sempre verifiche e controlli che rassicurano la salute dei cittadini, per esempio le amministrazioni comunali per tutelare la propria salute e quella dei propri cittadini potrebbero attrezzarsi di rilevatori di diossina per permettere sempre di controllarre le nanoparticelle quindi non soltanto il pm 10, ma anche quelle più piccole come il pm 2,5 ancora più dannose.
    Non ci resta che controllare perchè ne vale la nostra salute e dei nostri cari, io comunque non credo che l’inceneritore inquina come tre auto e un messaggio mediatico troppo superficiale, vorrei ascoltare queste cose da medici e ricercatori indipendenti e non di parte che comunque già hanno espresso in passato giudizi contrari.
    Noi vogliamo solo la verità!!!!!!! E’ un nostro diritto.

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