AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

RADIAZIONI LOCALI

Posted by ambienti su marzo 30, 2009

A SESSA AURUNCA UN DEPOSITO DI RIFIUTI RADIOATTIVI
PREVISTO PRESSO LA VECCHIA CENTRALE DEL GARIGLIANO
L’AVVISO DI BANDO APPARSO SULLA GAZZETTA UFFICIALE

L’avete visto ieri sera il programma della Gabanelli dedicato al nucleare? Sembra che in Italia ci sia ancora un po’ di tempo per decidere. O no? Perché s’è parlato soprattutto del nucleare che potrebbe venire, ma intanto abbiamo da amministrare l’eredità di quello che c’è stato. E dove tenerle le scorie che nessuno vuole se non in questa già avvelenatissima provincia di Caserta? Sembra già deciso. Il 13 marzo scorso la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato un bando della SO.G.I.N. per la realizzazione di un deposito “temporaneo” di materiali radioattivi nel comune di Sessa Aurunca, presso la ex centrale elettronucleare del Garigliano. La SO.G.I.N.  è la Società Gestione Impianti Nucleari che dipende dal Tesoro e si occupa, per ora, di manutenzione e smantellamenti delle vecchie centrali.
Al Garigliano, presso l’impianto nucleare italiano dove c’è stato il maggior numero di incidenti, nel periodo di attività tra il 1963 e il 1982, si è deciso di stoccare rifiuti radioattivi chissà fino a quando, chissà quanti. In una zona a grave rischio idrogeologico. Difficile immaginare un posto meno indicato. Lì dovrebbero esserci già circa 2.500 metri cubi di scorie che dovevano essere rimosse in concomitanza con il totale smantellamento della centrale e con il ripristino ambientale dell’area, da concludersi entro il 2016.
Che significa il bando della SO.G.I.N.? Si riferisce all’ordinanza firmata nel 2006 dal generale Carlo Jean, commissario delegato per la Sicurezza dei Materiali Nucleari, che aveva disposto la costruzione di un deposito temporaneo per i rifiuti radioattivi presenti? Ma dopo quasi tre anni di quella decisione molto discutibile non s’è fatto niente, figuriamoci quanti anni potrebbero poi passare per smobilitare il sito “temporaneo”. O significa che ci sono nuovi problemi gravi da fronteggiare d’urgenza? O si è deciso di accentrare a Sessa Aurunca anche materiali provenienti da altri luoghi? Sono varie le ipotesi possibili, visto che la “grande stampa” sulla questione è stata un po’ distratta, solo notiziole qui e lì. Le informazioni scarseggiano.
Con il referendum del 1987 gli italiani hanno detto di non volere il nucleare. Può darsi che il governo abbia perciò deciso di non far sapere troppo agli italiani che cosa sta combinando nel settore. Così sarà più semplice permettere a qualcuno di arricchirsi sottoponendo la popolazione a “rischi accettabili”, cioè – come ha spiegato Report – a una crescita in percentuale non vistosa, perché senza controlli, di malati e morti.

l’avviso in Gazzetta Ufficiale del bando
per la realizzazione dello uno stoccaggio di rifiuti radioattivi a Sessa Aurunca ^

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