AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

ISTRUTTIVO RIEPILOGO

Posted by ambienti su aprile 1, 2009

Oggi la Repubblica Napoli propone una sintetica ricostruzione della vicenda dei rifiuti in Campania. Il giornalista Roberto Fuccillo si rifà al libro Ecoballe di Paolo Rabitti – più volte citato in Ambienti ^ – che in pratica offre al lettore anche lo schema dell’impianto accusatorio della magistratura napoletana contro Impregilo e Bassolino. Il libro e l’articolo possono aiutare a capire perché siamo ancora tanto indietro con la differenziata, perché ad Acerra ci voleva un inceneritore tanto grande, perché in Campania dovremo respirare tanti veleni. E perché i magistrati che stanno lavorando per la legalità, nell’interesse dei cittadini, hanno protestato per la definizione di “eroi” assegnata dal premier Silvio Berlusconi agli artefici della lunga, tortuosa e torbida vicenda dell’inceneritore. Finché il rocesso non sarà concluso non potremo dire chi sono i veri resoponsabili di quello che la popolazione campana ha dovuto e dovrà ancora subire, ma assolvere definendoli addirittura “eroi” gli imputati di reati tanto gravi significa sovvertire le istituzioni.

L´appalto dello scandalo: una gara contestata e l´altalena dei prezzi
Radiografia di una truffa
Più inceneritori, niente differenziata: storia di un business
di Roberto Fuccillo – Stria di presidenti e commissari, di banche e balle, di eroi e guastatori. La spazzatura è sparita dalle strade, il termovalorizzatore ha aperto i battenti e lo Stato è tornato. Tutti contenti. Ma il conflitto sorto intorno alla Procura e ai processi ancora in corso ricorda che c´è ancora un nodo da sciogliere. Riguarda la vecchia dirigenza Impregilo e non gli eroi cantati da Berlusconi ad Acerra, ma vede ancora la nascita del termovalorizzatore sotto giudizio.
È una storia che inizia undici anni fa. È il 1998: la Regione guidata all´epoca dal centrodestra di Antonio Rastrelli lavora a un nuovo ciclo di smaltimento rifiuti. A giugno partono il bando e i capitolati d´appalto. E, come sostiene l´ormai celebre perizia del professor Paolo Rabitti, cha fa da cicerone all´intera inchiesta successiva, è da lì che iniziano i guai.

leggi l’articolo completo e altri connessi ^

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