AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 18 maggio 2009

PROVA DI REATI

Posted by ambienti su maggio 18, 2009

Il video realizzato dal Comitato Mamme e Famiglie di Marcianise, Caserta, poche ore dopo lo scoppio del grande incendio di rifiuti all’Interporto di Marcianise ^ . Perché nessuno è intervenuto con tempestività ed efficienza? Semplice inettitudine, che sarebbe già colpevole, o complicità? Perché le guardie dell’Interporto si preoccupano di mandare via i cittadini che cercano di capire quel che sta succedendo anziché di sollecitare adeguati interventi? La vedete poi l’automobilna dela protezione civile? E’ quella che ci manda il sottosegretario Bertolaso in caso di disastro? E perché nessuno – ambientalisti a parte – ha detto alla popolazione quel che stava succedendo e se c’era almeno da usare qualche precauzione? E ora quali saranno le conseguenze? Nessuna autorità ha fiatato, a partire dai sindaci dei comuni più direttamente interessati: Marcianise, Maddaloni, San Nicola la Strada, Caserta. Ma questi sindaci non sono anche responsabili sanitari del territorio?

qui la denuncia dell’Associazione Medici per l’Ambiente ^ qui l’esposto alle autorità del COMER – Comitato Emergenza Rifiuti ^  da leggere e scaricare in formato pdf

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QUEL CHE RESTA DEL BIDONE

Posted by ambienti su maggio 18, 2009

Il nuovo allarme rifiuti è stato diffuso ieri anche dal quotidiano Il Mattino, benché un po’ in sordina, solo in un’edizione locale destinata a Napoli Nord, ovvero ai comuni della zona nord della provincia, dove i fatti la gente li ha sotto gli occhi e diventa troppo strano se un giornale non li scrive. Ma che non si sappia troppo in giro.  L’impianto ex CDR di Caivano è fermo da giorni per problemi tecnici e ad Acerra – la cittadina dove è andato in scena il bugiardo megashow governativo per l’inceneritore – restano in strada 180 tonnellate di sacchetti. CDR BLOCCATO, TORNA L’IMMONDIZIA grida un titolo. NUMEROSE CITTA’ INVASE DAI RIFIUTI rincalza il sottotitolo o, in gergo giornalistico, il catenaccio. Quanto basta a far sussultare anche gli ultimi che avevano preso per buono il bidone dell’annuncio governativo di fine della crisi in Campania. Qui l’articolo firmato da Enrico Ferrigno e Alessandro Urzì^.
L’allarme da Acerra non è un caso isolato. Venerdì 15 sul Mattino, questa volta edizione Caserta, un articolo di Gabriella Cuoco raccontava di un tilt della raccolta a Mondragone ^.
Intanto a Terzigno  si prepara una delegazione cittadina per Strasburgo, per andare a denunciare una decisione “segreta” del governo e del sottosegretario Guido Bertolaso: le ceneri dell’impianto di Acerra finiranno nella discarica di Terzigno, nel parco del Vesuvio, area sottoposta a vincoli di protezione da parte della Ue. Un’apposita ordinanza firmata da Silvio Berlusconi, il 3 marzo 2009, approva il piano tecnico presentato dalle due società che avranno in gestione il sito, l’Ecodeco e l’Asia. Il piano prevede di «utilizzare le scorie provenienti da Acerra quale materiale di copertura» per la discarica. Vincenzo Sangiovanni, dirigente medico infettivologo all’ospedale Cotugno, che a Terzigno è stato candidato sindaco nel 2007 e milita nel PD, denuncia: «Mi occupo quotidianamente di malattie tumorali è so bene che in presenza di discariche abbiamo un’incidenza di tumori, al fegato e ai polmoni, 400 volte superiore rispetto alla norma. Figuriamoci cosa può accadere quando si viene a contatto con materiali nocivi come quelli derivanti dalla combustione di talquale così come previsto per Acerra». Dallo staff del sottosegretario Bertolaso cercano di smorzare i toni e se ne escono con improbabili distinzioni tecniche tra ceneri da rifiuti “buone” e “cattive”, che non possono convincere nessuno. Qui l’articolo dedicato al caso Terzigno da Francesca Pilla sul Manifesto di giovedì 14 ^.
Da Savignano Irpino è partita una denuncia contro il Comune di Teano che avrebbe cercato di smaltire illegalmente nella discarica di Savignano un carico di amianto. La vicenda non è chiara ed è possibile che si scoprano responsabili diversi, come spiega un articolo di Elio Zanni sul Mattino edizione Caserta ^. Comunque, è una conferma che per i rifiuti troppe cose continuano a non andare per il verso giusto. Se non bastassero Ferrandelle e l’incendio all’Interporto di Marcianise.
Per altri luoghi della crisi si è assopita l’attenzione dei media. Si riaccende un po’, marginalmente, solo per registrare un disastro nuovo sotto gli occhi dei cittadini o una denuncia.  Come se il resto fosse normale. Tutti abbiamo potuto assistere alla farsa dell’inaugurazione di Acerra, ma nessuno ci mostra se davvero i probemi si stanno risolvendo dove erano giunti a limiti estremi di schifo e di orrore. Per esempio a Taverna del re. E se qualcuno va a vedere scopre facilmente che lì la situazione non va meglio ma peggio.

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