AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

QUEL CHE RESTA DEL BIDONE

Posted by ambienti su maggio 18, 2009

Il nuovo allarme rifiuti è stato diffuso ieri anche dal quotidiano Il Mattino, benché un po’ in sordina, solo in un’edizione locale destinata a Napoli Nord, ovvero ai comuni della zona nord della provincia, dove i fatti la gente li ha sotto gli occhi e diventa troppo strano se un giornale non li scrive. Ma che non si sappia troppo in giro.  L’impianto ex CDR di Caivano è fermo da giorni per problemi tecnici e ad Acerra – la cittadina dove è andato in scena il bugiardo megashow governativo per l’inceneritore – restano in strada 180 tonnellate di sacchetti. CDR BLOCCATO, TORNA L’IMMONDIZIA grida un titolo. NUMEROSE CITTA’ INVASE DAI RIFIUTI rincalza il sottotitolo o, in gergo giornalistico, il catenaccio. Quanto basta a far sussultare anche gli ultimi che avevano preso per buono il bidone dell’annuncio governativo di fine della crisi in Campania. Qui l’articolo firmato da Enrico Ferrigno e Alessandro Urzì^.
L’allarme da Acerra non è un caso isolato. Venerdì 15 sul Mattino, questa volta edizione Caserta, un articolo di Gabriella Cuoco raccontava di un tilt della raccolta a Mondragone ^.
Intanto a Terzigno  si prepara una delegazione cittadina per Strasburgo, per andare a denunciare una decisione “segreta” del governo e del sottosegretario Guido Bertolaso: le ceneri dell’impianto di Acerra finiranno nella discarica di Terzigno, nel parco del Vesuvio, area sottoposta a vincoli di protezione da parte della Ue. Un’apposita ordinanza firmata da Silvio Berlusconi, il 3 marzo 2009, approva il piano tecnico presentato dalle due società che avranno in gestione il sito, l’Ecodeco e l’Asia. Il piano prevede di «utilizzare le scorie provenienti da Acerra quale materiale di copertura» per la discarica. Vincenzo Sangiovanni, dirigente medico infettivologo all’ospedale Cotugno, che a Terzigno è stato candidato sindaco nel 2007 e milita nel PD, denuncia: «Mi occupo quotidianamente di malattie tumorali è so bene che in presenza di discariche abbiamo un’incidenza di tumori, al fegato e ai polmoni, 400 volte superiore rispetto alla norma. Figuriamoci cosa può accadere quando si viene a contatto con materiali nocivi come quelli derivanti dalla combustione di talquale così come previsto per Acerra». Dallo staff del sottosegretario Bertolaso cercano di smorzare i toni e se ne escono con improbabili distinzioni tecniche tra ceneri da rifiuti “buone” e “cattive”, che non possono convincere nessuno. Qui l’articolo dedicato al caso Terzigno da Francesca Pilla sul Manifesto di giovedì 14 ^.
Da Savignano Irpino è partita una denuncia contro il Comune di Teano che avrebbe cercato di smaltire illegalmente nella discarica di Savignano un carico di amianto. La vicenda non è chiara ed è possibile che si scoprano responsabili diversi, come spiega un articolo di Elio Zanni sul Mattino edizione Caserta ^. Comunque, è una conferma che per i rifiuti troppe cose continuano a non andare per il verso giusto. Se non bastassero Ferrandelle e l’incendio all’Interporto di Marcianise.
Per altri luoghi della crisi si è assopita l’attenzione dei media. Si riaccende un po’, marginalmente, solo per registrare un disastro nuovo sotto gli occhi dei cittadini o una denuncia.  Come se il resto fosse normale. Tutti abbiamo potuto assistere alla farsa dell’inaugurazione di Acerra, ma nessuno ci mostra se davvero i probemi si stanno risolvendo dove erano giunti a limiti estremi di schifo e di orrore. Per esempio a Taverna del re. E se qualcuno va a vedere scopre facilmente che lì la situazione non va meglio ma peggio.

2 Risposte to “QUEL CHE RESTA DEL BIDONE”

  1. mymind said

    Il raccontare bugie è spesso il vizio di chi non ha un’idea chiara di come risolvere un problema. Il governo e Bertolaso vanno avanti a tentoni. Figuriamoci come funzionerà, quando davvero funzionerà, l’inceneritore di Acerra. Altro che costanti “controlli pubblici” sull’inquinamento. Alle bugie si aggiungeranno nuove bugie. Ci sono in vista solo due risultati concreti: soldi (nostri) garantiti per chi ci avvelenerà con l’incenerimento, salvataggio per i responsabili del disastro che attualmente sono sotto processo a Napoli.

  2. Anonimo said

    A quando anche una centrale nucleare?
    Così donne vecchi e bambini saranno
    sistemati in ETERNO?

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