AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

CASERTA: UNA FAMA INTERNAZIONALE

Posted by ambienti su maggio 24, 2009

Il ricordo di Caserta di Ewan McGregor comincia al minuto 5.10″, la definizione “shit hole” è al 5.45″

“Ha ragione lui”. “Ma no, dai, ha un po’ esagerato. Quando è venuto a Caserta, la Grande Puzza dello Uttaro ^ eravamo riusciti a bloccarla facendo sequestrare la discarica ^ “. “La puzza è solo una parte del problema,  forse ha visto come in certe zone hanno costruito palazzi nuovi rubandosi quel po’ di verde che c’era e persino i marciapiedi pubblici”. “O ha cercato di andare in bicicletta e si è accorto che le piste ciclabili sono una presa in giro, si interrompono all’improvviso in mezzo al traffico”. “O conosce De Franciscis, il quale, da presidente della Provincia, l’aveva dichiarato ufficialmente che Caserta è un cesso ^ “.
“Hai visto la pagina che il Mattino ha dedicato alla notizia e alle reazioni?”. “Si, il sindaco Petteruti l’ha presa male … ha detto che McGregor è un maleducato. Ma se fosse per il sindaco, prima con Lo Uttaro, poi col capannone all’ex Ucar, poi con la differenziata truccata … altro che buco di merda! Qui lo sappiamo che abbiamo dovuto respirare come in mezzo a una megafogna a cielo aperto”. “Una volta, in piena Grande Puzza, l’ho vista io una comitiva di turisti giapponesi con mascherine e fazzoletti sul naso. Loro non sono andati in tv, ma chissà che avranno raccontato tornando a casa”. “Te lo ricordi il servizio sui rifiuti di Newsweek con Caserta in copertina? ^
Conversazione sabato sera tra amici in pizzeria sulla nuova  fama di Caserta nel mondo. Tema suggerito dal giudizio sulla città espresso attraverso la tv britannica dell’attore Ewan McGregor, uno degli interpreti del film Angeli e demoni girato in parte alla Reggia di Caserta nel giugno 2008. McGregor, rievocando il suo breve soggiorno, ha dichiarato: “Ho trascorso un paio di giorni a Caserta con mia moglie, ero entusiasta, ricordavo un posto magnifico per averlo visto nel film di Lucas. Dimenticavo che George aveva creato tutto al computer … Il palazzo è in mezzo al più grande buco di merda (“shit hole” in inglese) che ho mai visto” ^.
Chissà, forse McGregor è andato al Crowne Plaza e ha visto e annusato lì a due passi lo stoccaggio di rifiuti nel capannone dell’ex Ucar ^, che in quel periodo sbuffava fetore di fronte alle case della città. O, non conoscendo bene le strade, ha sbagliato a un bivio ed è passato davanti alle montagne di rottami della Ricicla Molisana ^, o davanti al “panettone” ^ , ormai noto monumento delle amministrazioni di questa città e del Commissariato Emergenza Rifiuti, o tra San Benedetto e Maddaloni, in mezzo a cementifici e cave che non dovrebbero esistere ^ . Tutto, effettivamente, a poche centinaia di metri dall’abitato e nel raggio di 2/3 di chilometri dalla Reggia. E McGregor non sa che avrebbe potuto andargli peggio se fosse capitato a Caserta in pieno trionfo de Lo Uttaro, qualche mese prima … o un annetto dopo, con i signori della monnezza che vogliono rimettere le mani sulla discarica raccontando le solite bugie ^.
Un’altra pagina sulla questione il quotidiano Il Mattino, edizione Caserta, l’ha pubblicata oggi, anche raccogliendo un po’ di commenti tra i visitatori della Reggia.

Voi che ne dite?

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leggi qui  La Reggia di Caserta tra il degrado e la fiaba in un editoriale di Casertacè ^

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6 Risposte to “CASERTA: UNA FAMA INTERNAZIONALE”

  1. anna said

    Sono una maestra elementare, nata e cresciuta a Caserta.
    Ho 34 anni ed ho visitato molte città italiane, del Nord e del Sud.
    Fin qui, tutto bene ….
    Lo scorso mese ho accompagnato i miei alunni di terza elementare in visita alla Reggia.
    MI SONO VERGOGNATA, a causa dell’assalto dei venditori ambulanti presenti nella Reggia.
    Vedevo i tanti turisti che guardavano sconcertati quelle persone che facevano quasi a botte per far acquistare ai bambini statuine e cartoline ….
    Ma che schifo!
    Da nessun’altra parte ho visto questo.
    Pensate, addirittura, tre di loro ci hanno seguiti fino all’area pic nic e, anche quando i bimbi facevano merenda, erano come zecche a vendere anellini e braccialetti ….
    Io ho cercato di far capire che era arrivato il momento di andar via ma, uno di loro mi ha risposto “Signò, amma campà!”
    Che vergogna.
    Ma chi amministra la nostra città e si occupa della gestione della Reggia vede queste cose?
    E i cani senza padrone che scorrazzano in giro per il parco?
    Mi dispiace ammetterlo … ma, forse, l’attore inglese non ha tanto torto!

    • Minimoimpatto said

      Forse ve la siete proprio meritata!!
      a Caserta c’è anche di peggio! Meno male non lo ha visto MC Gregor! Ma i casertani bigotti non vedono la zona di LO UTTARO con 6 milioni di ton. di rifiuti in 5 siti. E loro in 100.000, che sentono la puzza acre che esala, sanno solo chiudere le finestre e accendere l’aria condizionata, mentre il sindaco fa sorrisini fingendo di aver capito cosa accade, e finge di dimettersi. Hanno discariche che percolano liquami tossici, reati e processi in corso, oltre a 11 cave che hanno devastato tutto il fronte delle montagne. Mentre i finti acculturati sembrano manovalanza elettorale a basso costo che sperano di sopravvivere al sistema compiacendo, in attesa di qualche elemosina o del ”posto” dato dall’amico importante. Per giunta ci sono 2 cementifici che inquinano tutti i giorni l’aria che respirano i casertani.
      Invece di indignarvi di quello che dice l’attore, vantatevi di questo, perchè lo tacete come farebbero i maiali che non si acorgono del fango in cui nuotano. Ma guardatevi! L’unica attività critica-culturale in voga è il commentare, assembrati a piazza Margherita, l’ennesimo scempio del selciato che stanno rifacendo l’ennesima volta, e da anni, e farvi dare a bere una nuova bufala sui lavori!
      Si può parlare di Rinascimento!? Be’ per RINASCERE ci vogliono i presupposti: prima nascere, poi morire, e poi RINASCERE!! Io a Caserta venni a viverci 15 anni fa e non mi resi conto, ma mentre voi ancora oggi non siete in grado di vedere le vere tragedie, io le vedo e anche l’attore le intuisce. Fategli vedere queste cose e vedete se cambia idea!

  2. mymind said

    Io, sofferenze e danni a parte, comincio a vergognarmi di stare qui a Caserta. Il merdaio non è ineluttabile. Quelli che non sono riusciti a capire a sufficienza, che non hanno protestato abbastanza, che non hanno saputo influire per modificare la situazione, rischiano – rischiamo – di essere considerati oggettivamente complici.
    Io ormai mi vergogno di avere a suo tempo votato Petteruti e De Franciscis attratto soprattutto dalle loro promesse sull’ambiente. Perché che faceva schifo me n’ero accorto. E’ così evidente! Io, e parecchi come me, ci siamo fatti proprio fregare. Ci possiamo solo consolare un po’ – ma proprio solo un po’ – pensando all’era del sindaco Falco. Abbiamo cercato di contrastare un degrado evidente scegliendo “gli altri”. Abbiamo scelto una speranza e ci è andata male, malissimo. Che fare?

    • Gianni said

      Vorrei dirti che se una persona si informasse, leggesse i vari quotidiani anche locali, riuscirebbe ancora a capire quali sono le persone candidate che ogni giorno si espongono, subendo anche minacce, o che hanno avuto persone care che si sono esposte, o che hanno combattuto per avere una società migliore.
      Anche in queste elezioni europee ci sono persone valide dei nostri territori, facce comunque nuove che potrebbero “speriamo” fare qualcosa di buono. Bisogna solo informarsi e conoscere per dare un voto ponderato e giusto.
      Certamente la prima cosa che bisogna capire e se queste persone fanno e hanno fatto praticamente e attivamente qualcosa per la nostra società, esponendosi senza paura per cambiare. Cercate e troverete.

  3. ambarabà said

    x mymind

    Alle prossime elezioni amministrative a Caserta avremo probabilmente due opzioni principali:
    1) Scegliere i fetenti di ieri (cioè di oggi)
    2) Scegliere i fetenti dell’altroieri

    E dicendo “fetenti” qui non faccio una considerazione di valore o di morale. Dovrei dettagliatamente argomentare. Qui mi riferisco proprio alle puzze, ai “fetori” fisici, che hanno invaso la città sotto questa e l’altra amministrazione.

  4. Terminator said

    Caserta (e provincia) il buco del c… d’Europa. Non per caso, ma per degrado innanzitutto politico e culturale. Disastri ambientali e delinquenza organizzata la illustrano perbenino.

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