AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

DELIZIE TURISTICHE CASERTANE, CAPITOLO CAVE

Posted by ambienti su maggio 26, 2009

Caserta di nuovo alla ribalta. Questa volta a sconcertarsi per il paesaggio della città della Reggia vanvitelliana è stato il giornalista de La Stampa Giuseppe Salvaggiulo. Il suo pezzo, apparso su La Stampa ieri, lunedì 25 maggio, con il titolo L’Italia sventrata e svenduta ^, attacca: “Lo spettacolo è agghiacciante e non si dimentica: un’intera montagna sventrata. Si apre ogni giorno davanti agli occhi degli automobilisti che percorrono l’Autostrada del Sole, all’altezza del casello Caserta Nord. È l’immagine di un paese che deturpa il suo paesaggio, disseminandolo di migliaia cave, e soprattutto lo svende, concedendo concessioni a canoni irrisori, se non gratis. Oltre al danno ambientale, quello economico”. Il resto dell’articolo – ispirato dall’ennesima denuncia di Legambiente – prova a inquadrare la questione cave in generale in Italia, in particolare nel Sud dove è più grave.
Non vorrà dire niente che il giornalista cominci proprio da Caserta? Sarà colpa dell’attore scozzese Ewan McGregor il quale ha dato di Caserta il giudizio “un buco di merda” (“a shit hole”) che sta facendo il giro dei media e della rete internazionali? O non sarà un merito di McGregor? Eh, si, perché bisogna pure che qualcuno fuori di qui se ne accorga che questa città, immaginata da Vanvitelli come un trionfo, intorno alla Reggia, dell’intelligenza urbanistica dell’Illuminismo, si è col tempo sempre più materializzata come effetto della più avida e retrograda stupidità di chiunque decidesse di fare fetenzie che altrove – in luoghi meglio gestiti dai poteri locali e statali, meglio presidiati dall’opinione pubblica – sarebbero state più complicate e rischiose. Vedi la questione monnezza, per la quale a molti è sempre sembrato naturale ripulire Napoli venendo a scaricare i rifiuti a Caserta e nel casertano, nei modi peggiori, come a Lo Uttaro e a Ferrandelle. Contando sul fatto che “tanto quelli sono cafoni e i rifiuti se li tengono senza reagire”, nonché sulla complicità di certi nostri “leader” locali incredibili e fedifraghi (almeno nei confronti del loro elettorato).
A Caserta c’è chi si è indignato per l’uscita di McGregor. Il sindaco Nicodemo Petteruti – in un intervista sul Mattino – ha cercato di farlo passare per un ragazzaccio sprovveduto e ignorante. In realtà McGregor, pur se si esprime da rude scozzese, senza peli sulla lingua, è considerato nel suo paese un personaggio intellettualmente vivace ed è un appassionato di lunghi viaggi nel corso dei quali ha sviluppato un occhio fino per i luoghi, girando quasi tutto il mondo. Basta andarsi a leggere una sua breve biografia per rendersene conto ^.
Indignarsi per i casertani è giustissimo. Ma è inutile e ipocrita farlo contro chi rileva il degrado. Sarebbe molto meglio indignarsi contro chi gli schifi li provoca.

2 Risposte to “DELIZIE TURISTICHE CASERTANE, CAPITOLO CAVE”

  1. laura said

    a proposito di delizie casertane, pare stiano rimuovendo amianto dai tetti di mezza caserta.
    ma era davvero necessario? sicuro che il rimedio non sarà peggiore del problema?
    girando per le strade, pare che le operazioni di rimozione si stiano svolgendo con una certa “disinvoltura”.
    possibile o mi sbaglio io?
    e se non mi sbaglio, possibile che nessuno controlli?

  2. ambienti said

    X Laura
    Fornisci qualche dettaglio e faremo verifiche attraverso comitati e associazioni. E’ gradita eventualmente qualche foto.
    Tieni conto anche che un comune cittadino se vede qualcosa di palesemente contro legge può fare una denuncia – preferibilmente ai carabinieri del NOE che sono più attrezzati per le questioni ambientali – e nello stesso tempo mettersi in contatto con un comitato per l’ambiente – ce ne sono ormai in quasi tutti i quartieri – o con un’associazione come Legambiente per avere supporto.
    In generale
    Comitati e associazioni per l’ambiente fanno quello che possono con documentazioni, denunce alla stampa e all’opinione pubblica, alle forze dell’ordine, alla magistratura, confronti propositivi con responsabili di amministrazioni e di governo. Ma di fronte alla varietà e vastità dei problemi le nostre risorse sono limitate in termini di persone e di tempo. I comitati e le associazioni sono composti da persone che in genere per vivere devono lavorare e poi, a titolo del tutto gratuito, dedicano tempo ed energie alle questioni ambientali.
    Non illudetevi che Caserta potrà cambiare in meglio – anzi certamente peggiorerà – finché non ci saranno TANTI cittadini che la smetteranno di far finta di non vedere quel che di schifoso succede davanti a casa loro, e finché TANTI cittadini non decideranno di impegnarsi per tutelare la propria salute dai veleni dell’ambiente. Se uno per salvare la propria pelle non si impegna almeno un po’, sarà difficile che a salvarla ci riesca qualcun altro.
    Le segnalazioni a questo blog, che possono costituire una prima forma di impegno, sono più utili se vengono documentate: luoghi precisi, giorni e ore, persone interessate, circostanze varie, possibilmente foto o video.
    Per contatti con Ambienti al di fuori dei commenti e per l’invio di materiale documentario mandate un messaggio a SCRIVICI ^

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