AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for giugno 2009

L’IMPRONTA ECOLOGICA

Posted by ambienti su giugno 15, 2009

A Caserta martedì 16 giugno, alle 17.30 nella libreria Pacifico di piazza Vanvitelli a Caserta, ci sarà un incontro con Giuseppe Messina per la presentazione del suo libro

Indicatori per una pianificazione territoriale ecosostenibile
Il Caso Campania
La scuola di Pitagora editrice, 7 euro

Introduce: Prof. Nicola Capone, responsabile collana editorale “I Quaderni” promossa dalla Società di studi politici ed economici
Presenta: Arch. Raffaele Cutillo – Docente di Estetica c/o la Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli” SUN, Aversa

Come ci si deve approcciare alla pianificazione territoriale? Nel ricercare una corretta risposta ad una questione cruciale per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio in cui si vive, l’autore ci propone un indicatore aggregato – l’impronta ecologica – e altri tre indicatori: la sostenibilità, la desertificazione e l’energia. Su questi indicatori Messina articola la sua analisi, avanza proposte, presenta esempi su come si dovrebbe pianificare. Prospetta, inoltre, un “Manifesto per il recupero della frazione organica dei rifiuti” e presenta il “Metodo Dialogico” quale strumento utile, specie per la pubblica amministrazione, per coinvolgere nelle scelte che riguardano la localizzazione di impianti con un sensibile impatto ambientale tutti i soggetti interessati, al fine di giungere alla scelta più giusta e quanto più condivisa.
Giuseppe Messina ^ , agronomo, lavora al Ministero dello Sviluppo Economico, è un esperto ambientalista, fondatore di Legambiente Campania e membro del Comitato scientifico di Legambiente. Da anni è impegnato per la difesa del territorio, del paesaggio agrario e delle produzioni tipiche. Esperto in pianificazione ambientale, si è occupato del Piano rifiuti in provincia di Caserta, del Piano Regionale Attività Estrattive in Campania e del Piano di recupero delle aree di cava abbandonate abusive e dismesse in provincia di Caserta.

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PUNTI DI VISTA

Posted by ambienti su giugno 5, 2009

Di monnezza in strada a Caserta quanta ce n’è? Non ce n’è? E dove finisce o non finisce? Il Comune è la Saba hanno raggiunto davvero il 51% per cento di raccolta differenziata, come ha strombazzato il Comune, in modo da rendere il territorio meno inquinato e la Tarsu più leggera o meno pesante di come potrebbe prossimamente diventare?
Sembra che la risposta a queste domande sia questione di punti di vista. Dal punto di vista del Comune, ovvero del sindaco Nicodemo Petteruti e dell’assessore addetto Luigi Del Rosso, tutto va a meraviglia. Dal punto di vista dei cittadini, come stanno le cose lo ha raccontato ieri anche un articolo – che di seguito riportiamo – del giornale on line interno18.it ^ .

Caserta, torna lo spettro dei rifiuti

Un mese fa il dato ufficiale sul 51% di differenziata, oggi tra via De Nicola e via Fabricat si avvistano nuove mini discariche a cielo aperto
04/06/2009 – Carlo jr. Desgro


Un’immagine di via Enrico De Nicola (foto interno18.it)

Caserta – Lo spettro dell’emergenza rifiuti torna ad aleggiare su Caserta. Critica la situazione che si registra da qualche giorno nell’area adiacente via Enrico De Nicola. Desolante lo spettacolo che si offre a chi transiti lungo quella strada, costeggiando il campo di calcetto sul lato sinistro della Chiesa Ss. Nome di Maria: buste di plastica abbandonate sul marciapiede da cui fuoriescono rifiuti di ogni genere, cassette di legno, pezzi di elettrodomestici in mezzo a stracci e vecchi indumenti ai piedi di un contenitore del tessile e del vetro.
Interpellati telefonicamente, i responsabili della sede centrale napoletana della SA.BA, l’azienda preposta al servizio di raccolta differenziata in città, hanno affermato che interverranno al più presto, sta di fatto che per adesso i rifiuti continuano ad accumularsi ora dopo ora e il risultato è che sembra di essere tornati indietro nel tempo, all’emergenza di due anni fa con le strade di Caserta sommerse dalla spazzatura.
Una situazione analoga si registra infatti a poche centinaia di metri da via De Nicola: in via Fabricat, nei pressi dell’incrocio in cui è localizzato l’ufficio postale di zona, si sta creando da qualche giorno un’ulteriore discarica a cielo aperto, con rifiuti di diversa natura accumulati disordinatamente vicino ad altri raccoglitori di tessile e vetro.
Solo un mese fa la comunicazione di ‘dati ufficiali’ sulla differenziata da parte del Comune di Caserta con cui si gridava al successo della percentuale del “51%” di differenziata realizzata in città. La settimana scorsa, poi, l’annuncio, sempre da parte dall’assessorato all’ecologia del Comune di Caserta, che sarebbero stati intensificati controlli e sanzioni per i trasgressori degli obblighi in tema di raccolta differenziata.
Ma ora, invece, più pragmaticamente ecco parlare i fatti: e i cumuli di rifiuti riversati lungo i marciapiedi e abbandonati ormai da giorni parlano da soli.

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SMALTIMENTO AL TOP

Posted by ambienti su giugno 3, 2009

La notizia è di stamattina e si trova già in tutta la rete. Per una panoramica e per aggiornamenti si può consultare Lo Uttaro Google News ^ . Riportiamo qui dal Corriere della Sera on line ^ un articolo che ci sembra, anche per la titolazione, tra i più chiari.
Intanto all’inceneritore di Acerra “non c’è controllo per le emissioni” denuncia Tommaso Sodano, ex presidente della commissio­ne Ambiente al Senato, e chiede il sequestro dell’impianto ^.

Hanno attestato l’idoneità degli impianti di smaltimento

Campania, 15 arresti per il caos rifiuti

Ai domiciliari l’attuale presidente della Provincia di Benevento Cimitile (Pd), docenti universitari, funzionari

NAPOLI – C’è il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile (Pd), tra le 15 persone arrestate dalla Guardia di finanza e dalla Dia di Napoli nell’ambito dell’operazione “Green” sulla gestione dei rifiuti in Campania durante il commissariamento. Le ordinanze di custodia cautelare, tutte ai domiciliari, hanno raggiunto anche alcuni professori universitari e funzionari della Regione. L’indagine è stata condotta dai pm Giuseppe Noviello, Paolo Sirleo e Alessandro Milita.
COLLAUDO IMPIANTI – Nell’elenco figura un solo politico, Cimitile appunto, eletto nel 2008 a capo della Provincia di Benevento con una coalizione di centrosinistra. All’epoca dei fatti contestati era docente e membro della commissione collaudo degli impianti di smaltimento. Dal 2000 al 2006 è stato rettore dell’università del Sannio. L’inchiesta riguarda le presunte irregolarità nei collaudi di numerosi impianti CDR (combustibile derivato dai rifiuti) campani, in grado di produrre ecoballe di combustibile dalla spazzatura. Le persone arrestate sono accusate di falso: avrebbero attestato la conformità degli impianti, e quindi la capacità di produrre CDR e FOS (frazione organica stabilizzata) a norma, quando le aree erano già sotto sequestro.
ECOBALLE IRREGOLARI – Tra gli arrestati ci sono anche Claudio De Biasio, ex-subcommissario del sottosegretario Guido Bertolaso, e Giuseppe Vacca, direttore dei lavori del termovalizzatore di Acerra, in funzione dal 26 marzo, all’epoca dei fatti direttore dei lavori nei CDR. Altri arrestati sono: Oreste Greco, professore universitario; Giuseppe Sica, architetto; Vincenzo Naso, docente di ingegneria alla Federico II; Vittorio Colavita; Alfredo Nappo; Vitale Cardamone, ingegnere; Rita Mastrullo, docente di fisica alla Federico II; Filippo De Rossi, ordinario di fisica; Luigi Travaglione, ufficio tecnico Benevento; Mario Cini e Francesco Scalingia. L’attività dei CDR, dal 2005 fino a circa un anno fa, ha prodotto diversi milioni di ecoballe che restano stoccate in Campania e per le quali ancora non si è trovata una soluzione di smaltimento, poiché non essendo a norma non possono essere bruciate nei termovalorizzatori di ultime generazioni. Attualmente i CDR continuano a trattare i rifiuti, ma in modo diverso da quanto previsto dalla normativa. (Corriere della Sera on line, 3 giugno 2009)

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