AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

Archive for 3 gennaio 2010

DOVE VAI SE LA TARSU NON CE L’HAI?

Posted by ambienti su gennaio 3, 2010

L’ennesima fine dell’emergenza rifiuti non è ancora ben chiaro tutto quel che ci porterà e già vediamo moltiplicarsi i pasticci. Togliere la gestione della TARSU ai comuni per raggiungere efficienza? Niente di male, dal punto di vista del cittadino, se ci fosse un affidabile sistema alternativo per la gestione. Ma a Caserta, per esempio, la Provincia che dovrebbe subentrare ha dato variamente prova, nel corso di molti anni, di completa inefficienza sul fronte dei rifiuti (non solo). E chi e come verserà i corrispettivi per i contratti con le imprese a cui è stata affidata la rimozione dei rifiuti urbani? Intorno al Decreto-legge 195 ^ , stilato per segnare la fine dell’emergenza, crescono le preoccupazioni e si annunciano conflitti istituzionali.

il testo integrale del Decreto-legge 195 in formato PDF stampabile ^

Così Il Mattino.it annuncia che i sindaci sono sul piede di guerra

Rifiuti, con la chiusura dell’emergenza
i Comuni perdono la Tarsu per decreto

La norma governativa assegna la riscossione della tassa alle Province. La protesta dei sindaci: è anticostituzionale

di Adolfo Pappalardo
NAPOLI (3 gennaio) – La sorpresa si materializza in 5 commi di un articolo (l’11) del decreto legge che chiude l’emergenza in Campania: la Tarsu, la tassa di scopo sui rifiuti, verrà riscossa e, soprattutto, gestita non più dai Comuni ma dalle Province a cui tocca la gestione dell’immondizia.
Sorpresa. Rabbia dei primi cittadini che annunciano ricorsi se il testo non verrà modificato nella sua conversione in legge: «Senza quest’entrata in bilancio, se non vengono modificati i parametri sforeremo tutti i patti di stabilità. Si tratta di una norma anticostituzionale», dicono allarmati mentre studiano come fare pressing sul governo per le modifiche o, in alternativa, si materializzeranno i ricorsi. Da una parte i primi cittadini, dall’altra i presidenti che avranno ora poteri enormi. Compreso quello di nominare, così prevede sempre il decreto, un commissario liquidatore per riscuotere i debiti contratti in questi anni dai comuni nei confronti della struttura commissariale per lo smaltimento dell’immondizia. Cifre da capogiro: solo Napoli deve 130 milioni.

leggi il seguito su ilmattino.it ^

Posted in Report | 1 Comment »