AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

NON RIDATECI IL PUZZONE

Posted by ambienti su aprile 10, 2010

Si sono decisi? Lo schifo dentro la discarica lo Uttaro trasloca? Dopo l’approvazione della Regione, ieri l’annuncio ufficiale. E dove traslocano i veleni? E come? Suvvia, non esagerariamo con queste curiosità impertinenti e rivolgiamo un grato pensiero a Guido Bertolaso. Grato perché mai? Non è  sotto il suo imperio e grazie al suo “Protocollo” che si è realizzato il puzzolente disastro a Lo Uttaro? E dove è stato insabbiato il processo “rompiballe” che di striscio o di stralcio riguardava anche lui? Boh! Però c’è chi continua a ripetere che dobbiamo essere grati al sottosegretario ben massaggiato proponendocelo un giorno si e l’altro pure come il nuovo eroe dei due mondi: i rifiuti campani e il terremoto aquilano. Vabbe’ che la qualifica di eroe ormai è diventata flessibile: eroi sono stati proclamati quelli che hanno riempito di ecoballe la Campania e il più celebre stalliere italiano del 900.
Allora dobbiamo disperare? Ma no. Questi squilli di tromba un po’ in sordina – c’è chi della bonifica avrebbe fatto volentieri a meno – questi squilli ci devono riempire di speranza  senza farci smarrire l’attenzione. Perché di nuovo da un lusinghevole annuncio non scaturisca una peggiore devastazione. E per i motivi che illustra il professor Franco Ortolani nel post prima di questo.

RIFIUTI: DISSEQUESTRO DISCARICA, PARTE BONIFICA LO UTTARO

Napoli, 9 aprile – Parte, grazie al dissequesto dell’area, la bonifica della discarica nel casertano di Lo Uttaro. L’assessore all’Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini e l’assessore all’Ambiente del Comune di Caserta, Laura Mastellone, d’intesa con il generale Mario Morelli, hanno incontrato il generale Monaco, che sovrintende la gestione dei flussi di rifiuti campani, per concordare le modalita’ di asporto dal sito di 18mila tonnellate di rifiuti. “E’ questa la prima azione del percorso che porta alla bonifica della discarica, uno dei piu’ inquietanti casi di aggressione all’ambiente ed alla salute a livello regionale – spiega Ganapini – per la sensibilita’ del giudice competente, e’ stato infatti disposto il dissequestro del sito per un intervallo di sessanta giorni dall’avvio dei lavori, tempo piu’ che sufficiente per trasportare i rifiuti nelle discariche del territorio d’origine dei rifiuti stessi. L’agenzia di protezione dell’ambiente campana monitorera’ tutte le operazioni. Lascio al mio successore priorita’ di bonifica definite e un ammontare di risorse pari a circa 500 milioni di euro, faticosamente recuperati dal rischio di altre destinazioni. Non saranno sufficienti a ripulire tutta la Regione , ma certo basteranno per togliere i bubboni piu’ pericolosi che la camorra ha lasciato in eredita’ alle donne e agli uomini della Campania”. (AGI)

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