AMBIENTI

Blog di Resistenza Ambientale

COME SI AVVELENA UN BAMBINO

Posted by ambienti su aprile 23, 2010

DISCARICHE E INCENERITORI
PERICOLI SOTTOVALUTATI

I pediatri del Mezzogiorno lanciano un allarme sui bambini che vivono in prossimità di discariche e inceneritori, bambini su cui si accumulano fattori di rischio per la salute ancora troppo spesso sottovalutati o ignorati. I pediatri sono quelli riuniti a Napoli per il congresso Gli Argonauti XI, organizzato dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP ) ^ del centro-sud, in corso dal 22 al 24 aprile nel Complesso dei SS Marcellino e Festo. Centrale l’intervento di Anna Maria Moschetti, pediatra di famiglia a Palagiano (Taranto), e Raffaele Cioffi, del Dipartimento di ingegneria dei materiali dell’Università Parthenope di Napoli, con una relazione intitolata: È in gioco la salute dei bambini e delle famiglie. Lo smaltimento dei rifiuti e la bonifica dei siti contaminati.
“Il problema – spiegano Anna Maria Moschetti e Raffaele Cioffi – è che discariche e inceneritori, per le sostanze tossiche rilasciate nell’ambiente, sono le pratiche di trattamento dei rifiuti più rischiose per la salute delle popolazioni esposte. I rischi per la salute dovuti all’inquinamento ambientale sono maggiori per i soggetti più vulnerabili, primi tra tutti i bambini”.
Moschetti chiede che “le autorità politiche mettano in atto ogni sforzo possibile per favorire la riduzione della produzione dei rifiuti, la raccolta differenziata, il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti”.
Impressionanti i dati richiamati dai due relatori. Moschetti e Cioffi ci ricordano che in Italia sono moltissimi i siti contaminati da sottoporre ad operazioni di bonifica, considerando l’enorme quantità di rifiuti speciali, pericolosi e non, smaltiti sul territorio legalmente o illegalmente.

Tra i dati citati le stime sulla gestione illegale di rifiuti: in Italia un giro di affari prossimo a 20 miliardi di euro all’anno. Solo in Campania i rifiuti speciali smaltiti illegalmente superano i 14 milioni di tonnellate annui, a cui si aggiungono circa 8.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani prodotti giornalmente e le sterminate distese di ecoballe.
All’interno dell’ACP si è formato un gruppo di lavoro denominato Pediatri per un mondo possibile, impegnato sul tema del rapporto fra ambiente e salute del bambino, orientato dalla convinzione che la salvaguardia della salute deve passare attraverso la salvaguardia dell’ambiente.

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